Il presidente della Pistoiese criticato lla lista “Civici e Riformisti – Per Federica Fratoni Sindaca”per il suo coinvolgimento in campagna elettorale
Lalista “Civici e Riformisti – Per Federica Fratoni Sindaca” contro il coinvolgimento del presidente della Pistoiese, Giancarlo Iacoviello, in campagna elettorale.«In questi giorni è davvero curioso imbattersi nello spot che sta già girando sulle televisioni locali realizzato dalla candidata della Lega Sandra Paolinetti Iacoviello, ovvero la moglie del neo presidente dell’Us Pistoiese 1921. Innanzitutto la stranezza – spiegano dalla lista “Civici e Riformisti – Per Federica Fratoni Sindaca” – confermata anche nell’allestimento del comitato elettorale in via degli Orafi (complimenti per la campagna elettorale faraonica già fin d’ora!), è quella di voler far comparire in tutti i modi il cognome del marito, oggi facilmente riconoscibile per la carica che ricopre all’interno dell’Us e quindi esponendo la società, che è un bene indissolubile per tutta la città, ad una specifica appartenenza politica. Per non parlare, poi, del famigerato spot che sta girando in tv dove la candidata della Lega viene ripresa addirittura all’interno dello stadio “Marcello Melani”, impianto di proprietà del Comune. Ebbene: l’amministrazione comunale, della quale la Lega è uno dei partiti che la supporta, era al corrente di questa scelta? I proprietari dell’Us , conoscevano questa scelta fatta dalla moglie del presidente e, se si, la condividono allo stesso modo?».
L’attacco prosegue.«A questo è opportuno aggiungere, relativamente alla recente conferenza stampa tenuta dalla società arancione, i termini usati dal presidente dell’Us nel tessere le lodi dell’amministrazione Tomasi passando dal “tanto appoggio” in riferimento ai contatti avuti con assessori e dirigenti, fino al “ci hanno sempre ricevuto a chiamata-risposta”. Peccato che, quando questa società si è insediata, l’accoglienza al Tomasi è stata a dir poco glaciale e, da allora, non ci sono state dichiarazioni ufficiali che siano andate in senso opposto o tali di far trapelare una certa collaborazione. I candidati consiglieri della nostra lista che provengono dal mondo dello sport, in particolar modo, – concludono da “Civici e Riformisti” – restano profondamente spiazzati e imbarazzati da questo atteggiamento e siamo convinti che sia la stessa sensazione che stanno provando i tifosi arancioni, proprio in questi giorni che sono decisivi per il prossimo futuro. Di fronte a queste scelte, ci saremmo aspettati una presa di distanza ufficiale da parte della proprietà e che ci auguriamo possa arrivare quanto prima. Pistoiese, infine, è anche espressione anche di tanti soci della holding, imprenditori e professionisti, e di tanti sponsor, appassionati e tifosi che siamo certi non gradiscano entrare in bagarre politiche ma che piuttosto si devono ritenere liberi di coltivare la propria passione sportiva per gli arancioni senza per forza doversi schierare per qualcuno. Abbiamo motivo per dire che la proprietà della Us Pistoiese 1921 stigmatizzi queste strumentalizzazioni che prefigurano peraltro possibili conflitti di interesse del presidente».



