Il ricordo di Kobe Bryant ha attraversato tutta la serata con una toccante standing ovation in chiusura di 24 secondi di silenzio in omaggio al suo numero di maglia Lakers
Il mondo della pallacanestro italiana si è ritrovato a Quattro Castella per la cerimonia di premiazione di quello che è a tutti gli effetti il più longevo riconoscimenti assegnato in ambito cestistico. Nella nuova location dei Magazzini generali delle Tagliate di Orologia sono stati assegnati gli Oscar del Basket per la stagione agonistica 2018/2019. Il sindaco di Quattro Castella Alberto Olmi e l’assessore comunale allo sport Luca Spagni hanno inoltre annunciato l’intitolazione a Kobe e Gianna Bryant della palestra di Montecavolo, uno dei luoghi della sua infanzia, dove la stella Nba è cresciuto assieme ai suoi amici. Il ricordo di Kobe ha attraversato tutta la serata con una toccante standing ovation in chiusura di 24 secondi di silenzio in omaggio al suo numero di maglia Lakers.
Tra i premiati Elisa Penna, miglior giocatrice italiana, il presidente di Treviso Paolo Vazzoler (accompagnato a Montecavolo dall’applauditissimo Max Menetti) premio alla carriera, mentre quello di miglior arbitro è stato assegnato a Maurizio Biggi. Assente per un impegno all’estero il patron della Segafredo Massimo Zanetti è stato sostituito sul palco dell’amministratore delegato del gruppo Luca Baraldi che ha ritirato il premio al “Personaggio”, mentre quello al “Giornalista” è stato consegnato a Claudio Pea. Il premio miglior allenatore è andato a Antimo Martino, sul palco insieme al presidente della Fortitudo Gilberto Pavani. Gli altri premi sono stati consegnati a Stefano Tedeschi (Contributo al basket), Matteo Gandini di Sportitalia (Premio speciale), al Basket San Lazzaro (Premio Fip) e a Giorgio Bertani della BMR Scandiano (Premio speciale Piccinini).



