Il Sindaco Tomasi: «La Pistoiese proponga un piano di sviluppo che giustifichi un impegno da parte del Comune»
Le questioni legate al campo “Frascari” sono giunte in consiglio comunale. Un problema di assoluta rilevanza, messo in risalto dalla diatriba tra Comune e Pistoiese. Il consigliere del PD Matteo Giusti ha chiesto anche quale siano le intenzioni dell’Amministrazione in merito allo stadio “Melani” per il presente e per il futuro, ricordando che ha ancora due settori inagibili. A rispondere è stato direttamente il sindaco Alessandro Tomasi, che ha provato a mettere un primo punto sulla questione.
Ecco il virgolettato estratto dal La Nazione “Per quanto riguarda il rapporto con la Pistoiese – dice Tomasi – non esistono problemi, c’è un confronto costante tra l’Amministrazionee e la società. Ricordo che l’attuale proprietà è arrivata a gennaio dello scorso anno, subentrando nei contratti stipulati in precedenza tra cui la gestione del campo “Frascari“. L’attuale proprietà, com’era nelle sue facoltà, ha esercitato il diritto di recesso dalla gestione dell’impianto che scadrà a dicembre – aggiunge – a quella data la Pistoiese potrà rimanere come fruitrice dell’impianto e nulla cambierà visto che orari e date rimarranno sempre le stesse, quelle decise dal Comune. In merito all’impianto ci potrà essere un bando oppure potremo rimanere noi come Amministrazione a gestire il campo – rivela – sono tutti aspetti che dovremo valutare. Parlando dello stadio “Melani“ – analizza il primo cittadino – oggi l’amministrazione garantisce un impianto idoneo a giocare in serie C grazie ai lavori fatti. Presto termineranno i lavori alla curva Nord che renderà lo stadio ancora più idoneo a fare attività di un certo livello. Siamo disponibili a parlare con la società ed a costruire qualcosa insieme a patto che ci sia chiarezza e che la Pistoiese proponga un piano di sviluppo che giustifichi un impegno da parte del Comune”. La palla torna, dunque, alla Pistoiese…
Tema caldo anche sull’Avanguardia. “Un tema sono le tariffe – conclude Tomasi – un conto è aiutare le famiglie che hanno bisogno. Tutte le società hanno iscritti che non hanno i mezzi economici per praticare sport e per questo esiste il bando della Società della Salute che copre interamente la quota associativa. Detto questo e rimango fermo sulla mia posizione: le società devono pagare le tariffe al Comune per l’utilizzo degli impianti, che sono bassissime, perché non trovo giusto che si debbano utilizzare gratuitamente gli impianti comunali”.



