Il Delfino si tuffa nei play-off: 3-2 al Fucecchio in un match d’alto livello

Avanti 2-0, il Delfino si fa riprendere da un Fucecchio che sembrava ne avesse di più. Il tie-break però ha raccontato un’altra storia

Una stagione fantastica riporta il Delfino Pescia ai play-off di serie C. Come nella scorsa annata ci sarà anche la banda-Bigicchi a contendersi la B2. Ci rientra di prepotenza e di cattiveria questo Delfino in un match dove l’esser stato guardingo dietro ad aspettare, a portata di rimonta, è servito per aggiudicarsi i primi due set. Pochissimo è bastato però per far girare l’inerzia in favore di un Fucecchio che ha rimandato le cose al quinto set dove è parso meno lucido nei momenti decisivi e si ritrova fuori dai play-off per il quoziente set.

PALLAVOLO PESCIA-PALLAVOLO FUCECCHIO 3-2 (33-31; 26-24; 20-25; 16-25; 17-15)

LA CRONACA

Coach Bigicchi schiera Bontà al palleggio, Frediani opposto, Biagi e Sentieri di banda con Palmentieri e Menicocci al centro e Ceragioli libero. Risponde coach Giannoni con Basili al palleggio, Ciabattini opposto, Menichetti e Talini di banda con Chiti e Giovannelli al centro e la coppia Daniele-Pampiani alternati come liberi.

Forzano entrambe le battute in principio le due squadre che dimostrano grande sacrificio e danno vita a lunghissimi scambi. Giovannelli fa male dal centro, Talini tiene una bella serie al servizio portandosi sul 12-15. Si sblocca Biagi con un passante imprendibile per il 16-16, e il vantaggio ospite è annullato dalle murate di Palmentieri e Biagi per il 23 pari. Si va ai vantaggi tra i pallonetti letali in casa Pescia, un’ottima Ceragioli e Frediani che toglie le castagne dal fuoco in tre occasioni. Sempre lei – dopo 7 set point bianconeri contro i due pesciatini – chiude con un ace sul 33-31 la mezz’ora abbondante del parziale.

Tanti errori rossoblù tengono avanti Fucecchio. Il tocco a muro fucecchiese non c’è mai e la murata che si prende Menicocci è del 5-9. La chiave di volta per il Delfino può essere il tocco d’astuzia o la prepotenza di Palmentieri, imprendibile di pipe. L’aggancio rossoblù arriva sul 13-13, ma Fucecchio riprende il largo sul 13-16. Biagi esce in favore di Rossi, ma Giovannelli anche al servizio dice la sua. Nuovamente raggiunte le fucecchiesi sul 18-18, Ciabattini capisce che è l’ora di scegliere il pallonetto. Sempre a rincorrere, il Pescia piazza la zampata giusta sul 24-23 poi capitan Biagi trova il pallone del set point che in seguito realizza per il 26-24.

Perde sicurezze al centro il Fucecchio, ma l’inizio di set è determinato dall’estenuante punto che, conquistato dal Pescia per il 6-3, il direttore di gara fa rigiocare. Il replay vinto dalle ospiti provoca il nervosismo del Pescia, il cartellino rosso per il vice Gribaudo, l’aggancio del Fucecchio sul 5-5 e le pesciatine che si smarriscono. La squadra di Giannoni allunga sul 6-10 grazie all’ottima ripresa della coppia di liberi ospiti Piampiani e Daniele e all’enorme tifo caloroso. Si avvicina sul 14-15 il Pescia, Frediani continua a picchiare duro e nonostante il servizio forzato delle padroni di casa, la ricezione ospite continua a servire a Ciabattini dei cioccolatini che scarta volentieri. Stavolta non riesce la rimonta al Pescia che si ferma sul 20-25.

Parte male il Pescia nel quarto e con lo 0-4 è costretto già al time-out Bigicchi. Va tutto bene invece in casa ospite con la solita Ciabattini sugli scudi e una difesa pressoché perfetta. Cala vistosamente l’attenzione e la condizione fisica già dalle prime battute. Menichetti fa ciò che vuole e sul 4-12 termina i time-out Bigicchi. Ace troppo facili, l’asse libero-palleggio-banda riesce alla perfezione tra le bianconere e il set si chiude sull’impietoso 16-25.

L’emozionante tie-break vede il Pescia avanti 2-0 e 6-3 sempre raggiunto da un Fucecchio che gira sul 7-8. Ancora le rossoblù si portano sul 11-9, ma vengono raggiunte e superate 12-13. Il 14 lo raggiungono prima le padroni di casa che dopo esser riprese sul 14-14 trovano in Palmentieri la MVP che si prende il match point e con l’ace del 17-15 conduce Pescia nei play-off.

IL COMMENTO

Riecco i play-off per un Pescia che nell’ultimo mese di campionato ha rimontato 7 lunghezze dal Fucecchio e lo ha appaiato, conquistando i 15 punti in sei gare. Nonostante la tribolata stagione quanto a infortuni e acciacchi vari, il percorso compiuto dal sodalizio di capitan Biagi è da applausi, specialmente considerando il valore delle bianconere, capaci – pur senza Fiaschi – di disputare un match d’alto livello in difesa e in attacco. Con la coppia di liberi in stato di grazia e l’ottima Basili in regia, le tre bocche da fuoco Talini-Ciabattini-Menichetti hanno sfornato una prestazione monstre.

E allora il Delfino dove l’ha vinta? Nell’esperienza di elementi come Frediani (quinto play-off consecutivo in serie C), di un centro prepotente e decisivo come Menicocci e Palmentieri e di una regia saggia e astuta come quella di Bontà. L’ottimo palleggio ha infatti saputo rinvigorire in più occasioni Sentieri e Biagi, non perfette, ma letali quando il pallone ha scottato. E quando c’era da fare il lavoro sporco Ceragioli là dietro ha preferito la sostanza allo spettacolo.

Il condottiero Bigicchi con questa vittoria non ha finito il suo viaggio. Dopo la meritata sosta di Pasqua tra due settimane dovrà guidare la sua truppa in quel di Siena a far visita al Giotti Vittoria Volley, seconda classificata nel girone A. Con gara-1 (il 15 aprile) in terra senese e gara-2 a Pescia (il 22), l’eventuale spareggio/gara 3 si disputerà sempre in casa del Giotti (il 29 aprile) perché in ogni gara conteranno le vittorie, non i set conquistati.

IL TABELLINO DI PESCIA-FUCECCHIO

Pescia: Bontà, Frediani, Sentieri, Biagi, Menicocci, Palmentieri, Ceragioli, Rossi. NE: Verreschi, Capitani, Lunardini, Novelli, D’Otre. Allenatore: Bigicchi.

Fucecchio: Basili, Ciabattini, Talini, Menichetti, Giovannelli, Chiti, Daniele, Piampiani, Parra. NE: Fiaschi, Desideri, Di Carlo, Rosini. Allenatore: Giannoni.

Le parole di coach Bigicchi, della centrale Palmentieri e del ds Maltagliati.

LA CLASSIFICA FINALE DEL GIRONE B

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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