Il doppio ex Bonaccorsi: «Per Pistoia e Fabo davvero una grande stagione»

L’ex cestista Claudio Bonaccorsi ha parlato ai nostri microfoni di Pistoia e Montecatini, raccontando poi la sua nuova esperienza da procuratore

Bandiera della Pielle Livorno, squadra della sua città di nascita, ed ex cestista dalla lunghissima militanza in A1, Claudio Bonaccorsi è da qualche anno entrato a far parte del mondo degli agenti dopo aver chiuso una breve esperienza da allenatore. Un percorso avviato con la fondazione della R&B Sports Management assieme all’avvocato Antonio Ruggiero circa otto anni fa. Un’agenzia col tempo ritagliatasi un ruolo importante nel mare dei gruppi più potenti e conosciuti. Un impegno appagante ma gravoso, come ammesso dallo stesso Bonaccorsi, particolarmente indaffarato anche in questo periodo. «In questi giorni sto messaggiando a destra e a manca – ha ammesso – Sono nel mezzo dell’organizzazione di un tour estivo dei nostri giocatori in Cina».

LA “SUA” LIVORNO

Ciononostante, è sempre un buon momento per parlare dello sport della sua vita e come non farlo partendo da una parentesi sulla sua città, una delle più prestigiose nel basket a livello nazionale. Anche quest’anno Livorno si è presa la scena da protagonista salendo alla ribalta delle cronache sportive italiane per i due derby giocati con un Modigliani Forum colmo in ogni ordine di posto. Le due società si stanno giocando la promozione, separate da soli due punti in vetta al Girone A di Serie B.

«Seguo molto entrambe le squadre livornesi – ha esordito Bonaccorsi – Su entrambe mi arrivano aggiornamenti con costanza quasi quotidiana e in maniera diretta. Tra le fila della Pielle ho Filippo Di Sacco come assistito, nella Libertas invece Andrea Sipala oltre ad un nipote nello staff tecnico. Quest’ultima ha costruito subito una squadra forte per ottenere la promozione, la Pielle invece ha proseguito per gradi e credo stia andando anche oltre le aspettative di inizio stagione. Nello stesso girone un’altra squadra che sta facendo davvero bene è la Fabo…».

LA STAGIONE DEGLI HERONS

Impossibile pensare al Girone A senza nominare quello che stanno facendo negli ultimi mesi gli Herons, giunti contro Oleggio alla tredicesima vittoria consecutiva. Un successo che vale la momentanea quarta piazza alla pari con Piombino e domenica Montecatini sarà ospite proprio della Maurelli Group Livorno.

«Non vorrei essere l’uccello del malaugurio per la Libertas – scherza sul suo passato da Piellino – L’ingresso di Chiera e Arrigoni ha completato la scacchiera di uno stratega e mago come Barsotti. Riesce sempre a ottenere il massimo dai suoi giocatori, mettendoli nelle condizioni di esprimersi al meglio. Ha preso in mano il progetto Montecatini dalla Serie C, ho avuto contatti con lui per portargli determinati cestisti e so che tipo di professionista sia. Così come non ha bisogno di presentazioni Andrea Luchi, era a Montecatini già quando c’ero io, ha masticato tanto basket». Bonaccorsi fece parte dell’allora Sporting Club Montecatini nella stagione 1995-96. Un’unica stagione ma sufficiente per lasciare dolci immagini nei suoi pensieri. «I miei ricordi di Montecatini sono belli, mi son trovato da Dio con Mario Boni. Un ambiente bello dove sono stato davvero bene».

DUE SQUADRE A MONTECATINI

Una Montecatini da un paio di anni divisa a metà nella rivalità tra Gema e Fabo che ha difatti spezzato in due il basket cittadino. Se l’opinione più popolare volge verso il ritorno ad una sola società termale, per Bonaccorsi non è per forza di cose questa la via da percorrere. «Senza voler fare torti a nessuno, credo che la vera Montecatini sia quella degli Herons – ha affermato – La Gema di Giampiero Cardelli è difatti nata a Monsummano e si è spostata poi a Montecatini per questioni di strutture e di coinvolgimento della città. La sua sfortuna è stata la rinascita dell’altra società. La passione di Cardelli parte dalla Montecatini di Boni, Niccolai o Cardelli ma è da quella stessa passione per quegli anni e quei giocatori che nasce anche lo scetticismo attuale dei tifosi nei confronti di questa divisione. Detto questo credo che una sana rivalità e competizione all’interno di una stessa città possa davvero fare bene ad entrambe. Senza scomodare Bologna o Livorno, ci sono tante piccole realtà che vivono simili situazioni. Penso a Nardò, società a pochi kilometri da Brindisi, o Corato, fino a pochi anni fa con due squadre in Serie B. Preferisco due Montecatini che provano a fare basket di una Firenze che crea uno squadrone e poi sparisce dopo poco».

LA STAGIONE DI PISTOIA

Tra coloro i quali hanno vestito entrambe le canotte di due rivali storiche come Montecatini e Pistoia, Bonaccorsi ha toccato anche l’argomento Giorgio Tesi Group, società con la quale ha militato nella stagione 2002/03, autrice di una stagione vissuta nei piani alti dell’A2. Proprio per i suoi trascorsi, non nasconde quanto intrigante potrebbe rivelarsi uno scontro fra le due squadre nel prossimo futuro. «Non mi aspettavo un cammino così da parte di Pistoia – ha ammesso sinceramente – L’A2 quest’anno ha un livello davvero alto, con tante squadre dal grande passato in A1 e molto attrezzate per la promozione. Credo stia facendo un signor campionato, anche al netto delle difficoltà avute sul secondo americano. Inoltre penso che la vicinanza con Montecatini stia assumendo un carattere particolare. Da ex di entrambe le squadre e conoscendo le tifoserie credo che Pistoia da una parte voglia salire per mantenere eventualmente il vantaggio di categoria sui termali ma che nell’intimo sarebbero affascinati e contenti di riavere il derby. Un po’ lo stesso discorso che si fa anche a Livorno con Libertas e Pielle».

UN ANNO FLORIDO PER LA TOSCANA INTERA

Segnali positivi per tutto il movimento basket della regione che al netto di alcuni progetti negativi sembra tornato su ottimi livelli, auspicando per un futuro pari al glorioso passato di queste società. «Quest’anno la Toscana in generale pur avendo perso alcune realtà, mi vengono in mente San Miniato e Firenze, sta avendo una grande stagione – ha aggiunto – Il basket regionale dimostra di essere in salute e di avere ancora tanto seguito. Livorno è una città storica del basket nazionale, eravamo abituati a vedere entrambe le squadre in Serie A, così come per Montecatini e Pistoia, ovviamente nella vita come nello sport il tempo è diviso in cicli. L’era Covid ha azzerato tutto ma la ripartenza ha portato grande entusiasmo. Penso sia bellissimo per tutti i tifosi e gli addetti ai lavori vedere i palazzetti pieni dalla A1 fino alle minors».

LA NUOVA ESPERIENZA DA AGENTE

Chiosa infine sul presente personale e professionale, una nuova pagina chiamata R&B sfogliata ormai otto anni fa e dalla quale stanno arrivando sempre più grandi soddisfazioni. «Ho conosciuto Antonio Ruggiero per un amico in comune – ha raccontato -. Lui aveva già fatto il procuratore in passato, portò tanti giocatori argentini in Italia tra cui Bruno Cerella. Ci siamo trovati e abbiamo deciso di partire dal basso. Pur non essendo una garanzia fissa, l’aver fatto il cestista professionista ti dà una certa credibilità di base che col tempo abbiamo consolidato attraverso il lavoro».

Pur essendo residente da anni a Rimini, il lavoro porta Bonaccorsi ancora spesso in Toscana dove ha mantenuto ottimi rapporti con diverse realtà anche della provincia di Pistoia. Una crescita progressiva dalle cui fatiche sono da poco arrivati i primi frutti. «In Toscana ho un buonissimo rapporto con Siena ma non solo. Ho tre giocatori a Quarrata nel Dany Basket, Mustiatsa e i due fratelli Regoli, tre ottimi prospetti. Spostandoci in Friuli ho Alessandro Cassese a Cividale, punto fermo da tre anni e che lo sarà per altrettanti con il rinnovo firmato – ha proseguito -Quando arriva la notizia di una convocazione nelle nazionali giovani di alcuni nostri ragazzi per noi è una grande soddisfazione. Abbiamo solo otto anni di vita, siamo freschi e dobbiamo scontrarci contro agenzie molto grandi. Ci riteniamo un’agenzia a conduzione familiare. Vogliamo che i nostri assistiti siano felici di giocare a basket. Siamo contenti noi e lo sono i nostri ragazzi».

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