Anche Aglianese e Carpi nel lotto delle squadre che punteranno a vincere il Girone D: almeno quattro formazioni possono giocarsi il titolo
Dopo un’attesa che è parsa infinita, la scorsa settimana sono stati finalmente annunciati i gironi e, pochi giorni dopo, i calendari di Serie D. Come nella stagione 2022/23, anche quest’anno sia Aglianese che Pistoiese sono state inserite nel Girone D assieme alle formazioni dell’Emilia-Romagna, tutte tranne lo United Riccione, a tre lombarde e ad altre due toscane, Prato e Certaldo. La differenza principale rispetto allo scorso anno sta nell’essere un raggruppamento di 18 squadre anziché di 20: tradotto, trentaquattro partite invece che trentotto in calendario e due turni infrasettimanali in meno, che l’anno scorso hanno riservato spiacevoli sorprese, soprattutto ai colori arancioni. In vista dell’inizio del campionato abbiamo provato a delineare una “griglia” di partenza, suddividendo in cinque fasce le formazioni in base a quello che dovrebbe essere il rispettivo obiettivo stagionale. Pur sapendo dell’elevato grado di rischio ci lanciamo in quest’avventura, consapevoli anche che i pronostici li sbaglia solo chi li fa.
VITTORIA DEL CAMPIONATO: Carpi, Pistoiese, Sangiuliano City
Non è stato facile delineare la primissima fascia di merito, ma abbiamo optato per le tre squadre che ai nastri di partenza si presentano con la rosa sulla carta superiore e soprattutto ampia in tutti i reparti. Della Pistoiese abbiamo già ampiamente parlato, se arriverà un vice Marquez e un altro terzino in quota l’organico sarà definitivamente completo. Il Carpi arriva da due annate con alti e bassi e non ha badato a spese per rinforzare la squadra nel mercato estivo. Il colpo da novanta è Simone Saporetti, ex Trento, che due anni fa in D ha fatto 28 gol da esterno d’attacco. Oltre a lui occhio anche al giovane Larhrib, sorpresa assoluta del Corticella 22/23, e al centrocampista Tentoni, che vanta oltre 100 presenze in Serie C. Novità importanti anche in difesa con l’innesto dell’esterno Francesco D’Orsi proveniente dal Ravenna e Marco Maini, protagonista a Forlì lo scorso anno.
Ma la squadra che ha in assoluto l’organico più completo è il Sangiuliano City, retrocesso beffardamente ai playout lo scorso campionato. I gialloverdi hanno confermato alcune colonne che hanno sfiorato la permanenza in terza serie: il difensore Bruzzone e soprattutto gli esterni Cogliati e Qeros, due anni fa decisivi per la promozione dei milanesi rispettivamente con 18 e 15 gol. Come centravanti è arrivato il bomber Ciro De Angelis, stabilmente da anni in doppia cifra, mentre per rinforzare il pacchetto quote ecco gli ex arancioni Vassallo e Sighinolfi. Ma non è tutto, anzi. Tra i difensori ecco Matthias Solerio, volto noto dalle nostre parti, mentre in mediana il colpo clamoroso è quello di Antonio Cinelli, vincitore della Serie C col Catanzaro e il quale vanta un curriculum di quasi 200 gettoni in Serie B. Ciliegina sulla torta anche in attacco col belga Loris Brugno: per lui trascorsi in massima serie in Olanda e in Belgio, mentre negli ultimi due anni ha giocato nel campionato azero.
PLAYOFF: Aglianese, Forlì, Ravenna, Sant’Angelo
Con un paio di rinforzi, soprattutto nel reparto quote, anche l’Aglianese potrebbe finire in prima fascia, considerando che l’undici titolare è già all’altezza delle tre squadre inserite nel gruppo di merito. L’obiettivo della società è quello della promozione ma ad oggi, soprattutto valutando la profondità della rosa, i neroverdi hanno qualcosa in meno rispetto alle tre squadre già citate. Anche il Sant’Angelo ha costruito un organico per fare le cose in grande, seppur abbia subito a luglio la “beffa Maquez”, passato alla Pistoiese dopo aver trovato l’accordo coi lodigiani. In attacco dall’Aglianese è arrivato Edoardo Mariani, che in neroverde ha fatto benissimo, mentre al posto di Facu è rimasto Francesco Gobbi, autore dei 14 gol che hanno trascinato i rossoneri alla salvezza. Due ottimi acquisti anche dietro: dal Lecco ecco Simone Pecorini, che scende in D per la prima volta, mentre arriva dall’estero Maximiliano Uggè, protagonista per un decennio nella massima serie di Lituania ed Estonia.
Dopo un campionato deludente, chiuso senza nemmeno centrare i playoff, partono con rinnovate ambizioni sia Forlì che Ravenna. I biancorossi hanno cambiato tantissimo, perdendo giocatori importanti come Ballardini, Maini e Caprioni. Al loro posto è arrivata la “colonia” di ben sei ex Sammaurese, guidata dall’esperto Mario Merlonghi che nonostante le 35 primavera fa ancora la differenza in campo. Importanti anche gli innesti di Greselin, arrivato dal Livorno, e del centrale Lorenzo Checchi, protagonista in Serie C negli ultimi anni. Anche il Ravenna ha cambiato tanto, perdendo intanto Moses Abbey, volato in Romania, e gli attaccanti Guidone e Marangon. A guidare il reparto offensivo sarà Manuel Pavesi, a segno nove volte col Bra lo scorso anno. A centrocampo buoni gli innesti di Alluci e Campagna, mentre la difesa potrebbe pagare l’età media piuttosto bassa. La sensazione è che comunque i giallorossi non partano con gli stessi obiettivi degli anni passati, anche se come sempre sarà il campo ad emettere il verdetto finale.
OUTSIDER: Imolese, Prato, Lentigione
In questa fascia rientrano squadre che potrebbero sorprendere in positivo ma anche in negativo, come già successo nelle ultime stagioni. L’Imolese arriva da una retrocessione e ha rinnovato parecchio l’organico, pur senza puntare su veri e propri top player per la categoria. Dall’Aglianese è arrivato Gabriel Mattiolo, duttile attaccante classe 2002, mentre dal San Luca ecco l’argentino Ariel Reinero. Interessanti, a centrocampo, anche l’innesto di Alessio Gulinatti, ex Folgore Caratese e Progresso, e la conferma dell’ex arancione Fabio Castellano. Il Prato è ripartito da Brando in panchina e stravolto la rosa, che non sembra ancora competitiva in una possibile lotta playoff. Le quote, soprattutto in difesa, non convincono, meglio invece l’attacco col miglior marcatore dello scorso anno Addiego Mobilio e i nuovi Tedesco e Marangon. A centrocampo tanta sostanza con Cela e Trovade, manca forse un po’ di qualità nel reparto per garantire un maggior sostegno alla manovra dei tre attaccanti.
Dimenticare il tremendo campionato 2022/23: è questo probabilmente l’obiettivo del Lentigione, che ha ottenuto la salvezza solo negli scampoli della stagione dopo esser partita per fare benissimo come nelle due annate precedenti. Per far ciò i gialloblu hanno confermato molte pedine dello scorso anno, confidando in un pronto riscatto. L’attacco è affidato ai “soliti” Formato e Sala, che possono trovare la porta in qualsiasi situazione, mentre a centrocampo sono arrivati Nappo e Pari, buoni giocatori per la categoria. In difesa importante la permanenza dell’ex arancione Sabotic, così come quella del 2003 Nicholas Cortesi sulla fascia destra.
SALVEZZA TRANQUILLA: Corticella, Fanfulla, Mezzolara, Sammaurese
La mission impossible per il Corticella sarà replicare la meravigliosa annata scorsa, culminata con la vittoria dei playoff? Riuscirà un altro miracolo al tecnico Miramari? La squadra bolognese ha perso molte pedine, ma alcuni giocatori sono rimasti e diranno ancora la loro: Cudini e Chamgui in difesa, Menarini e Farinelli in mezzo e Trombetta in attacco vogliono ancora sorprendere. Dopo le difficoltà societarie incontrate nel corso della stagione passata, che avevano fatto pensare al peggio, il Fanfulla è riuscito a riorganizzarsi e sarà ancora al via in Serie D, seppur senza ambizioni di alta classifica. Hanno lasciato i bianconeri pedine importanti quali gli attaccanti De Angelis e Siani, il difensore Bignami e il portiere Cizza. Il gruppo è stato ringiovanito, al punto che davanti l’unico over è Riccardo Cocuzza, ex Castellanzese. Se i lodigiani riusciranno ad azzeccare tutte le mosse potrebbero guardare anche al lato sinistro della classifica, ma l’obiettivo di partenza è quello di pensare soltanto alle partite settimana per settimana.
Testa bassa e lavorare è il diktat anche del Mezzolara, che negli ultimi anni è sempre partito a fari spenti per poi mantenere le aspettative e molto spesso andare anche oltre. Per migliorare il 12esimo posto della stagione scorsa i biancazzurri di mister Michele Nesi hanno tesserato l’attaccante Mirco Vassallo, ma dovranno fare a meno del partente e promettente Bocchialini. Importanti le conferme di Landi e Bovo a centrocampo, reparto in cui non troveremo lo storico capitano Roselli, che si è ritirato alle porte delle 40 primavere. Tra le quote molti giovani sono arrivati dal vivaio della vicina Imolese, oltre che dalla Spal. La Sammaurese ha perso molte delle proprie colonne portanti, passate come già detto al Forlì e ha allestito un gruppo dall’età media bassissima. Quasi tutti i giocatori sono nati dopo il 2000, ma ci sono elementi che già conoscono la categoria come Kevin Iodice (2001) e l’attaccante Samuele Misuraca. L’impressione è che per il neo allenatore Taccola ci sarà molto da lavorare, soprattutto i primi mesi.
MANTENERE LA CATEGORIA: Borgo San Donnino, Certaldo, Progresso, Victor San Marino
Scontato ma inevitabile inserire nell’ultima fascia le quattro formazioni neopromosse. Non ce ne vogliano dirigenti e giocatori, ma chi proviene dall’Eccellenza deve spesso sudare per mantenere la categoria. Il Borgo San Donnino l’ha vissuto sulla propria pelle nel 2021/22, quando ha salutato la quarta serie dopo appena un anno di permanenza. La compagine di Fidenza ha rinnovato parecchio la rosa, puntando su un organico giovane in cui non mancano però elementi interessanti. Tra questi il 2003 Davighi, ex Fanfulla e Correggese, il 2005 Selloum, proveniente dal Salsomaggiore, e l’attaccante Samuele Calmi, che ha vinto la Serie D, seppur da comprimario, con la Giana Erminio. Missione salvezza anche per il Certaldo, approdato in quarta serie da semifinalista della Coppa Italia Eccellenza. I toscani hanno piazzato una coppia di buoni colpi dal Prato (Fontanelli e Bassano) e in mediana possono contare sull’ex professionista Ludovico Gargiulo. In attacco tutto o quasi passerà dai colpi di Akammadu e Jean Kouko, fratello del più conosciuto Daniel.
Chi sarà chiamato ad una vera e propria impresa è il Progresso, che solo a fine agosto è stato ripescato ufficialmente in Serie D dopo un’estate d’incertezza. La formazione che gioca le gare interne a Castel Maggiore si sta già muovendo per rinforzare ulteriormente la rosa, ma quella che attende i biancorossi sarà letteralmente una corsa contro il tempo. I bolognesi potranno quanto meno far leva sull‘affiatamento e l’intesa di un gruppo che si conosce a memoria, in quanto molti giocatori che hanno ben figurato in Eccellenza sono stati al momento confermati. Parte invece con credenziali migliori il Victor San Marino, che ha dominato il proprio girone di Eccellenza guadagnandosi la promozione in Serie D ed è la neopromossa che parte più attrezzata. I sammarinesi hanno fatto una buona campagna acquisti, puntellando ogni reparto con giocatori di categoria: in mediana ecco Haruna e Lattarulo, davanti D’Este e Arlotti sanno come trovare la porta. Tra i confermati anche il classe 2000 Lorenzo Lombardi, passato da Agliana due stagioni fa.




