Tantissimi calciatori sono stati accostati alla Pistoiese in questo mese: ricostruiamo il miglior undici che non vestirà l’arancione
In un mese di mercato moltissimi nomi, più o meno realisticamente, sono stati avvicinati alla Pistoiese. Alla fine il club arancione ha chiuso la campagna acquisti con ben nove entrate e undici uscite, toccando l’assurda cifra di venti movimenti di mercato completati. Ma sono state parecchie anche le meteore, calciatori accostati per mezza giornata ai colori arancioni e poi andati altrove. Abbiamo provato a ricostruire la top 11 degli acquisti mancati, schierando l’ipotetica formazione col 4-3-1-2, un modulo che non si addice alla “vera” Pistoiese, ma che in questo gioco ci aiuta molto.
Portiere: Giacomo Bindi (Pordenone). Il nome di Bindi è spuntato all’improvviso quando la pista Seculin sembrava essersi raffreddata. Alla fine però il portiere scuola Fiorentina l’ha spuntata nelle preferenze e il trasferimento di Bindi a Pistoia è sfumato. Curiosamente, Bindi è stato ad un passo dal Crotone negli ultimi minuti di mercato, ma alla fine anche il trasferimento in Calabria non si è concretizzato.
Terzino destro: Alessandro Eleuteri (Vis Pesaro). Il suo sarebbe stato un ritorno, dopo la parentesi arancione vissuta nella stagione 2017/18. Il terzino però alla fine ha scelto di rimanere a Pesaro, in una delle dirette concorrenti della Pistoiese per la salvezza.
Difensori centrali: Luca Crescenzi (Como) e Raffaele Schiavi (Paganese). Crescenzi non è stato niente più che una semplice tentazione, tant’è che la trattativa è subito sfumata e si è accasato al Siena l’ultimo giorno di mercato. Schiavi è stato uno dei primi nomi a circolare nel mercato invernale, ma alla fine la sua scelta è stata la formazione maltese dello Sliema Wanderers.
Terzino sinistro: Luca Di Matteo (svincolato). Esterno di grande esperienza, ha assaggiato anche la Serie A col Lecce. Era spuntato nelle ultimissime ore, ma forse i troppi infortuni, che lo hanno portato a giocare 10 gare in 3 anni, hanno fatto desistere la società. In compenso, è arrivato il fratello Samuele. Chi si accontenta gode…
Mediano: Ricardo Faty (Reggina). Anche lui nominato era stato indicato personalmente da Rosati, che però non è riuscito evidentemente a convincerlo fino in fondo. L’ex Roma ha scelto di restare alla Reggina, in Serie B. Come dargli torto?
Centrocampisti centrali: Mirko Valdifiori (svincolato) e Riccardo Ladinetti (Cagliari) Entrambi avrebbero probabilmente garantito un importante salto di qualità in un reparto povero di nomi come il centrocampo. Il 30 gennaio sembrava tutto fatto per l’arrivo del centrocampista del Cagliari, mancava solo la firma che però non è mai arrivata. Alla fine Ladinetti ha scelto di rimanere in Sardegna abbracciando il progetto Olbia. Valdifiori è stato invece scartato per mancanza di conoscenza del diesse – parola di Rosati in persona.
Trequartista: Andrea Settembrini (Padova). A metà del mese il giocatore del Padova è stato veramente vicino alla Pistoiese, come confermato dal diesse Rosati, ma il cambio di direttore sportivo dei veneti ha mandato in fumo la trattativa.
Attaccanti: Claudio Santini (Padova) e Marcello Trotta (Triestina). Sarebbero stati due veri e propri crack e avrebbero probabilmente garantito la salvezza agli arancioni. Santini è reduce da stagioni importanti in compagini blasonate di Serie C, ma come Settembrini è saltato a causa del cambio dirigenziale in casa Padova. Trotta invece è stato probabilmente solo un sogno in un freddo giorno di gennaio, nonostante l’anno alla Triestina non sia stato finora entusiasmante.



