Secondo risultato utile per il Montecatini di mister Mucedola. Granucci e Malih regalano tre punti ai biancocelesti
di Roberto Grazzini
Clamoroso al “Chiavacci”. Giù il cappello davanti al coraggioso ed irriverente ed intelligente Montecatini che sbanca, fra lo stupore e la meraviglia di addetti ai lavori e non, l’impianto pratese, da sempre casa dello Zenith Prato, dello scarsicrinito mister Bellini – stimato club laniero, mai così ambizioso come nella stagione da poco iniziata-. Il piccolo grande miracolo sportivo si compie perché, alla fine della fiera, il calcio si basa su alcune regole imprescindibili, per importanza seconde soltanto a quelle dettate dal buon Dio a Mosè . se non si fa tirare l’avversario in porta, se si pressa a tutto campo e se si è bravi a concretizzare quanto creato, vincere diventa più semplice contro chiuque.
Ed allora ecco il Montecatini, serio candidato alla retrocessione, che non ti aspetti, che per la verità già sette giorni fa col River Pieve, aveva fatto intravedere lievi segnali di miglioramento. Il pubblico pagante ha visto all’opera una squadra unita che si muove con sincronismi degni dei letali schieramenti a testuggine, usati in battaglia dalle legioni dell’Antica Roma. Ciò in virtù degli insegnamenti di un umile condottiero che, amante della letteratura americana del primo 900, ha fame di sapere, miscelando filosofia strategie. Senz’altro avrà fatto tesoro di quanto asseriva Walt Whitam, e cioè che un uomo si può contraddire perché contiene moltitudini.
Ed il trainer di San Severo ha avuto l’indubbia onestà intellettuale di capire che con l’organico a sua disposizione era meglio trasformare il 3-5-2 provato e riprovato in tutta l’estate in un 4-4-1-1 con l’ariete Moscardi a prendere botte là davanti, Il Signore della Sabbia Gori libero di fare la mezzala e la seconda punta, due cagnacci come Lorenzo Benvenuti e Granucci, in mezzo al campo e due esterni di corsa qualità (vedi Marseglia e Antonelli) mentre dietro Mariotti a fare muro con Isola, Giglio, l’altro Benvenuti e Petroni fra i pali. A seguire cambi perfetti ed energie dosate. Morale della favola:2 a 0 e palla al centro. E l’occhio sul mercato, lo hanno assicurato di nuovo i dirigenti termali, rimane perennemente vigile. Ma con minor apprensione.
Zenith Prato-Valdinievole Montecatini 0-2
ZENITH PRATO: Cecconi, Braccini, Perugi, Del Colle, Benvenuti, Campionini, Gianotti, Gori L., Chianese, Pagnotta, Vollero. A disp.: Turri, Maretto, Castiello, Braccesi, Mari I., Falteri (10), Manganiello. All.:Bellini
VALDINIEVOLE MONTECATINI: Petroni, Isola, Benvenuti S., Mariotti, Giglio, Granucci, Marseglia, Benvenuti L., Moscardi, Gori, Antonelli. A disp.: Santi, Benvenuti, Fanti, Paduano, Perlongo, Cipriani, Malih, Diop, Tempestini. All.Mucedola.
ARBITRO: Gabriele Fiorillo di Lucca.
RETI: 41° Granucci, 66° Malih.
PREVIEW
Lo Zenit è il momento in cui il sole è a picco sulla testa di persone, edifici ed oggetti, domina incontrastato e non c’è assolutamente ombra. Nella magica Leningrado, ora San Pietroburgo, la squadra del cuore è appunto il più noto e decorato Zenit dell’ex Unione Sovietica e non solo. Come “Zenit” si chiamavano e si chiamano tuttora navicelle e satelliti spaziali lanciati nell’infinito dalle basi URSS. La Zeta si pronuncia come una “g dolce” da quelle parti. A Prato, invece, la zeta è piuttosto marcata quando si parla dello Zenith 1948. Bella realtà del football laniero che punta decisamente ai playoff di Eccellenza.
Non gioca allo stadio di San Pietroburgo ma bensì al “Bruno Chiavacci”, dove domenica 24 ottobre sarà di scena il Montecatini Valdinievole di mister Ciro Mucedola. Oltre alla speranza che al momento del fischio d’inizio (ore 15) il sole non sia proprio a picco e non faccia girare troppo la testa ai giovani aironi termali, la compagine del patron Davide Zinanni, al di là del risultato, cerca importanti segnali sulla continuità di rendimento del gruppo. Aver tolto lo zero dalla casella dei punti fatti, dopo il pari interno con il modesto e diretto rivale della corsa alla salvezza River Pieve, è servito soprattutto per alzare il morale di capitan Mariotti e compagni che adesso cercano di puntellare le fondamenta su un obiettivo difficile ma non impossibile.
Ovviamente l’avversaria rispetto a domenica scorsa è di ben altro spessore. Lo Zenith modellato e plasmato dalla dirigenza pratese con il benestare dell’ex bandiera arancione Andrea Bellini ha ben pochi punti deboli. Tuttavia il Montecatini ha il dovere e l’obbligo di provare a mettere in difficoltà una delle big del girone A e soprattutto di reggere il confronto sotto l’aspetto mentale, evitando demoralizzanti imbarcate come avvenuto a Lastra a Signa.
Intanto è di queste ultime ore il tesseramento del “colored” Papa Diop, attaccante senagalese classe 1999, ex Ponsacco ed ex Perignano. Dotato di grande velocità, è capace di giocare lungo tutto il fronte offensivo. «È un ragazzo che ci potrà dare una bella mano – dice il direttore generale Fabrizio Giovannini – e che va a rinforzare numericamente una rosa assottigliata dalle partenze di Ferrario ed Asani. Tuttavia, siamo ancora alla ricerca di un attaccante di peso e di un forte rinforzo in mediana».
Per quanto riguarda la probabile formazione dovrebbero scendere in campo gli stessi undici di domenica scorsa, schierati con il 4-4-1-1, nuovo assetto scelto dal trainer di San Severo. Ballottaggio tra i pali tra la quota Santi e Petrone.



