Il Pistoia Basket si affida alla forza di Varnado, Copeland come un diesel

Nella rimonta di Pistoia grande prova dei due americani, Wheatle si accende a tratti. Brienza fa un capolavoro tattico

PISTOIA BASKET

LORENZO SACCAGGI 6,5 (9 punti in 34’). Si arrabbia tanto, anche troppo della tonnara in cui la Fortitudo risucchia da subito Pistoia e rischia di compromettere la sua gara. Invece dopo la sfuriata iniziale che accende il tabellone falli come le lucine dell’albero di Natale fuori stagione, si ricorda che tra poco è Pasqua e contribuisce alla remuntada con sorpresa finale. Sei rimbalzi e tre assist, in una gara iniziata da monello, chiusa da professore.   

ZACH COPELAND 7 (20 punti in 36’). Cresce nella seconda parte della gara e conquista quasi in proprio l’overtime vincente, con 5 punti nell’ultimo minuto regolare, iniziati con una tripla flashdance dopo il timeout disperato di Brienza dopo il 39’ e l’ennesima puntura di un altro ex ragazzo del Pianella come Pietro Aradori. Alla fine è tra i migliori di una gara sofferta per 25’. Chi la dura, la vince.

CARL WHEATLE 6,5 (9 punti in 32’). Il baronetto, di ritorno dalla missione con la truppa baskettara di sua Maestà in cui ha ricoperto anche i gradi capitano, è comprensibilmente il più affaticato di una squadra che comprensibilmente fatica a rimettersi in marcia dopo un lungo stop. Per di più in una gara bella senz’anima come quella con la mitica Effe senza però peso in classifica. Eppure come sempre nel momento più importante, il nostro Re Carlo della difesa c’è. 

JORDON VARNADO 7,5 (22 punti in 40’). L’ultimo schiaccione con le squadre già ferme in fronte alla Fossa provoca le scintille finali di una gara tesa, interessante, non bella ma assai godibile suggellata da una cornice di pubblico anch’essa non scontata in questa categoria. Campionato in cui il fratellino del Tornado rimane uno dei migliori “born in Usa”, dopo esser stato decisivo in una gara probante per testa e gambe verso la volata finale .

DANIELE MAGRO 6 (8 punti in 18’). L’uomo giusto al momento giusto. Dopo 40’ da comparsa o poco più, confinato in panchina nonostante la razzia della Effe sotto, nel supplementare infila i canestri che tolgono l’ossigeno ad una Bologna senza torri, con Candussi fuori per falli e Danielone bravo a cogliere l’attimo fuggente.

MATTEO POLLONE 5,5 (3 punti in 22’). All’andata era stato tra i pochi a salvarsi, non perdendo mai il ritmo nonostante il frastuono impressionante del disco inferno scatenato dalla Fossa home version. Stavolta non prende nemmeno in corsa la scia della gara, nonostante le rinomate doti di Speedy Gonzales delle risaie. Rimandato.  

GABRIELE BENETTI 5,5 (8 punti in 18’). Una bella tripla appena entrato, un approccio confortante prima di finire ai margini di una gara, stritolato dai modi poco gentili di una Effe che picchia, mena e domina i tabelloni. Stecca in una gara ruvida che gli sarà utile per continuare il percorso di crescita e ritorno al top.  

GIANLUCA DELLA ROSA 6 (7 punti in 25’). Tiene il bandolo della matassa nel complicato inizio, in cui prova a scuotere i suoi con i suoi missili. Grinta infinita anche dopo quando finalmente escono allo scoperto anche gli americani. 

ALL. NICOLA BRIENZA 7,5 Dopo il pari a 72 a 20” dalla fine, ha ragione lui a non fare fallo in difesa per giocarsi tutto al supplementare. Si potrebbe dire chela fortuna aiuta gli audaci perchè nell’overtime, Nik allunga l’imbattibilità casalinga, ormai ad un passo dal record dei record di un’intera stagione regolare col PalaCarrara stile fortezza. Ma c’è di più: scacciando la Effe, Brienza batte il suo mentore Dalmonte dopo diversi schiaffi (vedi l’andata e la gara che gli valse l’esonero a Trento). L’allievo ha superato il maestro.

FORTITUDO BOLOGNA

IL MIGLIORE: PIETRO ARADORI 7

Dopo aver seminato terrore all’andata, lo squalo ha nuotato pericolosamente nel fossato per 44’ (28 punti e 5/7 da tre) e poi ha mancato l’assalto finale alla fortezza biancorossa. Limitandosi effettivamente da solo (Brienza dixit) dopo esser stato immarcabile per tutta la gara. Graziando stavolta il suo miglior nemico con cui su qual ramo del lago di Como è diventato grande nell’Euro Cantù di Pino Sacripanti.

IL PEGGIORE: MARCUS THORTHON 5

I problemi di falli degli altri e la stanchezza generale costringono Dalmonte a ributtarlo nella mischia nel supplementare dopo una gara approcciata dal rastaman ex Pesaro con la flemma di una giornata in spiaggia in Jamaica. Un’occasione di riscatto che Thorthon non sfrutta.

ALL. LUCA DALMONTE 5,5

Per 25’ Bologna passeggia sul fantasma della temuta Pistoia vicecapolista, per 39’ conduce, trovando sempre il modo per metterla in difficoltà nonostante i problemi di falli e il roster azzoppato dagli infortuni. Nonostante la grintosa rimonta di Pistoia e la crescita del duo Varnado- Copeland, la sua Effe butta una gara che aveva in mano.  

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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