Il consolidato Pescia di Fiori si aggiudica il derby valdinievolino su una rinnovata Pieve parsa meno cinica nei momenti cruciali
Passano gli anni ma il derby va sempre al Pescia. Spietato questo Delfino che approfitta del debutto casalingo e regola il Montebianco Pieve con un 3-0 che però non è così pesante come sembra. Le ragazze di Branduardi sono sempre rimaste aggrappate al match, dimostrando di saper soffrire e di non subire parziali pesantissimi. A Coselli e compagne è però mancata la determinazione e il cinismo nei momenti cruciali: sopra quota 20 nel secondo e terzo set le rossoblù son parse più ciniche. Bene tra le padroni di casa il confermatissimo opposto D’Otre e una Menicocci spavalda e decisiva che insieme a capitan Bontà e a Rossi si aggiudicano la quinta sfida consecutiva contro la Pieve.
PALLAVOLO DELFINO PESCIA-MONTEBIANCO PIEVE 3-0 (25-20, 25-22, 25-22)
Fiori schiera Bontà–D’Otre in diagonale, Falseni–Asia Sentieri di banda, Menicocci–Bettaccini al centro con Tamburini libero. Risponde la Pieve con la diagonale formata da Betti–Coselli, l’attacco composto da Mantellassi–Chiara Lippi, al centro Storni–Miranda e Gemma Lippi libero.
Dal centro mura e fa male il Pescia con Menicocci che infila 3 punti ravvicinati. Coselli allora risponde col mani fuori e se riceve male la Pieve il Pescia comunque non prende il largo. Il primo sorriso di Falseni anticipa l’errore di Mantellassi: con il colpo di Bettaccini è 12-6. L’unica che prova a risollevare l’umore è Lippi che gioca con le mani sul muro alto rossoblù: nelle retrovie del Delfino non c’è nessuno. Ora di fioretto, ora di prepotenza: è una D’Otre a più velocità. Falseni in copertura pecca qualcosa e torna sul -3 la Pieve: 18-15. Calando la ricezione è il Pescia a condurre il gioco e a chiudere 25-20 grazie a D’Otre.
Su muro di Miranda si mette avanti la Pieve nel secondo set. L’ace di Lippi vale il 5-6 e allunga il vantaggio la Pieve 5-7 e 7-9, ma l’incisività rossoblù è più costante. Non molla questo Montebianco che prova l’allungo 15-19 grazie alle risorse dai lati. Anche Coselli prende fiducia e serve una super Falseni dopo uno scambio estenuante per rianimare uno spento Delfino: 17-20. Quando cala l’intensità del Pescia sempre l’ex Buggiano rialza l’entusiasmo e da 18-22 scavalla 23-22 un Pescia che gioca sugli errori delle ospiti e va sul 2-0 con un 25-22 pesantissimo.
Picchia forte D’Otre nel terzo set e grazie al servizio il Pescia prova a chiudere la questione allungando 5-3 e 7-4. Passa ovunque un Delfino che tiene sempre a distanza di sicurezza un Montebianco che fa affidamento sul libero Lippi per bloccare gli attacchi pesciatini. Intanto Coselli e l’altra Lippi provano a risollevare le proprie compagne che mettono la freccia sul 13-14, allungando 14-16. Serve Falseni a sbrogliare la matassa, rianimando e tenendo le rossoblù ancora avanti: 20-18. Lippi con un ace e Miranda fanno 21-22 ma ribalta le cose il Delfino grazie a un errore al servizio di Coselli. Il servizio più incisivo è quello di Bontà, ma serve il muro della premiata ditta Menicocci e Sentieri per chiudere il match 25-22.
IL COMMENTO
Sebbene l’esito del derby sia sempre il solito, ci sono indicazioni interessanti per entrambi i coach. Partendo dai vincenti, coach Fiori può sicuramente valutare come un inizio tosto come il derby e l’inserimento di due pedine nuove nello scacchiere come Falseni e Tamburini siano state ben digeriti dal sestetto. Del resto, oltre alla qualità indiscutibile delle due new entry, c’era già del feeling in passato di Falseni con Bettaccini e del libero con gran parte della squadra. Entrambe son parse subito in palla e il trainer rossoblù può sorridere e guardare con meno apprensione alla trasferta di San Miniato. Il sestetto ha risposto bene e le alternative non mancano: la stagione è lunga e ognuna potrà sicuramente dire la sua.
Sul fronte opposto sono meno le note positive per coach Branduardi, ma la sua Pieve è ancora in via di formazione: due attaccanti su tre sono nuove così come il palleggio. Il meccanismo deve essere oliato, ma non era così facile presentarsi nel bunker di via Boito a Pescia e giocarsela a viso aperto con un roster che da tre anni fa penare tante squadre in serie C. Coselli è cresciuta col passare del tempo e l’intesa di Betti con capitan Lippi e al centro non è parsa niente male. Certo, ci si aspettava qualcosa di più dalla fase difensiva e dall’esperienza di alcuni elementi nei momenti cruciali del match, ma nel complesso la spina dell’attenzione non è mai stata staccata. Sabato alla Fanciullacci con il Casciavola sarà un’altra prova di forza e di temperamento per poter dimostrare più carattere tra le mura amiche.



