Brescia vuole rimanere in vetta e sbancare per la prima volta il PalaCarrara. «Più che l’approccio, servirà continuità»
Brescia si prepara alla seconda trasferta di questa stagione, forte dell’en plein nelle prime tre giornate. Al PalaCarrara, questo è il messaggio che emerge dall’ambiente lombardo, non si dovrà sottovalutare un’avversaria ancora a secco ma sostenuta da un pubblico estremamente appassionato. Lo sa bene coach Alessandro Magro, che la Toscana cestistica la conosce alla perfezione, essendo nativo di Castelfiorentino e avendo fatto la sua gavetta in piazze come Livorno e Siena.
«Tornare in Toscana, in un campo storico come Pistoia, è innanzitutto una bella emozione – queste le prime parole del capo allenatore di Brescia – Giochiamo contro una squadra neopromossa che ha sempre combattuto finora, tra l’altro senza un riferimento offensivo come Varnado nelle prime due gare. Non dobbiamo dunque sottovalutare la partita: Pistoia ha bisogno dei due punti e non ha miglior occasione che farlo dinanzi al proprio pubblico. In questa settimana abbiamo cercato di migliorare ciò che è andato meno bene contro Napoli e di prepararci alla sfida contro una squadra che avrà il fattore ambientale dalla sua e che recupera di media 11 palloni a gara».
SBANCARE IL PALACARRARA
Per Brescia e i suoi tifosi una gara a Pistoia ha sempre un significato molto forte. Non solo per la finale promozione persa ormai dieci orsono, ma anche per quello zero alla voce vittorie in quel di via Fermi. Coach Magro ancora una volta non si nasconde e rimane concentrato sulle insidie che la partita può presentare.
«Sarò contento di rivedere il mio collega Brienza: abbiamo avuto percorsi simili e gli auguro il meglio, magari non a partire da domenica. Brescia non ha mai vinto al PalaCarrara e so cosa significa per i nostri tifosi, che tra l’altro verranno in gran numero a sostenerci. Ho già detto alla squadra che saremo in un campo caldissimo e che spesso non ci sentiremo per il rumore. Sono le partite cosiddette “bucce di banana”, ma noi dobbiamo essere consapevoli di quello che è il nostro valore e il nostro obiettivo».
COSTANZA E ATTENZIONE AI TOP BIANCOROSSI
A chi, nel pre-partita, gli ha reso conto dei non ottimi approcci dei suoi nei precedenti impegni, comunque tutti vinti, coach Magro ha risposto cercando di focalizzarsi più sull’insieme della gara.
«Più che l’approccio, ci servirà consistenza nei 40 minuti. Trento a Pistoia ha avuto un ottimo inizio ma poi ha subito il loro recupero: non dovremo quindi limitarci a partire forte. Varnado, Willis e Moore segnano il 73% dei punti della loro squadra: quest’ultimo è un giocatore che sta facendo molto bene. Personalmente non sono ancora pienamente soddisfatto della nostra fase difensiva: dovremo quindi fare un passo avanti in termini di pressione sulla palla e di neutralizzazione dei pick n’ roll. Inoltre loro hanno Hawkins, un 4-5 che è sempre in movimento e che mi ricorda un po’ Christian Burns per il suo gioco in pick n’ pop e per la difficile leggibilità. Ogbeide, infine, andrà controllato nella sua capacità di raccogliere rimbalzi in attacco»



