Il Salotto di Pistoia Sport, “Palla a Due” con lo staff tecnico del Pistoia Basket

Alcuni membri dello staff tecnico del Pistoia Basket, insieme a coach Michele Carrea, hanno raccontato la stagione dell’Oriora tra salvezza e ripresa futura

Andata in onda un’altra puntata della rubrica “Palla A Due” di Pistoia Sport con protagonisti i membri dello staff tecnico del Pistoia Basket della stagione 2019/2020. In prima linea, e presente per tutto il corso della puntata, non poteva che esserci coach Michele Carrea che – a turno – è stato fiancheggiato da Luca Angella (assistant coach) e Francesco Bruni (preparatore atletico) prima, e da Fabio Bongi (vice allenatore) e Tommaso Della Rosa (assistant coach) poi. Nel corso della diretta si è parlato di quella che è stata la stagione appena conclusa, con le impressioni di coloro che erano alla prima esperienza nel massimo campionato italiano, ma c’è stato anche modo di affrontare un tema molto vago come la ripresa delle danze. I novanta minuti in presenza dello staff tecnico del Pistoia Basket però hanno visto anche momenti divertenti con i vari protagonisti che hanno lasciato spazio a qualche simpatico aneddoto.

La ripresa, appunto, è un tema che tiene accesi vari dibattiti al momento. Però l’unica verità, al momento, è che nessuno può parlare con certezza di quel che sarà della prossima stagione. Però é giusto chiedere pareri anche a chi ci lavora all’interno del mondo dello sport. Su questo argomento abbiamo, anche in questo caso, un Francesco Bruni leggermente più positivo rispetto a Luca Angella. Il preparatore atletico parla infatti di «speranza di poter ripartire a settembre». Ma ci tiene a precisare che: «L’importante non sarà il quando ma il come. Dovremo capire che ne sarà delle porte aperte o delle porte chiuse, dovremo capire come dovrà comportarsi lo staff ma anche la squadra e tutti le persone che girano intorno ad essa. Insomma, la speranza è settembre ma ci dovranno essere delle linee guida chiare». Mentre Angella racchiude in poche parole il suo pensiero: «Per quanto sia positivo nella vita, la vedo molto più complicata la situazione. Settembre è troppo vicino».

Discorso salvezza. Questo è un altro tema caldo da affrontare con i protagonisti della prima fase della diretta. Anche in questo caso ci sono due scuole di pensiero: quella di coach Carrea, che guarda ai fatti, e quella di Angella e Bruni, che invece si sbilanciano leggermente di più. «Il gruppo stava crescendo ed aveva fatto vedere grandi cose – spiegano in maniera unanime gli assistenti del coach – penso che la salvezza poteva essere un traguardo raggiungibile. Coach Michele Carrea invece preferisce non fare ipotesi: «Preferisco guardare al sodo e prendo quindi due esempi calzanti. La prima cosa che posso dire è che sicuramente non saremo andati KO perché come hanno detto Luca e Francesco, stavamo crescendo tanto. L’altro aspetto è che prima di andare a Trieste avremmo dovuto affrontare la Fortitudo in casa, venendo da due vittorie consecutive e con l’entusiasmo di un nuovo giocatore. Quella poteva essere la partita del +6».

Coach Carrea, alla prima esperienza nel massimo campionato, ha parlato anche del rapporto con Pistoia: «La città mi ha dato tanto. Per iniziare mi ha dato tanta pressione, perché è innegabile che quando un ambiente contesta la squadra ti mette un po’ di pressione. Però è giusto che sia così. Poi devo dire che devo dividere il rapporto con Pistoia in: durante la partita e nella vita quotidiana. Durante le gare ho trovato un ambiente veramente caldo che nelle partite casalinghe ci dava l’aura del Super Sayan. Mentre “a palla ferma” sono rimasto veramente colpito dai tanti attestati di stima che ho ricevuto sia di persona che sui social. Ma non dimenticherò mai che Pistoia, in primis, mi ha dato fiducia»

La proposta della Vanoli Cremona, con il “progetto Italia”, è stato il tema di chiusura della “Palla A Due” del 2 maggio. Su questo argomento Michele Carrea ha preso la parola mettendo tutti d’accordo: «È un discorso ancora molto incerto e ancora in divenire. C’è da capire se è un discorso volto a finalizzare i pezzi grossi della pallacanestro italiana a Cremona, che sarebbe anche costoso, oppure capire se si vuole dare sbocco a tutti quei ragazzi che ancora non hanno dimostrato molto. Chiaramente la mia idea a riguardo è molto chiara, ma preferisco non dirla perché con gli altri coach stiamo lavorando per tirare fuori il meglio da questa situazione con un’idea comune. Dovremo dimostrare che in questo periodo abbiamo lavorato per ricominciare al meglio, perché se pensiamo che la vittoria sia tornare al basket di prima, mi dispiace ma siamo sulla strada sbagliato. Quello che abbiamo lasciato alle spalle non era un mondo sano: le società chiudevano quasi tutte in passivo, certi costi non erano sostenibili, il lavoro degli allenatori non veniva riconosciuto a dovere, perché i settori giovani erano dei disastri. E con disastri, intendo disastri. Ma non per colpa di Pistoia, o di altri, ma perché c’era una grande mancanza di risorse». Fabio Bongi e Tommaso Della Rosa, non possono che accodarsi ad un discorso così completo che tocca tutti i punti richiesti «Perfettamente d’accordo, Michele ha detto tutto alla perfezione» ammettono.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Estra Pistoia, ufficiale: “Pete” Strobl è il nuovo head coach

Classe 1977 e con un passato da allenatore in Bundesliga, Strobl è stato scelto dal club per condurre...

La Fabo Herons annuncia la risoluzione del contratto di Giombini

Yannick Giombini, ala classe 2001, non è più un giocatore degli Herons: possibile il suo approdo a Latina,...

Gennari, il muro silenzioso che regge la rincorsa

Minutaggio più alto, cinque gol stagionali e leadership: il centrale di Città di Castello è la colonna della...

PalaTerme, finalmente ci siamo: l’8 marzo in campo Herons e La T Gema

Per la festa della donna il PalaTerme tornerà a essere agibile con la capienza massima di 2820 spettatori....