Impianti, la rabbia del Gs Mazzoni: «Così è impossibile fare attività»

Palestra Masotti chiusa fino ai primi di dicembre. Andrea Lombardi, capitano del Gs Mazzoni di Serie C: «E’ una difficoltà incredibile»

Dopo i numerosi sussulti del Pistoia Volley La Fenice circa il problema impianti, ora, sulla medesima e drammatica questione ad alzare la voce è il Gs Mazzoni. Fra le antiche associazioni di Pistoia, il movimento sportivo dei Vigili del Fuoco è alle prese con la prolungata chiusura della palestra Masotti.

L’impianto di via Pellegrino Antonini, infatti, al momento è indisponibile a causa di lavori di risistemazione: pertanto, la sua assegnazione è prevista solo per l’inizio di dicembre. Un termine assolutamente non accettabile per il Gs Mazzoni, con i campionati che avranno inizio a novembre, in attesa della diramazione ufficiale dei calendari da parte dei Comitati preposti.

Il cuore dell’attività del Gs Mazzoni, specialmente per quanto concerne il settore giovanile, si svolge proprio presso la struttura frontale al Parco di Monteoliveto, nonché teatro, in passato, di pagine di storia importanti scritte proprio dal glorioso club pistoiese. Dopo le parole a La Nazione del vicepresidente della società, Massimo Parigi, abbiamo intercettato quelle del capitano della Serie C Maschile, Andrea Lombardi, al tempo stesso facente parte dell’organico dirigenziale del Mazzoni.

PARLA IL CAPITANO

«Ci erano stati assegnati tutti gli orari – spiega Andrea Lombardi – tranne quelli relativi alla Masotti, Marini e Bizzarri. Così, ci siamo recati presso gli uffici del Comune per una riunione chiedendo di spalmare gli orari, al fine di stilare un piano provvisorio, in modo da distribuire a tutti gli spazi palestra necessari. Tuttavia, arrivati al giorno della firma della convenzione, ci comunicano che la Masotti aprirà solo dopo il primo dicembre per via dei lavori in corso. Siamo rimasti stupiti! La nostra attività si svolge quasi interamente alla Masotti, dove abbiamo 22 ore, oltre a qualche turno allo Scornio, a Ramini,e alla Cino con il Minivolley, più due turni alla Leonardo e all’Anna Frank. Praticamente è come se non avessimo più palestra… Siamo in forte difficoltà.

La Serie C? Per riprendere la preparazione, peraltro posticipata rispetto al programma iniziale, abbiamo ricominciato a Piteglio. Riguardo a Bardalone non abbiamo ancora ricevuto l’ok, forse ci andremo da lunedì 19 ottobre. Per non togliere spazi alle altre nostre categorie continueremo ad allenarci a Piteglio, considerando i due turni previsti il mercoledì e giovedì, rispettivamente alla Leonardo e all’Anna Frank. Il 7 novembre – giorno ufficiale dell’inizio dei campionati regionali – è vicino, quindi, se veramente i campionati partiranno, Covid permettendo, sarebbe importante allenarsi con regolarità.

Abbiamo distribuito un turno ad ogni squadra del sodalizio, che ovviamente è poco o nulla rispetto ai canonici tre. Pertanto, abbiamo avanzato richiesta al Comune affinché ci possano assegnare spazi anche il sabato pomeriggio e la domenica mattina. La Prima Divisione Femminile, invece, svolgerà due allenamenti e dovrebbe partire mercoledì 14 ottobre, con i turni del mercoledì e venerdì alla Cino di via Rossi. Riguardo al settore giovanile, tutti hanno un turno – chi alla Cino, chi allo Scornio, chi a Ramini – di un’ora e mezzo, ma con i noti protocolli è un’ora effettiva di piano palestra, dato che è necessario dedicare quindici minuti alla sanificazione, sia all’inizio che alla fine.

Per ora, ci siamo ritrovati costretti ad annullare l’attività del Minivolley in programma alla Cino, dove l’anno scorso avevamo trentacinque ragazzi, per attribuirlo alle squadre più grandi. Così, gran parte dell’attività di cui sopra è stata dirottata allo Scornio con tre turni, però anche in quel caso dobbiamo capire i numeri effettivi, in relazione ai già citati protocolli, visto che non sarà possibile entrare per tutti.

Stiamo attraversando una difficoltà incredibile, specialmente considerando anche la chiusura temporanea della palestra dei Vigili del Fuoco (via Russo) che l’anno scorso, a fronte dell’emergenza impianti in città, aveva rappresentato la nostra salvezza. Al suo interno, attualmente, c’è una tenda pneumatica. Speriamo di poterne usufruire al più presto. Aspettative? In tale contesto è impossibile fare attività. Dobbiamo rivedere tutto. Stando così la situazione, prevedo un’annata molto difficile. Senza contare che con la Masotti chiusa noi non possiamo partire con i campionati che iniziano a novembre. E’ chiaro che ci aspettiamo risposte concrete dalle sedi che avranno il compito di riportare la normalità».

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