In una lettera ai ministri Boccia e Speranza le Regioni si dicono impossibilitate a riaprire impianti sciistici il 7/01: ipotesi 18 gennaio
Le copiose nevicate di questi giorni e i pochi giorni di zona rossa rimasti avrebbero fatto pensare ad un’istantanea riapertura degli impianti sciistici. Le Regioni però – si legge nella lettera – “causa anche il recente andamento epidemiologico a livello internazionale che non ha agevolato l’assunzione delle necessarie decisioni” ritengono che “non ricorrano le condizioni tali da consentire iniziative e azioni programmabili per permettere l’apertura degli impianti il giorno 7 gennaio“.
Spostare dunque l’apertura degli impianti sciistici dal 7 al 18 gennaio. Questa proposta che però, seguendo la lettera delle Regioni, dovrà essere approvata dal CTS entro il 7 gennaio p.v. onde evitare di trovarsi nuovamente a ridosso dell’apertura senza la possibilità di organizzazione. Si richiede inoltre di rivedere le linee guida e di permettere tale riapertura solo nelle regioni gialle, e non in quelle rosse e arancioni.
“Considerato che la stagione invernale rappresenta una importante filiera economica dei territori dell’arco alpino e di montagna, al fine di permettere ai vari attori economici e non, di organizzarsi al meglio per garantire la massima sicurezza agli ospiti e ai lavoratori del comparto, Vi chiedo che tali linee guida, siano validate dal Comitato Tecnico Scientifico entro il 7 gennaio p.v., affinché possano essere adottate e allegate al prossimo dpcm che entro il 15 gennaio sostituirà quello in scadenza”.



