“La Regione valorizzerà maggiormente gli interventi nei piccoli Comuni e le opere ancora da realizzare”. Questo quanto dispone la mozione di Italia viva
La Regione dovrà stanziare 10 milioni di euro anche nel 2022 a sostegno dell’impiantistica sportiva ed elaborare “nuovi criteri per l’assegnazione delle risorse, valorizzando maggiormente e in via prioritaria da un lato gli interventi nei piccoli Comuni e dall’altro opere ancora da realizzare, con progetti definitivi o esecutivi, al cospetto di opere già concluse”. Questo è quanto dispone una mozione presentata da Italia viva, primo firmatario il capogruppo Stefano Scaramelli, che il Consiglio ha approvato con voto unanime nella seduta di questa mattina, mercoledì 24 novembre.
«Il bando sugli impianti sportivi è importante, l’impegno economico molto positivo, auspichiamo che possa essere replicato», spiega Scaramelli nel corso dell’illustrazione all’Aula. «Vogliamo provare a dare indirizzi. È opportuno che per il prossimo bando si dia priorità non tanto a interventi già conclusi, che hanno già trovato copertura economica, quanto ai progetti esecutivi e definitivi. La Toscana tutta – dice ancora Scaramelli – ha bisogno di essere aiutata nel fare nuovi impianti sportivi. Sono oltre 200 le domande arrivate quest’anno, tanti Comuni presenteranno nuovi progetti. Mi fa piacere che più partiti abbiano lavorato al testo finale», conclude il capogruppo di Italia viva, che accoglie un emendamento proposto da Fratelli d’Italia e Partito democratico.
«Vicenda particolare e questione molto seria», sostiene Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia). «Così come è stato definito e gestito dagli uffici, questo del 2021 non è un bando per impianti sportivi. Siamo andati a finanziare altre opere. Su 75 progetti finanziati, sono 35 i progetti già finiti e 40 quelli in corso. Abbiamo già dato i soldi a chi aveva già concluso i lavori. Vorremmo cercare di dare un indirizzo per il prossimo anno, che salvaguardi chi ha perso tempo e denaro per presentare progetti nuovi. Dal territorio abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni, da Comuni di ogni colore politico. Ne sono rimasti fuori 140. Il diritto di fare sport vale dappertutto – prosegue Capecchi –, non si privilegino i bacini d’utenza. Si deve premiare la realizzazione di nuovi impianti sportivi. L’emendamento chiede di intervenire al fine di prevedere adeguati finanziamenti e in particolare a elaborare nuovi criteri per l’assegnazione delle risorse», prevedendo «premialità per progetti già presentati nel bando 2021».



