Dopo il ridestarsi dell’affaire “Melani”, facciamo il punto sugli impianti cittadini con l’assessore allo sport Gabriele Magni
In un normale mercoledì pomeriggio di quarantena, ecco che il tema impianti sportivi si riaccende d’improvviso. È bastato un post su Facebook dell’ex sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli per ridestare gli animi e rinfocolare una questione che – causa Covid-19 – era rimasta sopita.
Sfruttando la cassa di risonanza dei social, l’ex inquilino di Palazzo di Giano è tornato a parlare dello stadio “Marcello Melani” di Pistoia, esponendo brevemente le linee guida del progetto di riqualificazione che la sua giunta avrebbe elaborato durante il mandato amministrativo 2012-17, rimasto inedito e inattuato a causa della mancata rielezione del sindaco.
Un’uscita che – oltre a suscitare numerose polemiche, più o meno legittime – ha posto l’accento su un tema importante che ci preme commentare: la città di oggi come prefigurazione della città del domani. Declinando la metafora entro i termini di nostro interesse, gli impianti sportivi, abbiamo interpellato l’attuale assessore allo sport Gabriele Magni.
«Come amministrazione, appena insediati abbiamo fatto il quadro dell’effettiva situazione, procedendo poi per priorità – ha riferito Magni – Prima di tutto la scuola, poi lo sport, a cominciare dalla sicurezza degli impianti. Al momento del mio insediamento molti impianti non erano a norma e necessitavano di essere risistemati: basti pensare alla semplice messa a terra degli impianti elettrici, assente in molti casi. Superata questa prima fase, ci stiamo dedicando alla progettazione dei bandi per la gestione degli impianti – ha proseguito il funzionario pro tempore – Cercare i fondi, stabilire i termini e lanciare le gare: si tratta di un iter lungo e difficoltoso. Per prima cosa abbiamo condotto uno screening dei singoli impianti, ricavandone un censimento completo, cosa che al nostro arrivo mancava. In secondo battuta abbiamo lavorato a una solida struttura per bandi a medio-lunga durata, così da incentivare la partecipazione dei privati interessati».
Scavallata la fase preliminare, parte dei bandi sono stati pubblicati e conseguentemente assegnati. Pallone di Valdibrana, pallone delle Fornaci, campo di atletica, palestra di Pontenuovo, palestra “Marini”, palestra “Pertini”, campo per il tiro con l’arco: sono questi i cantieri aperti o prossimi all’apertura che l’emergenza Covid-19 ha congelato.
«Dopo tanto lavoro preliminare, ecco che arriva il virus, interrompendo i lavori proprio al momento del via – ha chiosato l’ex delegato provinciale CONI – Al momento si lavora soltanto ai cantieri di stretta necessità, ma credo e spero che nelle prossime settimane giunga dal governo qualche liberatoria. In assenza di un vaccino o di una cura specifica è necessario che impariamo a convivere con il virus: con le dovute cautele, lavorare è possibile e dobbiamo farlo. L’intero paese lo chiede».
Tra i lavori che potrebbero subire rallentamenti c’è anche la sistemazione della curva nord dello stadio “Melani”, programmata inizialmente per l’estate. «Con il progetto esecutivo dei nostri dipendenti stiamo partecipando a un bando regionale per contributi a fondo perduto al 50% – ha spiegato Magni – Vedremo come evolverà l’emergenza Covid-19 e come si comporterà la Regione Toscana con questi finanziamenti. Non mi sento di fare previsioni».
Nonostante le nebbie attuali, la rotta resta dritta e costantemente rivolta al futuro. «Superata l’emergenza, i nostri obiettivi saranno la costruzione di una palestra polifunzionale a Bottegone e la riqualificazione dei play-ground sparsi sul territorio comunale – ha concluso Gabriele Magni – In più, stiamo lavorando all’affidamento dei lavori di ristrutturazione di Pistoia Nord e Legno Rosso».



