Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Valentino Tesi, firmata da tanti appassionati del campino del Legno Rosso, in ricordo di Giuseppe Pacca
di Valentino Tesi
“Mi asciugo le lacrime e provo a scrivere di getto tutto ciò che ho dentro, i ricordi, la gioia di averti vissuto. Il cellulare non smette di suonare, centinaia di messaggi di ragazzi, di tutte le età, che ti hanno conosciuto per il basket, in palestra ma soprattutto nei playground, al campino, al Legno Rosso. Non esiste giocatore di pallacanestro pistoiese che non abbia mai sentito parlare del Pacca, dalla seria A alla Uisp, una leggenda, un maestro.
Riuscivi a mettere tutti d’accordo, privilegio delle grandi persone, tutti adesso ricordandoti stiamo sorridendo, magari per qualche tua proverbiale battuta, per una tua gag utile a sdrammatizzare qualche tensione.
Non è solo basket, non è solo sport, è vita. In quelle poche ore passate con te sui campetti, i problemi restavano fuori, dispensavi buonumore, allegria, facevi coesistere grandi giocatori con mezze calzette, il collante eri tu, con la tua ironia, con la tua intelligenza.
Ti conobbi appena 15enne al Legno Rosso, durante un mitico 5 contro 5 a tutto campo, a 101, mi misi con rispetto ad aspettare, mi facesti entrare. «Non esser timido, tira se sei solo» il tuo primo consiglio di una lunga serie che ho sempre portato con me. Come dimenticare quei sabati pomeriggio afosi, con Pistoia deserta, a cuocere sull’asfalto, tra una partitella a 31, una birra, una focaccia, un gelato al Monterosa. Anche nei momenti più bui della vita, quelle due ore del sabato rappresentavano un momento di felicità e mentre mi avvicinavo al campino appena sentivo la tua voce mi rallegravo, non sarebbe stato lo stesso senza di te.
Grande appassionato della pallacanestro, un oracolo come lo chiamava il Civi. Da maestro e amante dei ragazzi decidesti anche di allenare quei matti de Le Rose, solo un uomo della tua pacatezza e saggezza poteva riuscire a placare quegli animi caldi e raggiungere grandi risultati. Ti volle anche il Drago, per il Palio cittadino, c’era bisogno di un fine intenditore di basket per raggiungere le vittorie.
Ti porterò e ti porteremo noi tutti, ragazzi che hanno avuto il privilegio di conoscerti, nel cuore, con quella faccia seria ma il sorrisetto di chi la sa lunga, di chi non parla ma ha già capito tutto, di chi ti guarda negli occhi e ti legge dentro, «Vale oggi hai qualcosa». Adesso posso riniziare a piangere ma con il sorriso, felice di aver potuto godere della tua amicizia. I playground da oggi non saranno più gli stessi, le partitelle non avranno la stessa intensità ma sempre riecheggerà nel silenzio quel grido «tardiiiiiiii» dopo un tuo canestro mortifero dall’angolo, in faccia a chi provava a stopparti.
Ciao Beppe noi tutti non ti dimenticheremo mai e faremo in modo che nel basket e nello sport il tuo nome viva per sempre”.
Firmato da Filippo Giannini, Nicola Bongi, Lorenzo Vettori, Matteo Marcello, Gianluca Della Rosa, Tommaso Della Rosa, Mattia Gangale, Niccolò Gangale, Giacomo Vettori, Alessandro Spampani, Marco Giunta, Emiliano Ribeiro, Andrea Valente, Hanoi Acosta, Gianluca Gherardini, Gabriele Moschi, Matteo Bongi, Massimiliano Bocchini, Maurizio Milani, Luca Angella, Dario Cristianini, Jacopo Ventavoli, Gigi, Francesco Abbri, Andrea Vettori, Duccio Romagnolo, Francesco Nesi, Matteo Nesi, Francesco Tasselli, Francesco Gonfiantini, Duccio Bartolozzi, Gaddo Castelli, Gianluca Alliotta, Christian Preitano, Giacomo Bolognini, Matteo Piperno, Matteo Bracali, Luca Civinini, Marco Ceccarelli, Marco Cei, Luca Bernardi, Luca Innocenti e tutti gli amici del Legno Rosso.



