Il Memorial Kobe Bryant si è concluso con l’intitolazione del campo di Cireglio all’ex campione dei Lakers, venuto a mancare nel 2020
L’ultimo atto del 1° Memorial Kobe Bryant non poteva che essere un grandissimo successo. Il torneo di basket 3 contro 3 è stato organizzato al campetto di Cireglio dalla Pro Loco per rendere omaggio alla leggenda della pallacanestro nel luogo in cui da ragazzino cominciò a fare i primi canestri, al seguito di babbo Joe, all’epoca giocatore dell’Olimpia Pistoia. Il torneo si è concluso la serata del 23 agosto, proprio nel giorno in cui Kobe avrebbe compiuto 44 anni, dopo essere andato avanti per tre giorni. A oltre due anni e mezzo dalla scomparsa di Bryant, avvenuta in quel tragico 26 gennaio 2020, il campo è stato tinto di giallo e di viola, colori dei Los Angeles Lakers ai quali la leggenda del basket ha legato tutta la propria carriera. Durante la serata, prima della finale del Memoriale, c’è stato il taglio del nastro e l’apposizione della targa e della dedica, con la presenza del sindaco Alessandro Tomasi e il capitano del Pistoia Basket Gianluca Della Rosa. Una serie di momenti toccanti e di aggregazione attorno al mito di Kobe, che era sempre rimasto legato alla “sua ” Cireglio e nella quale aveva promesso di tornare.
«Siamo soddisfattissimi – dice Alessia Pierattini, consigliera Pro Loco e motore dell’iniziativa assieme ai più di venti volontari – abbiamo dovuto fronteggiare anche il maltempo con un albero che è caduto dentro al campo, ma eravamo talmente motivati che abbiamo superato anche quello. Quando inaspettatamente Kobe 9 anni fa è venuto a trovarci e ha voluto venire qui, il campetto era in condizioni pessime e non c’erano nemmeno più i canestri. Quando mi chiese perché era ridotto così io ironicamente gli risposi perché lui era andato via. Così mi disse che sarebbe tornato, avrebbe preso una casa qui e sistemato il campetto. Una promessa che lui aveva fatto a noi e che noi abbiamo cercato di portare in fondo. Vedendo queste belle serate siamo orgogliosi, ma penso lo sia un po’ anche lui da lassù».
«Era oltre il campione che è diventato – aggiunge Alessia – umano e umile. Dobbiamo insegnarlo anche ai nostri di ragazzi, che trovino magari in questo campetto un luogo di divertimento sano e pieno di valori».
«Questa è una sistemazione temporanea per l’occasione – spiega Filippo Zuccherini, presidente della Pro Loco, che ha in comodato gratuito trentennale l’area sportiva – Confidiamo nel tempo di trasformarlo nelle dimensioni regolamentari, finanziamenti permettendo. Il primo passo di un progetto a lungo termine sull’area sportiva, il fulcro dev’essere il campetto Kobe. Abbiamo diversi cartelloni dedicati alle aziende che ci hanno aiutato, dimostrando molta sensibilità a quest’evento e alla figura di Kobe associata a Cireglio. Desideriamo ringraziarle di cuore».



