Un’edizione dei Campionati Italiani particolare, colma di emozione, dedicata a Irene Biagioni, scomparsa nell’aprile 2020
Una storia che purtroppo a Pistoia ricordiamo tutti. Perché non si può morire a 22 anni con una vita davanti. Il lutto accaduto pochi mesi fa, quando la giovane ha perso la vita per un malore.
Irene era dolce, una brava atleta, una ragazza solare, laureata e appassionata di quello sport che praticava con amore. Amore più forte d’un destino crudele, che l’ha strappata ai suoi cari e al suo mondo, quello dei palazzetti e delle pedane, nel fiore degli anni, in un’età in cui dovrebbe esser vietato morire. E siccome la memoria è il più alto dei valori che si possa contrapporre a un’ingiustizia senza perché, rieccola Irene.
Chicca Isola dedica la vittoria a Irene
Per suo padre i Campionati Italiani erano la sua gara, e lo è stata davvero. A Cagliari è come se Irene fosse stata in pedana, tutti i 131 atleti hanno omaggiato la sua memoria. La Federazione Italiana Scherma su richiesta della Scherma Pistoia, la sua società le ha intitolato la compensazione.
Chicca Isola vince il titolo italiano, Irene sarà felice perché lo sport che ha così amato sarà per sempre con lei. E mentre i signori Biagioni si preparano a premiarla, con più emozione di quando tirava la loro figlia, Chicca posa la spada e prende la penna. Apre la mano sinistra e con l’inchiostro dell’anima disegna un cuore sul palmo, scrivendo accanto il nome di Irene, la sua grande amica.



