«Per un attimo ci mettiamo nei panni dei biancorossi e speriamo di ritrovarli nella stessa categoria» così gli Irriducibili Leonessa sulla loro pagina Facebook
«E se si auto-retrocedono? Con chi ci pigliamo a parole? A chi dedichiamo i nostri striscioni, con tanto di cortesie ricambiate?» è quello che leggiamo sulla pagina Facebook degli Irriducibili Leonessa.
«No, non va bene così. Vogliamo Pistoia in serie A. Perché senza di loro non è lo stesso. E perché la serie A se la sono presa ai nostri danni. E se la devono perdere, vogliamo contribuire attivamente» continuano gli Irriducibili in riferimento a gara 5 di quel 22 giugno 2013, quando la truppa di coach Paolo Moretti, capitanata da Fiorello Toppo, batte la Leonessa Brescia e torna nella massima serie dopo 14 anni.





Finale amaro, amarissimo, già previsto 3 o 4 stagioni fa. Lo dico perchè lo scrissi e anche lo scorso anno “taluni” del Pistoia Basket vennero contattati sulle mie perplessità. Per tale motivo, manco dal Palazzetto da 3 anni e lo comunicai anche a Robertone. La questione vera è una: non si è seminato con una visione, piangendo sempre e continuamente, pensando che l’acquasantiera ti libera da tutti i peccati, con un semplice nel nome del Padre. Non funziona così, cari dirigenti del Pistoia Basket. Bisogna seminare molto bene ed avere delle idee, evitando di caricare sulle spalle dei tifosi le responsabilità. Pistoia in A2 ci rimarrà una vita ed è solo un profondo male al cuore, credetemi.