John Biagini è tornato: il 15 aprile con la sua bici punterà all’America

A tre anni dall’avventura a Capo Nord, John Biagini s’imbarcherà sulla Queen Mary II a Southampton per raggiungere e percorrere la mitica Route 66

John Biagini è tornato e punta all’America. A tre anni dal viaggio su e giù per l’Europa con meta Capo Nord, il ciclista giramondo di Montecatini è pronto per una nuova impresa. Il prossimo 15 aprile infatti Biagini inforcherà nuovamente la sua fedele Bianchi per raggiungere Southampton, da cui il 16 maggio s’imbarcherà sulla celebre Queen Mary II per arrivare a New York.

Dalla Grande Mela partirà poi il coast to coast con meta finale Los Angeles, che John dovrebbe raggiungere indicativamente fra fine luglio ed inizio agosto 2024. Per tutti i dettagli, fra cui un piccolo aiuto tecnico di cui John s’avvarrà quando dovrà affrontare in piena estate i tratti nel deserto fra Texas, New Mexico, Arizona e California, lasciamo che sia lui stesso ad istruirci.

SVIZZERA, BENELUX E FRANCIA PRIMA DELLA ROUTE 66

«L’inizio del viaggio – esordisce Biagini – sarà sulla falsariga di Capo Nord. Partirò da Montecatini il 15 aprile ed in un mese raggiungerò Southampton nel Regno Unito. Passerò da Svizzera, Francia, Lussemburgo, Belgio e poi rientrerò nel nord della Francia in cui prenderò un traghetto per attraversare la Manica. Una volta a Southampton m’imbarcherò sulla crociera che mi porterà a New York il 30 maggio. La rotta è la stessa che ha fatto il Titanic, ma è meglio che non ci pensi troppo: almeno non parto il 17!».

Una volta sbarcato negli Stati Uniti John punterà a Chicago per imboccare la celeberrima Route 66. «Nella Grande Mela mi riposerò due notti e poi mi metterò in sella per arrivare al molo di Santa Monica. Ho programmato 55 tappe da fare in un paio di mesi, poi ovviamente il programma può essere modificato strada facendo. L’obiettivo comunque è giungere a Los Angeles per fine luglio o i primi d’agosto».

BIAGINI NON SARÀ SOLO NELLE NOTTI NEL DESERTO

Particolarmente delicato sarà il passaggio nei tratti desertici fra Texas e California nei quali Biagini pedalerà di notte e con un aiuto. «Per i dieci giorni in Arizona mi raggiungerà Manuele Toci con un aereo che ho già pagato. Con un mezzo, penso un camper ma ancora ci stiamo pensando, mi seguirà facendomi luce sulla strada e mi darà supporto con cibo, acqua e tutto il necessario per quelle tappe in pieno deserto. Una volta superato il tratto più duro proseguirò da solo come nel resto del viaggio».

Giunto a Los Angeles, John farà rientro in Italia su un aereo: «Non c’era possibilità di tornare a New York e perciò smonterò la bici e farò ritorno in volo in Italia, fissando il biglietto qualche giorno prima. Non farò un rientro a Montecatini in sella ma in treno da Firenze dopo aver preso un Frecciarossa da Roma o Milano. Con tutta la fatica che ho fatto non avrò sicuramente voglia e lucidità per rimontare la bici e tornare sui pedali e perciò mi accontenterò di un classico rientro in stazione».

IL VIAGGIO, CHE NON SARÀ L’ULTIMO, CON UN PENSIERO AL SOCIALE

Come nel 2021, Biagini viaggerà come ambasciatore della UILDM di Montecatini, l’unione per la lotta alla distrofia muscolare di cui è testimonial da tanti anni e per cui devolverà una parte del ricavato del suo viaggio. «Partecipo sempre volentieri alle loro iniziative e pure stavolta porterò il loro simbolo in viaggio con me. Spero nel mio piccolo di dargli un bel sostegno per le loro attività future».

Questo nuovo viaggio era già nella testa di Biagini da molto tempo (ce l’aveva preannunciato già quando lo incontrammo a Forte dei Marmi al rientro da Capo Nord) e di certo non sarà la sua ultima avventura. «Negli Usa vorrei tornarci nel 2026 per i Mondiali, perciò cercherò di non combinare guai. Al primo sgarro il visto, che dura 90 giorni, viene sospeso e, dopo il rientro forzato in Italia, non può essere riattivato. Poi vorrei visitare tanti altri luoghi come il Sudamerica o l’Australia, magari sempre in bici almeno finché la salute mi sostiene».

Una salute che pian piano sta tornando quella d’un tempo dopo l’operazione causata da un’ernia inguinale che era già preventivata da tempo. «Sono andato sotto i ferri a metà mese e ancora non sono tornato a pieno ritmo, tuttavia era tutto previsto. Per aprile sarò in forma».

BIAGINI RIVIVRÀ LE NOTTI MAGICHE DEL 2021

Chissà che questo viaggio possa far vivere le Notti Magiche vissute nel 2021 quando, durante le tappe di Scandinavia, Biagini ha seguito in un modo e nell’altro la cavalcata dell’Italia di Mancini sino al titolo europeo di Wembley. «Se ricapitasse allora dovrò già iniziare a pianificare viaggi ogni due anni, sperando che non avremo di nuovo problemi a qualificarci ai Mondiali».

«Il viaggio verso Capo Nord – conclude John – fu indimenticabile anche per quelle serate passate o alla tv o al cellulare a tifare per gli Azzurri. Mi auguro davvero di rivivere certi momenti. Ancora ricordo la corsa che feci in Norvegia dopo l’ultimo rigore. Le grandi emozioni come quelle ti fanno davvero sentire più leggero nonostante ore e ore a faticare sui pedali».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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