Importante secondo posto del judoka pistoiese Nicholas Mungai al Gran Prix di Tel Aviv categoria 90kg: il 2019 parte al meglio in ottica Olimpiade
Nicholas Mungai torna a far parlare di sé con una splendida medaglia d’argento: è successo sabato (26 gennaio) nel Gran Prix di Tel Aviv, dove il judoka pistoiese ha aggiunto un tassello importante alla sua carriera conquistando il secondo posto nella categoria 90 kg. Un modo (quasi) perfetto per iniziare il 2019, anno cruciale per il ranking di qualifica alle Olimpiadi del prossimo anno a Tokyo. Attualmente Nicholas è in linea di galleggiamento (18° posto) e un risultato positivo come questo fa bene anche al morale, soprattutto in vista del Grand Slam a Parigi tra 15 giorni.
Nell’ultima giornata di gare della kermesse israeliana, primo appuntamento iridato dell’anno, Nicholas si presentava sul tatami con la voglia di tornare protagonista (l’ultimo podio era datato marzo 2018) e l’obbligo di tenere il passo di una spedizione azzurra particolarmente prolifica grazie agli ori di Manuel Lombardo nei 66 kg e di Maria Centracchio nei 63 kg, seguiti dagli argenti di Giovanni Esposito nei 73 kg e di Alice Bellandi nei 70 kg e dal bronzo di Christian Parlati negli 81 kg.
Responsabilità che si sono tradotte nella giusta determinazione per affrontare gli avversari: così Mungai ha avuto la meglio del portoghese Tiago Rodrigues, dello slovacco Milan Randl, dello statunitense Colton Brown e dell’olandese Jesper Smink. Quattro ippon doi fila che lo hanno proiettato dritto in finale, dove ad attenderlo c’era il francese Axel Clerget, bronzo ai recenti mondiali di Baku. Qui l’atleta pistoiese ha tenuto botta all’avversario in un testa a testa avvincente fino al golden score: poi una disattenzione ha favorito il transalpino lasciando a Mungai un pizzico d’amaro in bocca ma anche la consapevolezza di meritarsi ampiamente di stare lì sgomitare con i migliori del mondo.
“Sono soddisfatto al 90% – ha dichiarato Mungai alla Gazzetta dello Sport – Sono contento perché ho aperto il 2019 con un medaglia e qualche punto per la qualifica. Purtroppo in finale ho perso per una distrazione e anche se era un incontro difficile oggi stavo bene e la medaglia sarebbe potuta essere di un colore diverso. Vorrei ringraziare la mia famiglia che, da sempre, mi sostiene in questa avventura, l’Akiyama Settimo Torinese, che è la società dove mi alleno mattina e sera quando non sono a Ostia, Raffaele Toniolo, che oggi è stato indispensabile ed il Gruppo sportivo dell’Esercito”.



