Gianni Rosati chiude la questione Pistoiese rispondendo alle parole di De Simone: «I rapporti possono interrompersi, ma c’è modo e modo»
Dichiarazioni che sanno di pietra tombale su un dibattito che ormai sta animando l’ambiente arancione da alcuni giorni. Lo “scontro” verbale da Gianni Rosati e Maurizio De Simone ha visto aggiungersi all’elenco un altro episodio, alla luce di quanto detto dal garante del trust nel video diffuso sui canali social della Pistoiese. Contattato dalla nostra redazione, Rosati ha voluto mettere i puntini sulle I una volta per tutte, dichiarando poi di fatto chiusa la querelle con De Simone.
«In 40 anni che sono nel mondo calcio – sottolinea Rosati – non mi è mai successo che un dirigente mi trattasse così. Eppure sono stato in piazza importanti e ho avuto la fortuna di condividere stagioni con presidenti come Foti, Bozzi, Mauro, Pagliuso e Belleggia. Con tutte queste persone ho avuto ottimi rapporti e ci siamo sempre confrontati in modo chiaro e onesto. In questo caso, dopo alcuni correttivi tecnico-tattici che non condividevo, mi sono sentito di lasciare il progetto e di farmi da parte di mia spontanea volontà. Io avrei voluto fare delle mosse diverse, soprattutto sulle quote, per cambiare alcune pedine in campo, ma così non è stato. Quel che mi ha infastidito è che ci sia stato il tentativo di infangare la mia credibilità e la mia serietà. I rapporti possono finire, ma serve sempre usare il buon senso e stavolta è venuto proprio a mancare».




