La crisi infinita della Provincia di Pistoia: cosa ne sarà degli impianti sportivi?

4 milioni di euro di deficit per la provincia di Pistoia e lo spettro del default dietro l’angolo: una situazione difficilissima che mette a rischio anche l’attività ordinaria dell’ente. E ovviamente gli impianti di competenza, come le piscine Fedi

Un deficit di 4 milioni di euro, il concreto rischio di default dietro l’angolo se non verranno trovate in tempi brevi risorse extra per fare il bilancio preventivo 2018. La situazione che il presidente della Provincia di Pistoia, Rinaldo Vanni, ha illustrato con una conferenza stampa convocata d’urgenza è “drammaticamente” (aggettivo più volte usato dallo stesso presidente) simile a quella degli ultimi anni. Una Provincia svuotata a livello economico (dai tagli del decreto Del Rio che in origine sembrava portare all’eliminazione di questi enti) ma rimasta con competenze e settori d’intervento. Tanto che, da anni, Pistoia insieme a Grosseto e Lucca, è una delle tre province toscane (ma in Italia ce ne sono altre) in piena emergenza.

Eppure i rischi stavolta sembrano essere maggiori visto che, se i prossimi incontri (Ministero degli Interni e Corte dei Conti a fine mese) non daranno esito, il dissesto e il commissariamento sarà certo. Portando ad  una lunga lista di conseguenze che “toccheranno la carne viva di questo territorio” dice Vanni perché- senza l’approvazione del bilancio- “la Provincia non potrà intervenire sulle strade (dal taglio dell’erba alla pulizia in caso di nevicate), su scuole ed impianti sportivi”. Molti dei quali, sul territorio del comune di Pistoia e negli altri comuni dalla Valdinievole alla Montagna, di competenza diretta della Provincia versano in condizioni precarie o sono chiusi.

PISCINE FEDI Il caso più emblematico di un settore dove la Provincia detiene il suo ruolo, fondamentale come lo sono le scuole (in special modo le superiori con molte palestre all’interno) o il lavoro con la situazione critica dei centri dell’impiego, rimane la Piscina Fedi. A cui il presidente Vanni fa un riferimento preciso nel lungo incontro con la stampa in cui si è appellato in primis ai 5 parlamentari pistoiesi eletti lo scorso 4 marzo (“di cui uno di maggioranza” dice evidentemente rivolto a Vescovi della Lega insieme a Masini e Carrara di Forza Italia, La Pietra di Fratelli d’Italia e Bini del Partito Democratico).

Perchè- dice Vanni- “non è che in questi anni difficili dove conviviamo con problemi che ci tolgono la possibilità di programmare e operare, siamo stati con le mani in mano”. Sul recupero dell’area “Fedi” partendo dall’Itis fino alla palestra e alla piscina (entrambe chiuse) c’è uno dei due progetti più importanti (l’altro riguarda l’altro caso spinoso del Liceo Artistico Petrocchi) che la Provincia ha presentato sul bando “Mutui Bei” alla Regione Toscana. A breve si saprà la graduatoria dei progetti finanziati (la Provincia ne ha presentati 15 riguardanti interventi urgenti alle scuole (tra cui la palestra del Liceo Artistico e appunto il polo sportivo dell’Itis Fedi), ma senza bilancio saranno difficilmente attuabili anche in caso di finanziamento.

RISCHIO DEFAULT Senza risorse, senza bilancio e in situazione di dissesto anche per lo sport la situazione passerebbe da delicatissima come è ora, a tragica. “Le strutture della provincia in orario extrascolastico sono usate dalle società sportive- dice Vanni- ma se devo mettere a rischio gli impianti sportivi per orari extrascolastici, faremo seria riflessione di chiudere tali impianti quando non c’è la scuola”. Uno scenario a cui Vanni, che ha convocato la conferenza stampa  insieme a funzionari e consiglieri d’opposizione del consiglio provinciale, uniti nell’evidenziare la problematicità della situazione, non vuole pensare.

Ma che potrebbe essere realtà da settembre se non si smuoverà niente. I problemi economici che vedono l’ente di Piazza San Leone a rischio dissesto da anni, dice Vanni, vengono in primis dai tagli del governo centrale che hanno visto la provincia di Pistoia più colpita da altre nonostante “non ci siano problemi economici di gestione e l’indebitamento sia di 0,90. Ci sono poi alcuni trasferimenti che la Regione non avrebbe ancora fatto dopo il taglio del personale provinciale verso altri enti e alcune somme non recuperate da interventi progettati, come l’acquisizione dell’ex Asl da parte del Comune di Agliana per un valore di 900.000 euro non avvenuta.

Una situazione complessa su cui Vanni si dice pronto a rimettere mandato (“ma non si risolve la questione) e ha già aperto un dibattito politico anche all’interno del Partito Democratico, a cui appartiene. Intono al 10 agosto se ne saprò di più, quando Vanni convocherà i sindaci per comunicare l’esito degli incontri previsti.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

ULTIME DI CALCIO

ARTICOLI RECENTI

Leggi anche

Basket montecatinese in lutto: è morto Bruno Niccolai

Padre di Andrea e Gabriele, è stato allenatore e figura fondamentale nello sviluppo del settore giovanile termale di Riccardo...

I Top e Flop del weekend sportivo pistoiese del 21 e 22 Febbraio

Anche per la stagione 25/26 ci sarà la rubrica settimanale dedicata all’analisi dei tre migliori e dei tre...

Dany Basket, tempo di cambiare: esonerato coach Tonfoni

Le dieci sconfitte di fila sono state fatali all'allenatore biancoblu. Promosso il vice Matteoni, nello staff entra Beppe...

Estra Pistoia, adesso è ufficiale: via Sacripanti e Martelossi

Gli ultimi risultati negativi hanno convinto il club biancorosso ad operare un taglio netto nell'area tecnica. In panchina...