Pistoia ospita Torino in cerca di riscatto. Il punto di vista del coach gialloblù: «Un piacere ritrovare Della Rosa e Magro»
Dopo gli ultimi due ko, seppur arrivati in modi diversi, il Pistoia Basket avrebbe bisogno di un bel successo dall’effetto ricompattante. Per tornare a festeggiare coi propri tifosi al PalaCarrara, i biancorossi dovranno vedersela con Torino. Quinta nel girone verde, con 26 punti in 22 gare, la Reale Mutua sta conducendo un campionato di buon livello. Per qualità forse potrebbe anche essere più in alto in classifica, ma è ancora tutto in ballo. Anzi, sfuggendo al momento ai radar di vertice, in avvicinamento ai playoff il club gialloblù potrebbe a maggior ragione salire di colpi. Anche perché gioca un basket spumeggiante, come dimostrato tra l’altro dagli 81,5 punti segnati di media (terzo miglior dato nell’intera serie A2).
In panchina c’è l’enfant prodige Edoardo Casalone, classe ’89, tra i coach più giovani mai passati dalla categoria. Al tempo stesso dispone già di un nutrito curriculum, scritto a partire dalla prestigiosa formazione nella scuola di Casale Monferrato sotto l’ala di Marco Crespi, assieme ad altri tecnici emergenti come il coetaneo Marco Cardani (Capo d’Orlando). Fino al florido triennio da vice Pozzecco alla Dinamo Sassari, prima di esordire da capo-allenatore quest’anno sotto la Mole. A lui chiediamo di introdurci, dal punto di vista ospite, la sfida del PalaCarrara tra Pistoia e la sua Torino. Due squadre entrambe reduci da una sconfitta e pertanto a caccia del riscatto.
UNO SGUARDO ALLA GTG
«Non ritengo Pistoia una rivelazione, perché è una squadra ben costruita e che poi si è dimostrata anche ben allenata – riconosce Casalone – perciò faccio i complimenti sia a Nicola Brienza che a Sambugaro. Credo non sia un’eresia dire che è la squadra forse più solida e quadrata del campionato. Hanno portato a casa tante partite nei finali pur soffrendo e non si sono scomposti quando hanno avuto il problema di Johnson». La stima che il tecnico maturato a Tortona nutre nei confronti della GTG non cala nemmeno con gli ultimi due ko dei biancorossi. «Non penso che due risultati negativi possano cambiare la mentalità dei giocatori, che mi sembravano molto legati e applicati. Credo che continueranno nel loro percorso – prosegue la guida dei sabaudi – che è stato subito competitivo con la vittoria del primo trofeo disponibile e poi con gli ottimi risultati in campionato. Secondo me non subiranno contraccolpi».
I RANGHI RIDOTTI DI TORINO E LE ASPETTATIVE SULLA GARA
Torino arriverà in via Fermi a ranghi ridotti, priva dell’ex Pistoia Landi, del funambolo Davis e del giovane Zugno. «Nonostante le defezioni proveremo assolutamente a giocarcela – chiarisce il coach gialloblù – il fatto di avere meno giocatori in rotazione influisce sull’approccio alla gara. Gli aspetti tecnici e tattici potrebbero non bastare, dovremo mettere qualcosa in più». All’andata i biancorossi passarono al Pala Gianni Asti grazie ad una prestazione superlativa, sopperendo all’assenza di Johnson. Alibegovic (unico ex della partita) e compagni cercheranno dunque di restituire il favore. «Per noi sarà una partita tosta, in trasferta su un campo che è sempre stato molto complicato. Ci saranno diverse problematiche da fronteggiare – prevede – per il valore degli avversari e anche per il calore dell’ambiente, visto che Pistoia è da sempre città di basket. Spero che sia una bella partita, combattuta e gradevole».
RITROVARE DELLA ROSA E MAGRO
Casalone ritroverà così capitan Della Rosa e Magro. Con ciascuno dei due ha condiviso tappe importanti della propria carriera, rispettivamente a Livorno sponda Don Bosco e a Sassari. «A Livorno fu la mia prima esperienza fuori casa – si riferisce alla stagione 2013/14 – e la ricordo sempre con grande affetto. Con Gianluca ho potuto lavorare tanto, perché faceva parte sia dell’under 19 che della serie B. È un ragazzo strepitoso, innamorato della pallacanestro, mi fa piacere sia diventato capitano a casa propria. Ci siamo sentiti anche quest’estate. Con Daniele abbiam fatto due anni insieme a Sassari – parlando del biennio dal 2018 al 2020 -. Anche lui è un lavoratore modello e un ragazzo eccezionale. Ho ottimi ricordi, abbiamo vinto la Europe Cup e la Supercoppa l’anno dopo. Perdemmo lo scudetto a gara 7 a Venezia, però è comunque un ricordo di un percorso indimenticabile e siamo ancora molto legati fra di noi. Sarà un grande piacere rincontrare entrambi» chiude.



