Contro la Fortitudo la GTG difenderà il proprio parquet a distanza di un mese: i biancorossi vogliono completare il filotto casalingo di vittorie
La sfida del PalaCarrara di questa domenica tra Pistoia e Fortitudo Bologna in A2 prospetta due squadre che arrivano a questa gara in modo completamente differente. Pistoia, forte di una stagione in cui è stata sempre tra le migliori tre del girone rosso e per diverse giornate anche capolista solitaria, può mettere sul parquet tutte le sue certezze maturate sin qui. La difesa inviolabile, l’imbattibilità casalinga, una filosofia di gioco e una familiarità che hanno cementato lo spogliatoio, rendendo questo gruppo solido dentro e fuori dal palazzetto. Anche chi è arrivato in corsa come Gabriele Benetti, con due mesi di permanenza a Pistoia, può ormai definirsi ambientato ed integrato alla perfezione. L’opposto o quasi di quel che sta vivendo lo spogliatoio della Fortitudo, rivoluzionato dagli ultimi giorni della finestra di marcato con cui la Effe si è letteralmente rifatta il trucco. Praticamente è stato smantellato il pacchetto lunghi, dato che sono andati via sia Ygor Biordi e l’americano Steven Davis, preceduti di alcune settimane da Paolo Paci. Al loro posto sono arrivati un centro ed un play, l’esperto Francesco Candussi, sceso dalla massima serie che aveva conquistato a primavera con Verona, oltre all’esterno sloveno Miha Vals, arrivato da Nardò dove ha giocato la prima parte di stagione.
Un restyling che cambia in meglio la Effe, aumentando la pericolosità soprattutto offensiva che in quanto a punti nelle mani, soluzioni e uomini in grado di spaccare la partita ha poche eguali in questa categoria. Innesti di valore e di spessore, soprattutto in vista dei playoff, ma con l’esigenza di integrarli in un gruppo in cui gli equilibri sono molto delicati, complice anche la presenza di tanti giocatori che abbonano in personalità e talento. Coach Dalmonte ha avuto il tempo necessario per lavorare in palestra con il gruppo rinnovato, complice anche la pausa doppia che tra partita annullata per il ritiro di Ferrara e stop per le Final Four di Coppa Italia. In pratica la Fortitudo non gioca una gara ufficiale dallo scorso 26 febbraio, ed arriverà a Pistoia con sulle spalle una striscia di tre sconfitte consecutive, maturate contro Chieti, Mantova e Ravenna, tutte squadre condannate a cercare la salvezza nei play out. Insomma, se per la Giorgio Tesi Group ci sarà da riallacciare la spina dopo quindici giorni, cosa per altro già fatta positivamente nella trasferta vincente di Chieti, per la compagine bolognese quello di domenica sarà un vero e proprio nuovo inizio, il primo passo di una squadra che ha cambiato pelle e che per identità, storia e tifo vuol recitare un ruolo di maggior rilievo in questo finale di stagione di A2.
E per Pistoia, senza assilli pressanti di classifica, la gara avrà comunque due temi centrali, questione soprattutto di orgoglio: riscattare la sconfitta dell’andata e difendere l’imbattibilità casalinga in campionato in questa stagione. La gara del PalaDozza è stata la sconfitta più fragorosa e netta incassata sin qui da Pistoia. La gara in cui Della Rosa e compagni hanno giocato peggio e faticato di più, anche per meriti degli avversari. C’è poi il dato del cammino interno, una statistica da difendere: nessun’altra squadra di A2 in questa stagione è riuscita ad arrivare a metà marzo esultando sempre davanti ai propri tifosi nelle partite di campionato. Pistoia sì, ed anche per questo domenica contro la Fortitudo allungare la striscia interna avrebbe un sapore decisamente speciale, oltre che di grande impatto simbolico.



