La Libertas passa sull’Estra. Alessandrini: «Non siamo riusciti a reagire»

«Il nostro calo è stato prima di tutto mentale. Ci saranno altre gare così: dobbiamo continuare a lavorare», così il lungo dell’Estra

La sonora sconfitta subita dall‘Estra Pistoia nella sua Lumosquare ad opera della corregionale Libertas Livorno non deve sicuramente lanciare campanelli d’allarme. La compagine biancorossa ha senza dubbio vissuto una nottataccia dinanzi ad un’avversaria che ha saputo limitarla, non trovando le giuste contromisure e perdendosi completamente nel tentativo di rialzarsi. Lo hanno confermato prima coach Tommaso Della Rosa e poi Nicolas Alessandrini, nel post-partita.

«Abbiamo iniziato bene, poi siamo calati mentalmente più che fisicamente – così il lungo dell’Estra – Ci servirà da lezione perché scontrarsi contro una squadra così fisica è tosto, ti mette alla prova e sei chiamato a reagire. Oggi non ci siamo riusciti e questo è ciò che dovremo migliorare. Il primo turno infrasettimanale è sicuramente provante: veniamo anche da qualche acciacco, ma non deve essere una scusante. Ci saranno tante partite in cui ci metteranno in difficoltà. Dobbiamo partire dal lavoro in palestra e iniziare a lavorare sui rimbalzi, pur essendo una squadra più perimetrale rispetto ad altre. Ci dobbiamo mettere più energia, anche picchiandoci durante gli allenamenti».

Il numero 8 biancorosso ha senza dubbio vissuto un primo mese di campionato da giocatore più utilizzato e con molte più responsabilità rispetto alle attese della pre-season. Un ruolo sicuramente dovuto all’infortunio occorso a Gabriele Benetti ma che testimonia la grande fiducia riposta nei suoi confronti da parte di coach Della Rosa e del suo staff. E anche questo ko contro la Libertas potrà servire a migliorare sia a lui che a tutta l’Estra.

«La Libertas è una squadra molto forte e lo aveva già dimostrato domenica contro Brindisi. La nostra gara nei primi due quarti ci dice che possiamo giocarcela. Abbiamo pagato il nervosismo e il calo mentale. A Verona l’abbiamo quasi portata a casa perché eravamo più concentrati e più intensi. Dobbiamo essere più pronti e, soprattutto in casa, più duri dei nostri avversari. Il campionato sarà difficilissimo, ma il nostro compito è rimanere lucidi: abbiamo già dimostrato che possiamo fare bene. Il mio utilizzo? La sfortuna occorsa a Gabriele (Benetti, ndr) mi ha subito dato grande responsabilità. Questo è il primo anno che mi capita di giocare così tanto in A2: è un bell’attestato di fiducia a cui voglio rispondere lavorando per migliorarmi continuamente».

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