Nel primo match di Coppa Italia la Pistoiese affronterà il San Donato Tavarnelle: gialloblù rivoluzionati in estate, Bonuccelli vuole stupire
Ci siamo, finalmente si inizia a fare sul serio. Dopo la lunga pre-season, ricca di amichevoli, la nuova Pistoiese del Presidente Sergio Iorio esordisce ufficialmente in Coppa Italia. Gli arancioni andranno a far visita al San Donato Tavarnelle, che nel precedente turno ha battuto a sorpresa il Siena 2-0. Mister Giacomarro, che durante l’estate ha avuto modo di conoscere e lavorare con un gruppo totalmente nuovo, adesso non vuole fallire il primo appuntamento stagionale: per farlo, però, sarà necessario domare un avversario ostico come lo è il San Donato.
LINEA VERDE
Il San Donato Tavarnelle 2024/25 è tutta un’altra squadra rispetto a quella che l’anno scorso ottenne la salvezza nel finale di campionato. Durante l’estate, infatti, il direttore sportivo Tommaso Ghinassi ha deciso, assieme alla Società, di operare una vera e propria rivoluzione. Oltre al cambio in panchina, con l’arrivo di mister Bonuccelli, è stato stravolto totalmente anche il parco giocatori (ne è rimasto solo uno dalla stagione scorsa). I gialloblù hanno deciso di sposare una linea verde atta a coltivare giovani talenti, costruendo una formazione fresca, brillante e, perché no, sbarazzina. Tutti concetti sposati a pieno anche dallo stesso Bonuccelli, uno che con i giovani ci sa lavorare. Con questi presupposti, dalle parti di San Donato non si sbilanciano: l’obiettivo primario è salvarsi nel minor tempo possibile, pur senza ovviamente precludersi scenari anche più allettanti.
LE RICHIESTE DI BONUCCELLI
Come già ampiamente mostrato nella pre-season e nella partita di Coppa Italia contro il Siena, l’atletismo e lo spirito si sacrifico sono due delle caratteristiche principali del San Donato Tavarnelle. La definizione di “squadra operaia” si addice perfettamente ai gialloblù, che attraverso la vigoria fisica e la voglia di aiutarsi l’un con l’altro cercano di sopperire ad un’inevitabile mancanza di esperienza. A livello tattico, poi, mister Bonuccelli punta su un 3-4-1-2 a trazione anteriore: in alcuni momenti della gara, inoltre, esso può diventare anche un 3-4-3 per ricercare con maggiore frequenza lo sviluppo sulle corsie laterali. Per quanto riguarda invece lo stile di gioco, nonostante una difesa arcigna e ordinata l’idea del San Donato è quella di controllare il possesso del pallone, giostrando i ritmi della partita attraverso una manovra qualitativa e organizzata.
GLI INTERPRETI PRINCIPALI
A livello di giocatori, invece, quali sono quelli a cui mister Giacomarro dovrà fare maggiormente attenzione? Sicuramente il terzino sinistro Pietro Carcani, tornato a vestire il gialloblù dopo che col Tavarnelle, nelle precedenti stagioni, aveva giocato anche in Serie C. Il centrocampista Borgarello, il difensore Cecchi e l’ala sinistra Sylla, nonostante la carta d’identità, sono comunque tra i più esperti del gruppo, nonché leader tecnici. Impossibile, poi, non citare il trequartista Riccardo Doratiotto, autore di un sensazionale gol in rovesciata nella prima uscita ufficiale dell’annata contro il Siena. Ecco, proprio il match coi bianconeri ha evidenziato che, pur non potendo contare su tanti elementi dall’acclamato curriculum, il San Donato ha varie frecce nel proprio arco: sottovalutare i gialloblù, dunque, sarebbe un errore madornale.




