Classica cerimonia di auguri con il sindaco e il presidente della Pistoiese Ferrari: «Fiducioso per il futuro, si può fare di più»
Si è svolta anche quest’anno – in pieno rispetto delle norme Covid – la cerimonia di Auguri ai giocatori della Pistoiese nel comune di Pistoia. Erano presenti il primo cittadino Alessandro Tomasi, il presidente Orazio Ferrari, il figli Marco, il ds Giovanni Dolci, i membri della Holding e la prima squadra arancione. Il classico discorso tenuto dal sindaco e dal presidente della Pistoiese è stato contornato dagli interventi di capitan Valiani e di Vannino Vannucci.
TANTI AUGURI, PISTOIESE
«Sono veramente contento – esordisce Tomasi – di poter essere qui anche quest’anno per augurare buone feste a tutti voi. Sappiamo che è un anno particolare per tutti, ma per noi della Pistoiese lo è un po’ di più perché è il nostro centesimo anno. I giocatori hanno l’onore di indossare questa maglia in una stagione storica e sono sicuro che faranno di tutto per onorarla». Il Sindaco allarga poi il discorso al progetto stadio. «Non vedo l’ora di poter riaprire lo stadio “Melani” e in particolare la Curva Nord. Questo aiuterà tanto la squadra e la società tutta. Ai giocatori dico solo di dare il massimo perché hanno alle spalle una società seria con persone che pensano solo al bene della Pistoiese».
Agli auguri di buone feste si accoda anche il presidente della Pistoiese, Orazio Ferrari. «Il fatto che questa tradizione vada avanti mi riempie di orgoglio. Ringrazio il sindaco per le belle parole perché questo fa capire quanto tenga alla Pistoiese e a tutto ciò che le gravita intorno. Il lavoro da fare è tanto ma noi stiamo facendo il possibile per tenere fede agli impegni». Infine, Ferrari, si rivolge a tutta la squadra e ai presenti. «Tanti auguri ragazzi, buone feste e forza Arancioni. Ci tengo a sottolinearlo perché sono pienamente responsabile di questa situazione. Quindi ragazzi, se volete farmi un regalo impegnatevi per dare a Pistoia e alla Pistoiese questa gioia».
SOLIDARIETA’ TOTALE A BONECHI
Sia il primo cittadino di Pistoia, Alessandro Tomasi, che il presidente Orazio Ferrari hanno voluto dedicare qualche minuto al triste episodio di cui è stato vittima il presidente della Holding Arancione, Adrea Bonechi. «Quello di cui è stato vittima Bonechi è un atto vigliacco. Recapitare una lettera del genere presso un’abitazione dove ci sono anche minori è un atto vergognoso. Anche io da ragazzo andavo in curva a contestare quando le cose non andavano ma episodi di questo tipo sono da condannare».
Fanno eco al sindaco anche il capitano della Pistoiese, Francesco Valiani e il presidente Orazio Ferrari. «Conosco bene di persona Andrea – spiega Valiani – e farò in modo che anche gli altri ragazzi capiscano quanto lui ami la Pistoiese. Gli sono vicino perché so veramente quanto tiene alla società». Dello stesso parere anche Ferrari. «Andrea è quasi un fratello per me. Devo esprimergli la mia vicinanza perché so che ama la squadra. Certi atti sono gravi a prescindere, se poi sono direzionati a chi dà tutto per la squadra allora sono anche peggio».



