Conferenza congiunta della società arancione con Marco Ferrari, Bargagna e Pinzani. Confermata la fiducia al tecnico della Pistoiese: «Si tratta solo di un problema psicologico, ma la squadra c’è»
La Pistoiese riparte da Paolo Indiani. Questo il succo, in estrema sintesi, del confronto-chiacchierata tra il Direttore dell’Area Tecnica, Federico Bargagna, il Direttore Generale, Marco Ferrari e il Direttore Tecnico, Raffaele Pinzani, con i giornalisti e collaboratori nel quale si è giocoforza cercato di capire se il tecnico arancione, dopo l’inizio non certo propositivo della squadra, mantiene ancora intatta la fiducia dello staff dirigenziale.
La risposta, non certo sorprendente visto che nei giorni scorsi non era arrivato alcuno scossone, è stata pienamente affermativa e quindi si va avanti con l’allenatore di Certaldo confermato al timone della squadra. Se questa sarà una fiducia a tempo determinato o meno non ci è dato di sapere ma, visto il calendario che vedrà la squadra arancione affrontare in successione Pisa, Albissola, Novara e Siena, forse faranno da giudici i prossimi 360 minuti.
Sia Bargagna che Pinzani si sono affrettati a ribadire che lo spogliatoio è con Indiani, che non c’è un problema di preparazione atletica e che le reti subite (molte delle quali da palle inattive) sono dovute alla giovane età della maggior parte dei componenti della rosa (contro il Gozzano, è stato evidenziato, c’erano ben 6 quote in campo). “Solo” un problema psicologico, dunque, dal quale bisogna rialzarsi tutti insieme.
Sollecitati poi sull’eventualità di cercare tra gli “svincolati” qualche nome di esperienza per dare maggiore sostanza al centrocampo e alla difesa, i tre direttori non hanno negato la possibilità confermando invece “di guardarsi attorno, non tanto per correggere eventuali errori fatti in precedenza, ma quanto per dare un ritocco, un maggiore equilibrio ai due reparti che in questa prima parte di campionato, hanno maggiormente sofferto.”.
Questo turno di stand by, dunque servirà alla squadra per compattarsi ulteriormente, fare tesoro degli errori pesanti compiuti nelle gare precedenti e, dietro alle scrivanie, lavorare per cercare quei tasselli utili a fare crescere ulteriormente la squadra.



