Sarebbe Alessandro Nuccilli l’imprenditore interessato a rilevare le quote della Pistoiese: la trattativa prosegue sotto traccia
Sono bastate più di 24 ore per far espandere a macchia d’olio le voci secondo cui Alessandro Nuccilli sarebbe interessato a rilevare le quote della Pistoiese. Il nome dell’imprenditore romano è stato accostato al club arancione da appena un giorno, seppur il profilo di un possibile acquirente fosse delineato già dall’inizio della settimana. Nelle ultime ore sembra che la trattativa abbia subito dei rallentamenti, ma probabilmente sarà necessario attendere la giornata di venerdì per capire se l’affare sia solo in fase di stallo o definitivamente saltato. Ma chi è veramente Nucilli? Le attività e le partecipazioni riconducibili direttamente all’imprenditore romano, da visura camerale aggiornata, sono Flowers Holding Srl, con sede a Montecatini Terme, e La Navabella Snc, che fa base a Roma, due società che sono comunque inattive, sempre per quel che risulta alla Camera di Commercio.
Ben più vasto è invece il curriculum sportivo di Nucilli, che negli ultimi dieci anni ha provato ad entrare in molti club italiani, ma nella maggior parte delle volte le trattative non sono andate a buon fine. Nel dicembre del 2014 Nucilli fece capolino alla cena di Natale della Robur Siena, allora capolista in Serie D, presentandosi però come Alessandro Monzi e cadendo in una clamorosa gaffe, smascherata un anno e mezzo dopo dal Corriere della Sera. Nucilli si difese in seguito affermando come Monzi fosse in realtà il suo commercialista. Il nome dell’imprenditore venne poi accostato, tra il maggio e il giugno del 2015, prima al Parma (che sarebbe fallito al termine della stagione) e al Grosseto dell’allora patron Camilli. Nulla di concreto, se non un semplice interesse.
Concreta invece, seppur di breve durata, fu l’avventura di Nuccilli come presidente del Foligno tra il febbraio e l’aprile 2016. Al suo arrivo promise la cittadella dello sport e l’approdo tra i professionisti, ma la sua esperienza in Umbria terminò ancor prima della naturale conclusione della stagione del club biancazzurro. Appena un paio di mesi più tardi, precisamente ad inizio luglio, Nuccilli acquisì il 100% delle quote del Pavia, promettendo di iscrivere il club alla Lega Pro. La storia racconta però che il Pavia quel campionato lo giocò in Eccellenza e che a ottobre fu dichiarato il fallimento societario. Nuccilli tornò poi in Toscana nel marzo 2017, quando rilevò il 51% delle quote dell’Arezzo ma non riuscendo a rispettare le scadenze economiche nei termini previsti l’accordo venne annullato.
Dopo una breve parentesi all’Akragas nel novembre 2017, a dicembre del 2018 divenne direttore generale del Matera, militante in Serie C, ruolo ricoperto qualche mese prima anche da Maurizio De Simone, il quale era stato annunciato come diggì del club lucano nel mese di luglio nel mese di luglio, salvo terminare l’esperienza dopo una settimana. L’avventura di Nuccilli terminò già a gennaio, mentre a febbraio il Matera venne escluso dal campionato e fu costretto a ripartire dalla Seconda Categoria. A marzo Nuccilli fu vicinissimo ad acquistare la Lucchese, ma un dietrofront dell’ultim’ora impedì all’imprenditore romano di divenire presidente del club rossonero. Tra il 2020 e il 2021 il suo nome venne accostato alla Palmese e al San Luca, di cui fu direttore generale per un paio di settimane, mentre nel settembre 2021 fu a un passo dall’acquisire il 51% delle quote del Marsala. Anche in quel caso però un ripensamento di Nuccilli portò ad un nulla di fatto.




