La Pistoiese crea pochissimo e soffre contro un Carpi più organizzato. La prestazione non convince e sorgono dubbi sulle quote
Quella vista al Melani è una Pistoiese che non ha incantato, contro un Carpi che si è dimostrato squadra di alto livello. Alla fine gli arancioni prendono volentieri lo 0-0 finale, che di fatto lascia intatta o quasi la classifica delle due squadre. Dopo le due vittorie contro Victor San Marino e Aglianese c’era la voglia di fare tris, ma il pari di ieri, considerando quello che si è visto in campo, va accettato di buon grado dai ragazzi di Consonni. Il Carpi ha fatto la gara e avuto le occasioni migliori: sia chiaro, non è stata una partita a senso unico, ma la Pistoiese ha fatto troppo poco per vincere. Dal canto suo gli arancioni si sono difesi bene, hanno tenuto botta e sono riusciti a tenere la porta inviolata di Ricco, nonostante la qualità del tridente offensivo biancorosso.
FASE OFFENSIVA DA MIGLIORARE
Nella gara contro il Carpi, la Pistoiese ha convinto poco offensivamente, creando pochissimo sotto porta. Fino ad ora l’attacco orange ha realizzato quattro gol in altrettanto partite e considerando che sulla carta dovrebbe essere il punto di forza della squadra, serve fare di più. Piscitella, che finora è quello che aveva convinto di più, è stato raddoppiato e anche triplicato dagli uomini di Serpini, che hanno costruito una “gabbia” sull’attaccante campano, limitandolo nel suo gioco. Marquez ha ricevuto pochi palloni giocabili e non è l’attaccante giusto da cercare con lanci lunghi. Serve una manovra diversa, con la quale si possa mettere a suo agio il forte attaccante argentino. Oubakent e Ferrandino ci hanno provato, ma è mancata la giocata ad entrambi. Più in generale la Pistoiese non ha mai avuto il pallino del gioco ed è stata troppo poco tempo nella metà campo avversaria.
LA ROSA NON CONVINCE FINO IN FONDO
Siamo solo alla quarta di campionato, si inizia a delineare la formazione titolare e a conoscere, seppur in parte, il valore e le caratteristiche della rosa. La sensazione, almeno per quanto visto finora, è che qualcosa nell’organico sia da migliorare. Il problema principale potrebbe essere quello del giocatore nato nel 2005 da schierare obbligatoriamente per rispettare il criterio delle quote. La Pistoiese ha di fatto solo Diodato e Goffredi tra i calciatori pronti all’utilizzo e che finora hanno giocato con discreto profitto. Ci sono poi Gallitelli e Beconcini (quest’ultimo proveniente dal settore giovanile) mai visti all’opera e Diallo, terzino sinistro, ultimo arrivato dalla primavera del Monza, anche lui mai sceso in campo.
La situazione, a maggior ragione dopo l’infortunio di Diodato può diventare complicata, perchè le quote fanno la differenza e influenzano in modo importante le scelte del tecnico. Essendo obbligatoria la presenza in campo per novanta minuti di almeno un 2005 o più giovane, tra titolari e riserve ce ne vogliono almeno tre e sarebbe ideale averli nello stesso ruolo, al fine di non stravolgere troppo la squadra. La Pistoiese attualmente ha molti over forti in attacco, reparto in cui manca però un giovane di livello e questo può essere il primo problema.
Anche in porta, nonostante Ricco ad oggi si sia dimostrato molto affidabile, c’è Valentini che ha ben poche possibilità di giocare. Forse era meglio fare una scelta e puntare forte su un over, altrimenti prendere una riserva in quota. Vedremo in futuro, ma forse manca qualcosa alla squadra, se l’obiettivo è quello di vincere il campionato. Non scordiamoci però che siamo solo all’inizio e che il tempo per migliorare ancora c’è.



