Macrì e Barzotti regalano tre punti alla Pistoiese nel derby toscano. L’allenatore arancione: «C’è da migliorare la gestione del vantaggio»
Tre punti non banali, contro uno Scandicci che è rimasto in partita fino all’ultimo. La domenica della Pistoiese è stata questa, conclusa col 2-1 ai danni della squadra fiorentina e la quarta posizione della classifica conquistata. Nel post-partita è intervenuto in sala stampa l’allenatore arancione Luigi Consonni: «Purtroppo, come già successo a San Mauro Pascoli, alle prime difficoltà veniamo puniti. Nel primo tempo avevamo trovato il vantaggio con due giocate importanti di Macrì e Barzotti, frutto di grandi gesti tecnici dei nostri attaccanti. Chiaramente c’è tanto da migliorare nella gestione della partita e dei momenti decisivi nell’arco dei novanta minuti. La Pistoiese che vince 2-0 contro lo Scandicci deve congelare la partita e non complicarsi la vita come fatto nel secondo tempo. La classifica? Finché non molla la Giana resta una missione difficile. Abbiamo accorciato sul Carpi e proveremo a fare sei punti nelle due gare mancanti del girone d’andata».
Dopo il doppio vantaggio maturato nella prima frazione, gli orange hanno mollato un po’ la presa, permettendo allo Scandicci di rientrare in partita, seppur su calcio di rigore: «La difficoltà nella gestione è dovuta a diversi fattori – sottolinea l’allenatore della Pistoiese – uno su tutti la coperta corta in difesa. Benassi ha giocato in un ruolo non suo ed ha accusato i crampi e devo fargli i complimenti perché erano diversi match che non partiva da titolare e ha fatto un’ottima partita. Sighinolfi ha fatto un gran lavoro in una posizione a lui meno congeniale, inoltre in panchina avevo tanti ragazzi della Juniores che non hanno mai affrontato la Serie D. Quello che mi piace di questa squadra è che riesce sempre ad emergere dalle difficoltà e a portare a casa punti importanti come successo oggi».
A fine gara sono intervenuti anche Davide Macrì e Matteo Barzotti: «Il mister chiede a me, e lo fa con tutti, di dare una mano in partite chiuse – dice Macrì – e io apprezzo molto la fiducia e la considerazione che ha nei miei confronti. A lui piace che io agisca nella zona calda del campo, dove poter creare superiorità numerica. Per mezz’ora sembrava di rivedere il primo tempo con la Sammaurese, poi dopo il vantaggio ci siamo sciolti». «Per un attaccante è sempre bello trovare continuità nelle reti – afferma Barzotti – ma soprattutto lo è quando i gol portano risultati. La gara di oggi è stata lo specchio di molti altri match, partite chiuse in cui solo con la qualità possiamo portare a casa risultati. Attaccare una difesa chiusa non è mai semplice e bisogna essere bravi ad indirizzarla con gli episodi».




