Attraverso un comunicato la Pistoiese dice la sua dopo l’attacco dei tifosi della Curva Nord al d.t. Raffaele Pinzani: «Da parte sua nessuna dichiarazione lesiva dell’immagine di Pistoia»
Dopo la dura presa di posizione dei tifosi arancioni nei confronti del d.t. della Pistoiese, Raffaele Pinzani, per alcune frasi rilasciate ai microfoni di Raisport, la società ha risposto con un comunicato dove conferma la piena fiducia nel suo dirigente. Ecco il testo:
La Us Pistoiese 1921 ribadisce piena e assoluta fiducia nella persona di Raffaele Pinzani e nel suo operato. Nel merito delle dichiarazioni rilasciate a Raisport, la Società non riscontra elementi che possano portare discredito all’immagine di Pistoia visto che tutte le società di Serie C hanno fra le loro fila calciatori provenienti da società di Serie A e B.
Il direttore ha espresso un concetto, ovvero che la crescita e valorizzazione di giovani calciatori provenienti da Società di A e di B è una delle mission dei club di Lega Pro. La storia di tanti giovani talenti valorizzati negli anni scorsi dall’esperienza alla Pistoiese conferma la bontà del lavoro svolto e il credito che la Pistoiese ha maturato con società importanti del mondo professionistico italiano.
Va anche aggiunto che Pinzani ha fatto, nel corso dell’intervista, riferimento a più società con le quali la Us Pistoiese intrattiene rapporti di questo tipo: Milan, Atalanta, Inter, Roma, nonché Empoli. Nulla quindi ha a che fare con l’essere succursale di qualcuno, tantomeno dell’Empoli. Per dare una lettura ancora più ampia e di sistema alle parole del Direttore, basti pensare che, se le società di Serie C non svolgessero questo importante compito a favore delle società più importanti (evidentemente non lo stiamo facendo abbastanza come Lega), si favorirebbe inevitabilmente ciò che la gran parte dei club di Serie C e i suoi tifosi stanno osteggiando.
La strada verso un campionato Professionistico costituito in gran parte dalle squadre B dei club di categoria superiorie sarebbe, in tal caso, più che in discesa, relegando gli attuali club di serie C ad un ruolo marginale o ancor peggio nei dilettanti. Siamo quindi dispiaciuti per l’interpretazione scaturita dalle dichiarazioni rilasciate da Pinzani, ma sicuramente convinti che, alla luce di quanto precisato, l’oggetto del risentimento possa essere rivisto e rivalutato.


