«Vicende extra-campo? Non possiamo far finta di niente, ma pensiamo al nostro»: così Gabriele Parigi in vista della gara di Imola
La gara contro il Mezzolara sarà con ogni probabilità un crocevia della stagione della Pistoiese. Gli arancioni arrivano all’appuntamento di Imola (dove si giocherà il match a causa dell’indisponibilità dello stadio “Zucchini” di Budrio) con la necessità assoluta di fare risultato per non trovarsi in una situazione sportivamente drammatica. La Pistoiese è infatti reduce da sei sconfitte di fila e l’ultimo risultato positivo risale ormai allo scorso 16 dicembre. Sembra passata una vita, ma non è più tempo per pensare al passato e a ciò che era della “vecchia” Pistoiese. Lo sa bene Gabriele Parigi che ha sfruttato la settimana senza impegni ufficiali per affinare ulteriormente il feeling all’interno del gruppo.
«Abbiamo lavorato duramente in questi giorni senza partite – sottolinea il tecnico arancione. Ci siamo soffermati sia sulla parte fisica, con carichi importanti, che su alcuni aspetti tecnico-tattici. Siamo contenti delle sedute svolte, ci servivano alcuni giorni per capire gli errori commessi nelle scorse partite. Inutile girarci intorno, la partita di domenica sarà fondamentale, forse anche decisiva. Ciò non vuol dire che siamo i favoriti o che sarà una gara più facile di altre, perché anche il Mezzolara ha estremo bisogno di fare punti. Mi aspetto quindi una squadra aggressiva che darà tutto e noi dovremo fare lo stesso».
In casa Pistoiese non sono stati giorni tranquilli anche per quanto successo nei quadri dirigenziali, con le dimissioni di Matilda Jace e Maurizio De Simone. «Vicende extra-campo? Non possiamo far finta di niente, è inevitabile e lo spogliatoio è al corrente di quanto è successo. Non conosciamo i dettagli e il nostro unico focus deve essere il lavoro sul campo. Poi cosa succederà lo vedremo, ma non dipenderà certamente da noi. Nelle settimane scorse la rosa si è ulteriormente ampliata, Simone Masi è un giocatore molto fisico, tecnicamente grezzo ma con caratteristiche che potrebbero servire ad una rosa come la nostra».




