La Pistoiese inaugura il rush finale ospitando il Modena. Bettella: «Obiettivo arrivare agli spareggi nella migliore posizione possibile»
Che dire? Sfida più difficile non poteva capitare. Domenica 3 aprile (ore 14:30) la Pistoiese si gioca tutto nel match casalingo contro la capolista Modena. Una squadra indiavolata e che non ha ancora agguantato matematicamente la promozione della serie cadetta, accompagnata da uno stuolo di sostenitori che già in prevendita ha superato le 1100 unità. Un appuntamento complicatissimo anche se l’emergenza è rientrata e tutti o quasi i ragazzi di Alessandrini prenderanno parte alla gara.
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«Una partita importante, certo, ma non meno delle altre», ha spiegato Stefano Bettella alla vigilia. «Da quando siamo arrivati a Pistoia – ha proseguito l’allenatore in seconda – tutte le gare sono state importanti e non ci è mai stato concesso il minimo momento di rilassatezza. Di partite ne sono rimaste davvero poche: dobbiamo affrontarle cercando di ottenere il massimo, indipendentemente dal valore dell’avversario che ci troveremo ad affrontare.
«Abbiamo provato a venirne fuori senza i playout ma non ci siamo riusciti», ha proseguito Bettella. «A questo punto – ha detto – l’obiettivo è quello di arrivare agli spareggi nella migliore posizione possibile. La squadra è giovane e in certi frangenti paghiamo in esperienza, soprattutto nei minuti iniziali e finali della partita. Però quando abbiamo la possibilità di incidere con i cambi a gara in corso abbiamo sempre ottenuto risultati incoraggianti. Questo è anche merito dei ragazzi e del bel clima che si è creato all’interno dello spogliatoio: non è scontato che dopo due cambi in panchina e una rosa stravolta si creino questi legami».
«Il Modena – ha analizzato l’ex difensore – fa paura perché è una squadra completa in tutti i reparti. Hanno qualità, forza fisica e determinazione, per non parlare del ventaglio di scelte che hanno a disposizione. Chi subentra dalla panchina ha lo stesso potenziale di chi parte dall’inizio e i giovani hanno tutti grandissima qualità. È come Davide contro Golia. Tesser? Un allenatore che ha vinto tanto e che ha una grandissima esperienza. Con lui ogni singolo calciatore riesce ad esprimersi al meglio».
«I ragazzi – ha concluso l’allenatore in seconda dell’Olandesina – conoscono l’importanza di questo appuntamento: sono sicuro che saranno battaglieri perché questo è nelle loro corde. Non credo che per affrontare la prima della classe ci sia bisogno di stimolarli. Mi sembra più plausibile il contrario, che ci sia cioè la necessità di frenarli per non eccedere troppo».
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«Ci attende una squadra aggressiva e giovane – ha spiegato il tecnico Attilio Tesser -, molto organizzata senza palla e con tanti giocatori pronti a ripartire. Hanno esterni di gamba, mi aspetto un’avversaria propositiva che mi ha fatto una buona impressione, giocano con tanta intensità e densità, dovremo essere bravi a muoverci bene. Nel calcio non va mai abbassata la concentrazione».
«Non aspettiamoci la partita giocata all’andata – ha concluso l’ex Pordenone -, quel match non c’entra nulla con il presente. Ora affronteremo un’avversaria diversa, che ha fatto tanti mutamenti e sa il fatto suo in tutte le zone del campo. Ci vorrà tanta intensità. Il nostro obiettivo è quello di fare un altro passo in avanti in questo finale di campionato. Tutto dipende da noi e siamo padroni del nostro destino. Da qui in poi troveremo sicuramente delle altre difficoltà e dovremo essere bravi a farci trovare pronti nel superare ogni ostacolo».
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