Infine, vi lasciamo con gli ultimi due aneddoti che ha voluto raccontare Sergio Borgo: uno riguarda ancora Marcello Melani ed uno l’ex ct della Nazionale Giampiero Ventura, voluto dallo stesso Borgo a inizio anni Novanta quando era tornato a Pistoia come direttore sportivo.
“Nell’83-84 stavamo per retrocedere dalla B in C – ricorda ancora Sergio Borgo – e giocammo l’ultima trasferta con la Sambenedettese pareggiando 0-0 ma il Palermo vinse ed eravamo praticamente spacciati. La squadra era a terra, avevamo capito che non c’erano più speranze e, nel viaggio di ritorno, ci fermammo a cena e sul finire Marcello Melani si alza, chiede al cameriere due bottiglie di champagne, fa riempire tutti i bicchieri e poi esclamò quella frase: “sono orgoglioso di avervi avuto come miei giocatori”. Quello fu l’ultimo colpo al cuore”.
“Era il 14 aprile 1990, tutti ci ricordiamo quella data – chiude con i ricordi Borgo – l’allenatore era Ventura e, due ore prima del tragico incidente, gli dissi: “mi sento strano oggi, non so cos’ho, sento che sta per succedere qualcosa di grosso e molto grave. Eravamo a Colle Val d’Elsa e balzò alla rete del campo proprio Orazio Ferrari per dirci che Mario Frustalupi era morto: da allora Ventura ha sempre avuto paura delle mie previsioni”.



