La Pistoiese spreca, la Juventus B amministra e vince: finisce 0-1

Il gol lampo dei bianconeri condanna la Pistoiese alla prima sconfitta dell’era Asta: tante le occasioni create dagli arancioni (nel finale in superiorità numerica) per vincere, ma non basta per trovare il gol

Un lampo bianconero a inizio partita basta a rovinare la festa arancione. Contro la Juventus under 23 arriva la prima sconfitta dell’era Asta, un ko che fa male, anche perché l’avversario è davvero poca roba e la squadra orange invece riesce nella clamorosa impresa di non mettere in rete almeno una delle tantissime occasioni pericolose create. La Pistoiese non brilla ma ci mette il cuore, manca però la testa e soprattutto la zampata vincente, cercata e sfiorata fino all’ultimo secondo utile di una serata sciagurata.

Mister Asta conferma quasi tutto l’undici di Olbia, con l’unica eccezione di Fanucchi abbassato sulla mediana al posto di Vitiello e Rovini nuovamente titolare al fianco di Latte Lath. La gara è appena iniziata e la doccia fredda per gli arancioni arriva subito. Al 2’ la Juve sfonda sulla sua corsia di sinistra con Zanimacchia, al centro riceve Olivieri che tira a botta sicura, trovando però la miracolosa risposta di Meli, la palla rimane in area e arriva a Di Pardo che ha tutto il tempo di pensarci, prendere la mira e segnare. Il gol non scuote la Pistoiese che fatica a reagire e a costruire, così i piemontesi continuano a fare la partita, stazionando spesso nella metà campo arancione. Al 16’ Rovini ci prova con una conclusione velleitaria, mentre in difesa Dossena di testa riesce a salvare mettendola in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo i bianconeri sfiorano il raddoppio con Kastanos che spara alto da buona posizione. Con il passare dei minuti gli arancioni finalmente iniziano a carburare. Al 27’i padroni di casa arrivano sul fondo dalla corsia di sinistra, ma Latte Lath al centro manca l’appuntamento con il pallone, complice anche l’azione di disturbo di un avversario. La punta di origini ivoriane ha un’altra chance al 34’, stavolta però a tradirlo è uno stop disastroso. La Pistoiese guadagna sempre più metri, sfiorando il pareggio con la staffilata di Cagnano e la conclusione da dentro l’area di Rovini, entrambe parate da Nocchi. Al 40’ i bianconeri vanno vicini a deviare nella propria porta un cross basso dalla sinistra di Fanucchi, due minuti dopo è Rovini a regalare l’illusione del gol con una punizione da oltre trentacinque metri che sfiora il palo più lontano. Il primo tempo si chiude senza altri sussulti.

Dopo la pausa negli spogliatoi le squadre tornano sul terrone di gioco e la Pistoiese riparte da dove aveva lasciato, ovvero in attacco. Al 53’, sugli sviluppi di un corner, Terigi salta più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa è da dimenticare. La Pistoiese riesce ad arrivare fino al limite dell’area, di sfondare l’ultima barricata bianconera però non c’è verso. Quando mancano ancora venticinque minuti alla fine mister Asta prova il tutto per tutto: fuori Terigi, centrale di difesa, dentro un’altra punta e passaggio al 4-2-3-1. La mossa non cambia di molto le sorti della gara che rimane inchiodata sugli sforzi generosi ma velleitari della Pistoiese e le sporadiche ripartenze degli avversari. Al 79’ la Juventus under 23 rimane in dieci dopo l’espulsione per doppia ammonizione del centrocampista Kastanos. Con la superiorità numerica gli arancioni sbagliano anche un gol con Luperini che da distanza ravvicina, di testa, non riesce a infilare Nocchi. Il riccioluto centrocampista orange a cinque minuti dalla fine ha un’altra occasione clamorosa in area, sempre di testa, ancora una volta però la mira è pessima nonostante la distanza irrisoria. Il forcing arancione continua, le occasioni continuano arrivare ma manca sempre la zampata risolutrice. Perfino al 90’ la Juventus si salva sulla conclusione in corsa di Cellini, è la fotografia della partita perché la Signorina bianconera vince con un tiro in porta, la Pistoiese perde creando più di dieci occasioni in una serata in cui non avrebbe segnato, nemmeno con le mani.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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