Oltre al divario in classifica ciò che fa preoccupare è la condizione fisica in casa Pistoiese, unita a qualche infortunio di giocatori chiave
La corsa al primato nel Girone D di Serie D ha riscontrato, nella giornata di ieri, un doppio stop del tutto inaspettato. Sia Giana Erminio che Pistoiese, rispettivamente prima e seconda forza del campionato, sono infatti cadute fuori casa, sui campi di Sant’Angelo e Real Forte Querceta. Niente cambia quindi in graduatoria, coi lombardi che mantengono nove lunghezze di vantaggio sugli arancioni e sul Forlì, che sabato aveva a sua volta perso a Corticella. Ciò che salta subito all’occhio è quindi l’importante frenata che le due battistrada hanno fatto registrare nelle ultime uscite. Nelle ultime cinque giornate la Pistoiese ha raccolto 8 punti, frutto di due vittorie e tre pareggi, mentre la Giana solo sei, con una vittoria, tre pari e una sconfitta. Entrambe le squadre hanno perso per piazzare alcuni colpi che avrebbero potuto chiudere il campionato, nel caso della Giana, o riaprirlo definitivamente, nel caso dell’Olandesina.
Anche nel turno appena concluso la Pistoiese, impegnata al “Necchi”, ha fatto vedere buone cose per uno spezzone di gara, in questo caso il primo tempo, per poi calare drasticamente nella ripresa. Gli arancioni sono apparsi decisamente in debito d’ossigeno e i versiliesi ne hanno approfittato, inserendo un carico da novanta in attacco come Pegollo e riuscendo a ribaltare completamente le sorti della sfida. Ciò che più preoccupa Consonni, come detto dallo stesso tecnico nel post-gara, è la mancanza di energie della squadra nelle ultime settimane, in cui stanno giocando praticamente sempre gli stessi elementi. La società è intervenuta sul mercato portando in rosa quattro giocatori nuovi, ma per varie ragioni ieri nessuno è stato pronto ad un immediato utilizzo. Ed ecco quindi che i vari Barzotti, Caponi, Davì sono stati costretti agli straordinari e all’ennesima gara da novanta minuti, senza possibilità di essere rimpiazzati.
A complicare ulteriormente le cose i due infortuni patiti degli arancioni nell’arco di una decina di giorni. Prima Boccardi, out fino a fine mese, poi Pertica, che già salutato la stagione per un grave problema al crociato che lo costringerà ad operarsi nei prossimi giorni e infine Macrì. Proprio sulle condizioni di quest’ultimo non sono stati ancora chiariti i tempi di recupero, che comunque non saranno brevi. Consonni ha parlato genericamente di un‘infiammazione al ginocchio, ma la sensazione è che per diverse settimane la Pistoiese dovrà fare a meno del proprio numero dieci. Tre tegole non di poco conto, che costringeranno l’allenatore orange a schierare pressoché la stessa formazione anche mercoledì contro il Prato. La squadra avrà appena due giorni per recuperare e preparare la sfida coi lanieri, che non sarà come le altre per ovvi motivi. Al “Melani” la Pistoiese sarà chiamata ad una prova d’orgoglio e il cuore conterà forse più delle gambe.




