Fondatori: «Abbiamo bisogno che chi si candida a governare la città capisca e comprenda le esigenze di una società come la Pistoiese»
Durante la conferenza stampa sull’nuovo incarico di Massimo Taibi, si è parlato anche di infrastrutture, organizzazione e rapporto con il territorio. Temi centrali nel progetto arancione, come ribadito più volte dalla società. Il presidente Sergio Iorio parte proprio da un punto chiaro: «Le infrastrutture fanno parte del progetto fin dal giorno zero. Oggi abbiamo in gestione ordinaria Melani, Turchi e Pistoia Ovest». Un percorso già avviato, ma con uno sguardo rivolto soprattutto al futuro: «Abbiamo manifestato interesse all’acquisto di Pistoia Ovest e a fine estate dovrà essere presa una decisione operativa. Viene scontato aggiungere che il raggiungimento del professionismo sarebbe una credenziale aggiuntiva importante».
Crescere, quindi, ma con la consapevolezza che ci sono aspetti da migliorare: «Condivido l’idea che i nostri campi, ultimamente, non siano in ottime condizioni». Una situazione che richiede interventi, anche dal punto di vista gestionale: «La manutenzione ordinaria del manto erboso è a carico della Pistoiese, mentre all’amministrazione spetta invece quella straordinaria. Nelle ultime settimane stiamo valutando collaboratori esterni che ci possano aiutare migliorare la manutenzione ordinaria».
Un tema che si lega direttamente alla visione più ampia della società, come sottolineato dall’amministratore delegato Fabio Fondatori: «Abbiamo bisogno che chi si candida a governare la città capisca le esigenze di una società che ha ambizioni e che deve avere determinati standard dal punto di vista dell’allenamento, della gestione e delle strutture». Un passaggio che chiama in causa il contesto cittadino, ma senza dimenticare quanto fatto finora e soprattutto senza alcuna polemica: «Ci vuole sensibilità e competenza, fermo restando che chi c’è stato fino a oggi ha fatto un ottimo lavoro».
Poi c’è un altro tema, sempre più attuale: quello delle trasferte e delle limitazioni ai tifosi. In particolar modo per quanto riguarda la trasferta a Desenzano, in programma il 26 aprile: «La valutazione spetta all’Osservatorio Nazionale e poi alla Questura di Brescia. Il riferimento è a quanto accaduto a febbraio a Palazzolo: c’è il rischio che a causa di questo precedente possano essere presi alcuni provvedimenti». Ma la posizione della società è piuttosto netta: «Sarebbe una mossa che allontanerebbe il calcio dai tifosi». Un concetto che trova un esempio concreto nelle recenti restrizioni. «Dover mandare una mail per chiedere un biglietto, come successo a Sant’Angelo, non l’avevo mai visto in quarant’anni di calcio».



