Consonni analizza il big match tra Forlì e Pistoiese: «Ansia da risultato? No, i gol arriveranno. Trotta può dare tanto a tutto il gruppo»
Non ci sono solo i tre punti in palio nella trasferta di Forlì che domani (alle ore 15) vedrà protagonista la Pistoiese. Al “Morgagni” gli arancioni saranno impegnati contro una delle big del campionato e che al momento precede l’Olandesina di una lunghezza in classifica (dieci punti contro nove). La settimana della Pistoiese è stata piacevolmente “disturbata” dall’arrivo di Marcello Trotta, ufficialmente sbarcato in arancione dopo un corteggiamento durato mesi. L’ex Crotone e Sassuolo potrà dare tanto ad un reparto offensivo apparso in difficoltà nelle prime uscite di campionato, come confermato dai soli cinque gol siglati in sei partite. In conferenza stampa, l’allenatore della Pistoiese Luigi Consonni ha parlato dell’arrivo di Trotta e di ciò che potrà dare alla squadra.
«Trotta è un giocatore la cui carriera parla per sé – afferma Consonni – e non spetta certamente a me presentarlo. Per caratteristiche è un giocatore che in rosa non avevamo, a maggior ragione dopo l’infortunio di La Monica (ne avrà per un paio di mesi, nda). Marcello si sposa bene con gli attaccanti che abbiamo in rosa e penso che possa dare una mano importante a Marquez. Domani e in generale le prime gare partirà in panchina, gli manca il ritmo partita e dovremo gestirlo con attenzione per evitare infortuni. Ci tengo a chiarire che fisicamente sta bene, si tratta solo di una questione di gestione. In passato ha fatto l’esterno, ma lo vedo come un attaccante centrale che ci possa dare peso e centimetri in area».
L’innesto di Trotta potrebbe aiutare a risolvere il “problema gol” che sta affrontando la Pistoiese. Consonni ne ha parlato così, in riferimento anche ai singoli: «Credo che basti una scintilla per sbloccare la nostra situazione. Abbiamo visto le situazioni singole di Sansepolcro, dove siamo stati bravi fino al 93’ per poi essere puniti alla prima occasione utile. Ansia da risultati? Non ne ho. Se avessimo giocato sempre come a Ravenna l’avrei, ma per come abbiamo interpretato le ultime tre partite non posso essere preoccupato. Sinceramente è anche difficile allenare un attaccante a fare gol davanti al portiere, perché mi rifiuto di credere che tre giocatori che hanno fatto 44 gol l’anno scorso (Marquez, Ferrandino, Oubakent, nda) non abbiano queste capacità. In allenamento stiamo invece preparando altre soluzioni, come conclusioni da fuori e schemi da calcio piazzato».
Inevitabile che l’attenzione ricada sulle prestazioni di Marquez, anche se Consonni è convinto che non sia un problema dei singoli: «Con Facundo ne ho parlato spesso. Si tratta di un attaccante che ha fatto 26 gol l’anno scorso e lui è il primo a sapere che non sarà semplice ripetersi. Però da lui mi aspetto comunque numeri importanti e il ragazzo sa che questo rendimento non è quello che compete ad uno con le sue qualità. Da chi mi aspetto di più? Da tutti. Ai ragazzi chiedo sempre il massimo perché so che possono darmelo. Se ho deciso di restare è perché sapevo che ci potessero essere le condizioni per fare meglio dell’annata scorsa, cioè vincere il campionato. Io sono sereno perché vedo una squadra che ha voglia di fare e che segue le mie indicazioni».
Oltre alle proprie difficoltà, di cui la squadra arancione è ben consapevole, la Pistoiese dovrà fare anche i conti anche con la forza di una squadra come il Forlì. «Giocheremo contro una signora formazione – ammonisce Consonni – che dopo il cambio in panchina sta vivendo un buon momento. Come ogni domenica al gruppo chiederò di fare la partita e tenere il controllo del pallone, ma mi rendo conto che domani non sarà semplice. Per essere padroni del gioco è importante mantenere equilibrio e una solidità difensiva e su questo aspetto sono tranquillo. In questo mese e mezzo abbiamo subito veramente poco come numero di tiri per partita».



