Partita dai due volti per Rowan, Christon poco lucido nel finale e Silins sottotono. Al PalaVerde mancano i punti dalla panchina
SEMAJ CHRISTON 5,5: al PalaVerde il play biancorosso non riesce a condurre i ritmi come al suo solito. Non fa certo mancare la sua solita leadership, provando ad indicare in più occasioni la via anche ai compagni ma questa sera non riesce a far girare la squadra come in altre occasioni. Arriva sul finale con la spia della benzina accesa e anche questo probabilmente incide nella sanguinosa persa finale. I caldi possessi decisivi non sono gestiti con la sapienza necessaria e in una volata punto a punto ciò pesa come un macigno.
GABRIELE BENETTI 6: coach Markovski si affida a lui come forse mai fin qui in questa stagione e Benetti risponde presente. Entra e piazza subito una stoppata a Paulicup, confermando nelle azioni successive un ottimo impatto difensivo. Solo 10 minuti in campo ma tanta energia per la squadra.
GIANLUCA DELLA ROSA 5,5: anche per un mastino difensivo come “Della” è faticoso tenere a bada le scorribande degli ispirati esterni trevigiani. Il capitano come sempre butta il cuore dell’ostacolo tuffandosi anche sui palloni vaganti ma stasera la nota dolente arriva al tiro. Nessuna delle sue proverbiali triple va a bersaglio, tra cui quella del potenziale supplementare. Crudele il ferro del PalaVerde che stasera respinge ogni sua conclusione.
MICHEAL ANUMBA S.V.: solo 5 minuti in uscita dalla panchina in cui dà tutto in difesa, troppo poco comunque il tempo sul parquet per riuscire a dare il suo contributo.
ERIC PASCHALL 7,5: bentornato Eric Paschall! È proprio il caso di dirlo dopo l’assenza dal campo post Varese e soprattutto da una prestazione di questo livello. Nel magic moment tra terzo e quarto quarto si sono rivisti gli sprazzi del talento tanto apprezzato con la canotta degli Warriors. Una serata dalle percentuali eccellenti dal campo, con ben 5 bombe a segno e uno score finale di 23 punti personali in 26′. Parte da centro bonsai nel quintetto basso scelto da Markosvki soffrendo la fisicità di Paulicup ma dall’altra parte del campo è a tratti immarcabile. Vederlo giocare così dopo tanto tempo è davvero un piacere, con la speranza sia solo la prima di una serie di prestazioni super e di rivederlo nella forma migliore.
MAVERICK ROWAN 6,5: una partita completamente dai due volti per il numero 8. Ad un primo tempo eccellente è seguita una ripresa anonima. Ad un grande apporto in attacco non si è invece affiancato lo stesso contributo in difesa. Dall’arco è semplicemente letale, con percentuali da cecchino (6/8) mentre manca invece dentro l’area (0/3). Le solite difficoltà difensive si palesano quando di fronte a un cliente scomodo come Olisevicius, il quale spesso gli scappa via. Col passare dei minuti cala anche il suo apporto alla causa, non riuscendo a ripetersi dalla lunga nel finale.
MAURICE KEMP JR 7,5: debutto strepitoso per l’ultimo arrivato. Con solo la rifinitura nelle gambe parte in quintetto e fin dai primi possessi il suo impatto è eccellente. Tanto in difesa, dove va forte a rimbalzo e rifila anche due stoppate, tanto in attacco dove mette in mostra buone doti atletiche e confidenza con il canestro. Sorprende infine anche il feeling con i compagni: non sembra certo sia appena arrivato per come riesce a dialogarci. Limitato un po’ dai falli nel finale, sfiora la doppia doppia alla sua prima in biancorosso (14 punti e 9 rimbalzi).
MICHAEL FORREST 6,5: partenza sprint per la guardia americana, forse anche troppo. In difesa è fin troppo frenetico e Bowman gli sfugge in più di un’occasione. È in attacco dove invece dà il suo meglio, sfoggiando diverse magie da playground. Quando trova l’autostrada giusta apre il gas e brucia tutti fino al ferro ma come per Christon la persa finale è pesantissima: Treviso mette la testa avanti e poco dopo chiuderà – apparentemente – i giochi.
LORENZO SACCAGGI S.V.: nella serata in cui eguaglia Fiorello Toppo come recordman di presenze nella storia di Pistoia, Sacca non fa mancare il cuore e l’orgoglio sempre avuto quando indossata questa maglia. Anche sei i minuti sono solo 7 mette prova ordine e difesa a servizio della squadra.
KARLIS SILINS 5,5: forse stanco dopo il doppio impegno in nazionale, Silins esce dalla panchina con meno energia del solito. Fatica a catturare i rimbalzi – sono solo 2 al 40′ – e anche dalla lunga pecca di precisione. Trova la prima tripla forse nel momento più importante della serata spedendo i suoi a +5 ma purtroppo non basta per esultare. Dopo tante serate di gloria, stasera arriva una prestazione breve – solo 13 minuti – e negativa.
COACH ZARE MARKOVSKI 5,5: Pistoia c’è ed è viva. Lo dimostrano le tre partite perse solo nella volata finale, in cui i biancorossi hanno lottato e sfiorato il trionfo. Allo stesso tempo, è chiaro come sia una pecca non riuscire a mantenere i vantaggi accumulati e gestire con lucidità gli ultimi possessi. In questo stasera tanto ha inciso il contributo non ottimale in termini di punti – sì invece di energia – dalla panchina, ha spiegato il coach nel post gara. Nel tabellino finale sono tre i giocatori oltre i 30′, tra cui quel Christon arrivato stanco nelle azioni finali. Nelle prossime gare servirà gestire in maniera migliore il minutaggio per arrivare con maggiore freddezza nei secondi decisivi così come i time-out, già terminati prima delle ultime azioni.



