La Pistoiese esordisce in Coppa Italia nel derby coi lanieri. Il tecnico Consonni: «Nessuna delle due è al 100%, ma sarà battaglia»
Un inizio emotivamente impegnativo, ma che dovrà servire a entrambe le formazioni per valutare il reale stato di forma in vista del campionato. Pistoiese-Prato sarà la prima ufficiale della nuova stagione per arancioni e biancazzurri, una sfida che, pur essendo di Coppa Italia, non può mai essere banale. Tra le chiavi di lettura del match c’è sicuramente quella legata alle due tifoserie, che si stanno organizzando per essere presenti nel maggior numero possibile. Da Prato si parla di oltre 500 biglietti venduti, mentre stamani era decisamente lunga la coda al botteghino del “Melani”, dove domani alle 17 le due squadre si daranno battaglia. A parlare alla vigilia del derby è stato il tecnico arancione Luigi Consonni, che ha fatto anche alcune valutazioni ad ampio raggio sulla rosa e sul Girone D in cui è stata inserita la Pistoiese.
«Partire in questo modo è molto stimolante – sottolinea l’allenatore arancione – e si può anche pensare che il match possa avere un risvolto negativo in caso di sconfitta, ma credo che in generale sia una sfida che entrambe proveremo a vincere. Naturalmente, essendo ad inizio settembre, nessuna delle due squadre può essere al 100%, ma mi aspetto comunque una gara affrontata con la testa e con un alto livello di intensità. Fino ad oggi abbiamo affrontato tutte le partite, compresi i test in Umbria, col giusto atteggiamento e approccio. Credo che questa sia la differenza tra una squadra che vuole “vivacchiare” e una che vuole essere protagonista fin dall’inizio. I successi o le sconfitte in amichevole non devono ingannare, i derby sono sempre partite a sé, sia sul piano tecnico che su quello mentale».
Già dopo la partita col Poggibonsi il trainer della Pistoiese aveva parlato di organico da completare, ma di essere comunque soddisfatto dei giocatori a disposizione: «La rosa di quest’anno, seppur non sia completa negli under, è stata costruita per poter cambiare modulo e situazioni di gioco in qualsiasi momento. Voglio una squadra che possa adattarsi a qualsiasi avversaria e qualsiasi contromisura che le squadre adotteranno. E in quest’ottica sono contento di avere un gruppo che ha tanta voglia di lavorare e di imparare, oltre che ottimi giocatori. Un “vice-Marquez” manca, è innegabile e la società lo sa, ma per il resto siamo messi bene, mi piace avere abbondanza sugli esterni d’attacco. Ci sarà da far capire a chi resta fuori inizialmente quanto possa essere importante il suo contributo nell’arco delle settimane e del campionato. Confido nei giocatori e nella loro voglia: se non dovesse essere così a dicembre chi vorrà è libero di trovarsi un’altra sistemazione».
Chiosa finale sul raggruppamento degli arancioni, quel Girone D già affrontato l’anno scorso e terminato con l’amarezza della mancata rincorsa alla Giana Erminio: «Conosciamo molte delle squadre che affronteremo in quanto ci abbiamo già giocato l’anno scorso. Rispetto allo scorso anno sono arrivate le retrocesse Imolese e San Giuliano City, che sicuramente vorranno fare la voce grossa, ma anche Carpi e Prato si sono rinforzate molto per poter dire la loro. Per affrontare un’annata con così tante difficoltà ci vorrà sempre la giusta mentalità e anche la partita di domani, che giocheremo contro una formazione competitiva, potrà darci indicazioni importanti. Il Prato ha cambiato molto ma ha tenuto pedine fondamentali come Mobilio, Angeli, Trovade e Cela. Dal canto nostro anche noi ci siamo rinnovati e sappiamo quanto il Prato voglia imporre il proprio gioco sul campo, lo abbiamo visto anche nel derby dello scorso febbraio».




