La solita Pistoiese autolesionista “regala” tre punti al Piacenza

Dopo una partita complessivamente ben giocata, la Pistoiese getta tutto alle ortiche nel recupero. Ennesima topica difensiva con Pagnini protagonista in negativo, l’ex Ferrari dal dischetto non sbaglia: al Garilli finisce 1-0 per il Piacenza

Sarebbe stato davvero un ottimo punto, per la Pistoiese, quello che stava maturando a Piacenza. E invece in pieno recupero una colossale disattenzione vanifica tutto: uscita a vuoto di Pagnini, fallo da rigore e rosso per Cagnano, Ferrari glaciale dal dischetto per l’1-0 finale. Tutto come da copione dunque: sia per il classico gol dell’ex, in questo caso l’indimenticato bomber argentino (che non ha esultato, ndr), sia per l’ennesima topica difensiva della stagione degli arancioni, che fin lì erano riusciti senza troppi patemi a imbrigliare l’attacco dei padroni di casa (al netto di altre distrazioni pesanti che sarebbero potute costare caro in precedenza). Si materializza così la 16esima sconfitta stagionale degli orange, in un’annata che si conferma maledetta e avarissima di soddisfazioni.

SCHIERAMENTI. Antonino Asta conferma gli stessi undici della vittoria sul Cuneo nell’ultimo turno, la seconda di fila. Davanti a Pagnini linea difensiva a quattro con Ceccarelli-Dossena coppia centrale, El Kaouakibi a destra e Dossena a sinistra; a centrocampo prosegue l’esperimento Picchi in cabina di regia, affiancato da Regoli e Luperini. In avanti Fantacci e Forte sulle corsie laterali con Momentè punta centrale. 4-3-1-2 per Arnaldo Franzini, con il tandem offensivo composto dall’ex arancione Ferrari e Terrani supportato dal rientrante Nicco.

PRIMO TEMPO. La Pistoiese non ha nulla da perdere e scende in campo a mente libera. Forse fin troppo, perché in avvio su due brutte palle perse nella propria metà campo per poco non arriva il gol dello svantaggio: nel primo caso è Picchi a immolarsi sulla conclusione di Terrani, mentre nel secondo è Ferrari a “graziare” Dossena dopo il grave errore, sparando forte ma alto sopra la traversa. Gli arancioni lasciano deliberatamente in mano il pallino del gioco ai padroni di casa, non riuscendo però a ripartire come vorrebbero una volta recuperata la sfera. D’altro canto il Piacenza non forza i ritmi, così nella prima mezzora (salvo una conclusione dal limite di Nicco che finisce fuori) non succede granché. Nella parte finale della frazione invece è Terrani a trovare il primo tiro nello specchio, con un diagonale potente che impegna severamente Pagnini.

RIPRESA. Stesso leitmotiv anche in avvio di ripresa: un Piacenza abbastanza scarico ci prova senza troppa convinzione, con la Pistoiese non ha particolari difficoltà nel controllare gli attacchi avversari. Franzini non è soddisfatto e cambia, inserendo Di Molfetta e Sestu per tornare al più usuale 4-3-3. Ed è proprio il neo entrato Di Molfetta a suonare la carica con una bella bordata, respinta prontamente da Pagnini. Poi due chance in rapida successione per Ferrari, che però non inquadra lo specchio della porta. Adesso è comunque un’altra partita, e a ben poco servono gli ingressi di Fanucchi e Piu per gli arancioni: gli ospiti hanno finito la benzina e ormai faticano a contenere i locali. Regoli perde un pallone sanguinosissimo ma per fortuna degli orange Corsinelli perde l’equilibrio in piena area, vanificando il tutto. E allora in pieno recupero ci pensa il Loco a graffiare su calcio di rigore, dopo averci provato praticamente in ogni modo e da ogni posizione. I ringraziamenti del caso vanno a Pagnini, che calcola male il tempo dell’uscita su un innocuo pallone vagante che finisce per scavalcarlo: Cagnano è allora costretto a stendere Di Molfetta, che si era avventato come un falco sulla sfera: un sacrificio pagato con l’espulsione e a conti fatti inutile, perché il bomber di Rosario non ha fatto sconti.

Alessandro Benigni
Alessandro Benigni
Pistoiese dalla nascita e giornalista dalla maggiore età, lavora per Gazzetta, Tvl, Tirreno e ovviamente Pistoia Sport, masticando anche social e strategie digitali. Scrive in direzione ostinata e contraria, con sincera simpatia per chi parte dalle retrovie.

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