La T Gema, contro Sant’Antimo doppio obiettivo: vincere e ritrovare il gioco

Con il finale di stagione sempre più vicino i termali devono tornare quelli di inizio stagione. Ancora out Chiarini

Ecco la terza tappa di queste due settimane infernali. Dopo aver superato Salerno e Piombino, La T Tecnica Gema Montecatini è attesa da una nuova sfida interna contro la Malvin Sant’Antimo. I campani sono formazione da metà classifica, se la possono giocare contro chiunque se qualsiasi campo; è chiaro dunque che gli uomini di coach Marco Del Re stanno per andare incontro ad una delle tante battaglie di questo lungo campionato. Gli obbiettivi in vista della partita di domani 23 febbraio (diretta Lnp Pass dalle 18) saranno quindi due: vincere, ovviamente, e ritrovare il gioco solido e dominante che da tempo latita a tratti.

VIA I MALUMORI

Sarà anche vero che le ultime vittorie non hanno contribuito a scacciare i malumori, però pensare di scendere in campo con la testa non sgombra di preoccupazioni non è solo controproducente in ottica due punti ma è anche ingiusto. Stiamo pur sempre parlando di una squadra, La T Tecnica, che si è ormai stabilizzata al secondo posto con un piccolo ma significativo margine, una squadra che andrà alla ricerca del decimo successo casalingo consecutivo. Le cifre di questa stagione meravigliosa sono sotto gli occhi di tutti; detto questo nessuno può nascondere che i giri del motore non sono più al massimo da qualche giornata a questa parte e che Savoldelli e compagni devono ritrovare la forma ottimale il prima possibile. La fase cruciale dell’annata si sta infatti avvicinando, inizierà con le finali di Coppa Italia e proseguirà verso una postseason che come sempre si prospetta incerta.

“Non stiamo affrontando un momento brillante dal punto dia vista del gioco – ha commentato sui social di La T Gema il d.s. Guido Meini – ma aver vinto le ultime partite come a Piombino, pur senza giocare bene, è un buon segnale per tutto il gruppo, anche se serve chiaramente fare passi avanti. In più stiamo facendo a meno, per un’infiammazione a un ginocchio, di un giocatore importante come Mateo Chiarini. Il nostro staff medico sta monitorando la situazione costantemente passo dopo passo, per riaverlo quanto prima in campo. Siamo fiduciosi che questo avvenga a breve”. Questa è una puntualizzazione importante: non avere Chiarini equivale a non avere la stella della squadra ed è un colpo durissimo per gli equilibri in campo (sebbene gli avversari di questo periodo abbiano un roster comunque inferiore di quello dei rosso-blu nella versione priva dell’argentino). Sfortuna al quadrato: Chiarini ha saltato per infortunio sia il filotto di partite corrente (sempre che lo salti del tutto che) quello del girone d’andata, per un totale di 10 gare.

L’ultima trasferta di Piombino non è certo catalogabile tra le più indimenticabili dell’intera stagione, aldilà del 52-65 finale a favore del team di coach Marco Del Re. In ogni caso si sono viste buone cose, a partire da un Acunzo al suo massimo in campionato (17 punti). Avere un atleta come l’ala grande ex-Ncaa in panchina che quando esce dal cubo dei cambi va sempre a mettere un contributo di una certa importanza significa partire in vantaggio contro qualsiasi avversario. Il compito di non far rimpiangere Chiarini, più che alla lunga panchina, va assegnato ai restanti titolari. Anche qui però si è in buone mani, come quelle di D’Alessandro e di Toscano: gli appuntamenti stagionali che questi due hanno cannato si contano sulle dita di una mano. Poi va lodata come accaduto molto spesso la difesa, con quella di mercoledì sono sette partite sotti i 60 punti concessi. Così facendo La T Gema si è issata al primo posto nella graduatoria del rendimento difensivo con 68.7 di media (seconda Livorno a 69.2).

FOCUS SULL’AVVERSRIA

La prossima rivale è messa benino in questa speciale classifica (nona con 74.7 di media), peccato per loro che non si possa dire lo stesso in attacco (72.4 di media, con solo il 47% da dentro l’area). In questo momento Sant’Antimo viaggia verso il PalaCarrara di Pistoia con una situazione in campionato per niente definita. I campani sono attualmente dentro la zona play-in che va dal settimo al dodicesimo posto, allo stesso tempo hanno però solo sei punti di vantaggio sulla zona playout. Chiusi tra i due fuochi della postseason e della salvezza, c’è pure un altro problema che si è aggiunto nei giorni scorsi e che potrebbe avere diverse ripercussioni in futuro: la Psa è stata senza mezzi termini sfrattata dal proprio palazzetto, il PalaPuca, per questioni burocratiche irrisolte ed è attualmente alla ricerca del nuovo terreno di gioco.

Tornando al campo, il momento che sta vivendo Sant’Antimo è pericolosamente ottimo. I ragazzi di coach Marco Gandini scenderanno in campo domani forti di 5 vittorie nelle scorse 6 giornate, sono in fiducia e sembra che abbiano trovato il giusto assetto dopo l’arrivo dello sloveno Ziga Jurcek. Chiamato a sostituire l’estroso australiano Nelson, la guardia sta tenendo alta la bandiera verdeazzurra con 12.4 punti di media in 11 occasioni. E’ però Giovanni Lenti l’uomo da tenere maggiormente d’occhio: il centro ex-Pielle e Mestre sta vivendo un annata di grazia con 14.8 punti e 9.2 rimbalzi di media. Se Lenti e Jurcek sono le stelle di Sant’Antimo, non è da meno il ‘supporting cast’ con l’intelligenza cestistica di Diego Lucas, il cecchino Gabriele Berra ed altre individualità interessanti come Ruggiero, Mehmedoviq, Spizzichini e Rota.

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