Da domani via alla difesa del titolo, il play de La T Gema: «Affronteremo squadre forti, faremo di tutto per onorare la trasferta»
E’ una notte prima degli esami un po’ anomala, d’altronde è stata già vissuta allo stesso identico modo un anno fa. Eppure per La T Gema Montecatini è come se fosse la prima volta, con le stesse ansie, gli stessi desideri e le stesse emozioni. E’ la vigilia della Final Four di Coppa Italia di Serie B, quella Coppa che dodici mesi fa doveva essere conquistata e che adesso va difesa. Gli artigli che proveranno a sgraffignare la coccarda tricolore dalle zampe dei leoni termali corrispondono ai nomi di Pielle Livorno, Vigevano e soprattutto Virtus Roma, la semifinalista che i ragazzi di coach Andreazza affronteranno alle ore 21 di sabato 14 marzo al PalaFlaminio di Rimini.
«UMORE MOLTO BUONO»
E’ il grande antipasto del ballo di fine anno, quello in cui verranno assegnati i tre posti per la Serie A2. Un ballo esclusivo, al quale ogni anno partecipa solo la creme de la creme della Serie B Nazionale ed al quale non poteva mancare i detentori del trofeo. Vittorie in sequenza e prestazioni dominanti, La T Tecnica si è confermata al top grazie ad un superbo girone d’andata e non ha intenzione di scendere dal trono. E’ forse un peccato che la due giorni romagnola non arrivi in un punto ottimale nella curva di crescita del gruppo squadra, non tanto per l’ultima gara di campionato persa ma i problemi fisici che stanno mettendo in dubbio la presenza del roster al completo: «Non nascondo che siamo un po’ acciaccati in questo periodo, però ci sono delle situazioni in squadra che stanno andando in miglioramento»; commenta con cautela Andrea Bargnesi, pedina fondamentale nella cabina di regia di La T Gema.
E’ proprio uno degli atleti simbolo della banda termale ad aiutarci ad illustrare come i termali si stiano preparando per l’evento, lui che è stato uno dei giocatori più impattanti a tutto tondo delle ultime settimane e che si candida ad esserlo anche in Coppa: «Riguardo all’umore in spogliatoio il livello del morale è molto buono. C’è stato un po’ di rammarico per l’ultima sconfitta in casa ma lo abbiamo superato e ora ci apprestiamo a partecipare ad una kermesse che sappiamo essere importante, dovremo arrivarci col massimo dell’entusiasmo. Ci faremo trovare pronti sotto tutti i punti di vista, in particolar modo quello mentale. Le squadre che ritroveremo alle Final Four sono tutte forti. E’ chiaro – prosegue Bargnesi – che ognuna di loro stia affrontando un momento diverso a seconda delle situazioni e lo stesso vale anche per noi, però dobbiamo tenere presente che sono avversarie di altissimo livello. Essere campioni in carica è bello ma conta fino ad un certo punto perché a distanza di un anno cambiano sia i giocatori che i contesti vari. Sarà bello inoltre affrontare le squadre dell’altro girone, non ci è ancora capitato e sarà interessante confrontarsi e scoprire di persona quanto valgono».
La T Gema non sarà l’unica a presentarsi alle soglie della Coppa con un insuccesso sulle spalle, anche il grande nemico di sabato arriva da uno stop. Se però Montecatini è reduce dalla beffa all’ultimo tiro con Piazza Armerina, la Virtus Roma è stata cornuta e mazziata in quel di Piombino. Non il modo ideale per avvicinarsi alla semifinale, i capitolini però non dovrebbero essere gravati di indisponibilità importanti a differenza di Montecatini. Ci sono effettivamente possibilità di recuperare Jackson ed Acunzo, fuori da un paio di partite, ma dovrebbero essere molto basse. Anche in presenza dei due migliori marcatori dell’equipe di coach Andreazza la sfida sarebbe complicatissima, la Virtus del grande ex Toscano è infatti la favorita numero uno per la promozione e non solo per una questione di blasone del club: «Roma non è solo forte ma ha pure rotazioni tra le più lunghe della Serie B, viene anche lei da una sconfitta e in semifinale avrà voglia di rivalsa come noi. E’ un gruppo di 10/11 giocatori veterani della categoria, sanno come interpretare queste partite al meglio».
«QUI MI TROVO MOLTO BENE»
La Serie B Nazionale è già presente nel palmares personale di Andrea Bargnesi, se il numero 12 è stato scelto per entrare nella famiglia rossoblù è probabilmente anche per questa ragione. Non è invece presente nella collezione privata la Coppa Italia di categoria (d’altronde Bargnesi non c’era un anno fa a Bologna), è una motivazione in più? «Più che per me sarebbe bello vincerla per tutti noi del gruppo squadra più la società e chi ci sostiene. Sappiamo bene però quanto sarà difficile contro tre avversarie che daranno il massimo delle loro energie per batterci, non dovremo regalare niente. Sappiamo anche che dei nostri tifosi verranno in molti a sostenerci, l’auspicio è quello di poter dare loro un bel regalo; faremo di tutto per onorare questa trasferta e questa kermesse».
«Vincere questo trofeo sarebbe un risultato super-emozionante»; aggiunge l’ex-Libertas, il quale però sa bene che il focus deve restare fisso sul traguardo principale: «Lo dico senza voler sminuire la Coppa Italia ma la cosa che conta di più in questo momento della stagione è pensare ad arrivare pronti fisicamente e mentalmente alla fase finale, quindi cercando di limitare o recuperare da acciacchi ed infortuni. E’ un campionato tosto, tutti i club si sono rafforzati prima e durante la stagione. Se in partita non ci metti attenzione, rimani fregato e fai un passo indietro. Ogni settimana ti puoi ritrovare a perdere contro squadre che sulla carta sono molto indietro al nostro livello».
L’annata di Bargnesi era iniziata a fuoco lento, dopo le prime partite però il nativo di Fano si è preso le chiavi della squadra. A suon di passaggi e canestri semi-impossibili si è imposto come uno dei leader tecnici indiscussi di La T Gema ed uno dei più acclamati dal pubblico montecatinese: «Qui mi trovo molto bene, sia come città che come ambiente. Ora, con il PalaTerme riaperto, sarà ancora meglio, avremo finalmente il nostro quartier generale per ritrovarci con lo staff e con gli addetti ai lavori. Siamo molto contenti di ciò; prima invece dovevamo spostarci continuamente, nonostante avessimo trovato una base accogliente per gli allenamenti a Monsummano ed un palazzetto ben strutturato per le partite come a Pistoia. Siamo tornati a casa e speriamo che questo ci possa dare una grossa mano nel realizzare i nostri obiettivi».



