Basket / Serie B Nazionale
La T Gema, Meini guida la riscossa: «Ognuno deve dare di più»

Fase cruciale per La T Gema e il diesse non lo nasconde: «Ora vedremo la qualità del gruppo. A Livorno ci dovremo impegnare al 110%»
Il tempo dei sorrisi e degli abbracci è durato poco, adesso siamo passati al tempo del ‘testa bassa e pedalare’. La vita va avanti col suo scorrere inesorabile e cambia i piani a tutti. La T Tecnica Gema Montecatini si ritrova, a meno di tre settimane dal miracolo sportivo di Bologna, a dover per forza di cose a cambiare i suoi. Da un posto fisso in seconda piazzola si è passati velocemente ad essere con solo due punti in più su quel settimo posto che estrometterebbe provvisoriamente i termali dai playoff promozione e li costringerebbe agli spareggi per l’ammissione.
IL TEMA INFORTUNI
A rendere le cose più problematiche ci si è messo il solito valzer degli infortuni, che ha azzoppato gli uomini di coach Marco Del Re negli ultimi scontri diretti rendendoli facile preda dei nemici di alta classifica. Si può parlare di destino avverso? Di sfortuna? «Io nella sfortuna ci credo poco», afferma convinto il direttore sportivo de La T Gema Guido Meini. Quando le cose si mettono male non può che essere lui, che ne ha viste e fatte tante nei parquet di Toscana e d’Italia, ad alzare la voce e rimettere in riga la truppa: «Sinceramente penso che ci sia da lavorare meglio su ciò che va fatto in campo per sopperire alle assenze di chi non è disponibile. Sono convinto che questa necessità di adattarsi possa poi trasformarsi in un valore aggiunto per quando saremo al completo, la si può vedere anche come un’opportunità di crescere e di creare assetti diversi. E’ normale che le cose non possano andare sempre al meglio in una stagione regolare ma è anche vero che la fase che conta si sta avvicinando. Parzialmente già ora conta tanto perché le prossime partite saranno quelle in cui ci giocheremo le nostre carte verso la post season».
Il tema delle assenze è ricorrente in tutta la stagione de La T Gema. I problemi fisici più seri si sono concentrati quasi sempre a ridosso dei big match (come successo per le sconfitte con Ruvo e Luiss Roma) o dei turni infrasettimanali ravvicinati. Un handicap non di poco conto che ha inciso in negativo e che potrebbe incidere pure in futuro, a partire dal prossimo anticipo del sabato a Livorno. In questo senso però le notizie parrebbero rassicuranti, in quanto, a meno di defezioni dell’ultimo istante, nove su dieci senior potrebbero essere arruolabili (il decimo per ora indisponibile è chiaramente Acunzo). «La squadra – sostiene il direttore Meini – sta uscendo fisicamente e clinicamente dalla situazione in cui si è ritrovata. Di sicuro non è uno dei migliori momenti della stagione. Certi periodi difficili, in stagioni così impegnative con così tante partite, vanno messi in preventivo sia dall’inizio. Sono situazioni che potenzialmente possono manifestarsi in qualsiasi squadra, ci aspettiamo pertanto che l’avere un roster abbastanza profondo ci aiuti a far fronte in emergenze come queste».
«Secondo me – prosegue Meini – è in questi momenti che si vede la forza dei gruppi e la qualità delle persone, lo avevo già detto prima delle finali di Coppa Italia e lo ribadisco. Questa è una squadra con valori umani forti, i quali spesso hanno fatto la differenza quest’anno e possono farlo ancora. E’ chiaro che in questo momento tutti vogliono vincere e tutti sentono di avere l’ambizione di cogliere il risultato importante, quindi diventa normale se c’è nervosismo e delusione quando arriva una sconfitta cruciale. Per arrivare dove secondo noi ci compete ogni componente del club deve provare a dare di più, dalla società ai giocatori passando per lo staff. Quando va tutto liscio viene si fa poca fatica ad essere squadra, sono questi i momenti che danno la misura di un gruppo e noi siamo chiamati ad affrontarli con massima serenità e determinazione. Siamo già riusciti una volta a reagire ad una situazione di appannamento nelle Final Four di Bologna, ora vogliamo farlo di nuovo in campionato».
NIENTE CALCOLI
Fare di necessità virtù, è questa la richiesta di Meini. Andrà adempiuta subito, perché nella tana del lupo Pielle andrà trovata a tutti i costi una prova perfetta o quantomeno una delle migliori del 2024/25. Il d.s. di La T Gema si aspetta un’altra giornata impegnativa in ufficio: «E’ un’altra squadra di grandissimo livello che quest’anno ha alternato momenti buoni e meno buoni. Per l’appunto arrivano da un cambio allenatore recente e solitamente questo evento dà ulteriore spinta emotiva. Mi aspetto una partita complicata, così come ce ne sono state tante altre in passato: credo che questo campionato abbia dimostrato che gare semplici non esistono e noi lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle in trasferte come quelle di Caserta, di Chiusi e di Ravenna. Dobbiamo essere consapevoli che soltanto dando il 110% ci sono possibilità di tornare a casa con il sorriso. Se dessimo anche solo il 109% difficilmente basterebbe, dato il contesto di gioco e la lotta per le posizioni di classifica».
L’esperienza di Coppa ed i risultati ogni settimana sempre più imprevedibili rendono per il momento impossibile fare calcoli in ottica playoff. L’unica certezza è il pass diretto garantito dalla ‘top six’ e quello non va mancato, poi l’impressione è che per i tre posti in Serie A2 ci siano almeno 6/7 club del girone B e 4/5 del girone A che se li possono accaparrare: «Già in estate – racconta l’ex giocatore di Pistoia e Montecatini – si diceva che la Serie B Nazionale di quest’anno sarebbe stata estremamente competitiva, quest’idea si è poi confermata nei fatti e noi da tutto ciò dobbiamo trarre ancora più motivazione. Vincere contro squadre forti è un qualcosa che ti dà tanta soddisfazione e una consapevolezza da grande club. Il successo con Roseto, al di là della Coppa Italia conquistata, ha avuto un sapore particolare perché è stato un risultato positivo contro l’avversario che ha dimostrato in campionato di essere la testa di serie numero uno per i playoff. Ora che sappiamo cosa siamo in grado di fare, ci dobbiamo sentire più motivati e più stimolati».
VOLTARE PAGINA
Maggio e giugno si avvicinano dunque, il caldissimo periodo dei verdetti. Belle le emozioni della Coppa Italia, però il direttore Meini chiede ai propri ragazzi di voltare pagina e di scriverne una nuova: «Lo sport è bello anche per questo: abbiamo vinto un titolo bellissimo per niente scontato, bravi tutti e giusto godersi il momento per quello che abbiamo fatto…però poi il giorno dopo quello che abbiamo fatto non esiste più. Ormai il passato è passato, ora mi piacerebbe che ci proiettassimo al futuro. Da quell’esperienza ci porteremo dietro il fatto che un solco, una strada per il successo è stata tracciata, però va tenuto in mente che stiamo andando in contro ad una situazione completamente diversa. Non sono partite secche, sono serie di playoff: ci aspettano ancora un lungo lavoro e tanta concentrazione».
Con l’equilibrio ed il tasso tecnico che ha segnato questa B Nazionale, La T Tecnica sarà chiamata a compiere un’impresa ancora più grande di quella alle Final Four. L’intenzione c’è, si spera solo che il roster sia in forma e che non ci siano complicazioni ulteriori nelle ultime quattro sfide di stagione regolare. Una spinta in più, prima e durante i playoff, la darà sicuramente la tifoseria termale, che sta premiando gli sforzi del team di coach Marco Del Re con continuo supporto e grande affluenza alle partite nella provvisoria casa pistoiese. «E’ una nota di merito per tutti noi che io attribuisco principalmente ai ragazzi, sono loro che portano la gente al palazzetto. E’ giusto che, per quello che hanno fatto e che stanno ancora facendo, abbiano ottenuto tutto questo seguito. Chiaramente tutto questo è un successo anche per la società, fa piacere per molti motivi e ci rende contenti. Il mio augurio è che quando arriveranno le partite che contano ci siano ancora più persone a sostenerci, quindi noi pensiamo a concentrarci sui nostri obiettivi ed a lavorare per riempire il PalaCarrara sempre di più».
