La T Gema non-stop, al PalaCarrara cade anche la Virtus Roma

Contro i capitolini arriva il quinto successo di fila per La T Gema Montecatini, sempre in controllo del match

Quinta sinfonia con in mezzo la qualificazione alle Final Four di Coppa Italia: questo il momento esaltante per La T Tecnica Gema Montecatini, culminato col successo netto per 71-56 contro una seria contender come la Virtus Roma. Una gara incanalata sin dai primi minuti, approfittando della sterilità offensiva che i capitolini hanno mostrato per larghi tratti della gara. Un match in cui Savoldelli e compagni si sono assentati raramente, pur concedendo qualche seconda opportunità di troppo e inguaiandosi eccessivamente con i falli.

Le difficoltà dei romani hanno però permesso a diversi giocatori di Del Re di esaltarsi. Marco Di Pizzo è stato il primo a mostrare i muscoli dentro l’area: alla fine la palma di MVP va a lui con 21 di valutazione figlio di 12 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate. Mattia Acunzo invece, con i suoi 15 punti, ha smosso i suoi dall’unico momento di difficoltà vissuto nel match. Top scorer ancora Mateo Chiarini, che ha chiuso con 18 punti e 10 falli subiti. Meno prolifico, ma comunque tra i migliori Daniele Toscano: 7 punti, 14 rimbalzi e 4 assist.

Altro compito portato a casa per gli uomini di coach Del Re è il vantaggio nello scontro diretto, avendo superato il -10 del match nella Capitale. Adesso la triade di gare di alta classifica prospetta il derby di ritorno al PalaTagliate e poi il viaggio in Abruzzo contro la capolista solitaria Roseto. Senza dubbio La T Gema arriva a questi importanti impegni con un bel pieno di fiducia.

PRIMO TEMPO

Inizio di gara molto contratto, con i capitolini che puntano sui centimetri e la stazza dell’ex Herons Radunic e, lato termale, Bedin che si inguaia subito coi falli. La T Gema non si scompone e piazza il mini-parziale a firma Chiarini-D’Alessandro. La Virtus infatti non segna su azione per metà del primo quarto, anche se permane l’equilibrio nel punteggio. Chiarini dal clutch migliora il massimo vantaggio per i padroni di casa sul +5, che poi si allarga a due possessi pieni con i liberi di Di Pizzo. Gli ospiti continuano a litigare col canestro e subiscono anche la tripla di Burini, vedendosi infine doppiati nel punteggio (14-7). Il primo quarto si chiude sul +8 La T Gema.

La reazione dei romani a firma Santiangeli-Rodriguez fa chiamare a coach Del Re il primo time-out della gara. La lucidità non è la stessa del primo quarto, ma in soccorso arriva un Di Pizzo in versione dominatore d’area a ridare un pò di margine. Ci pensano poi Acunzo e Toscano a riportare il vantaggio sulla doppia cifra (27-17): Tonolli chiama a sé i suoi. Le palle perse, con conseguenti transizioni vincenti dei termali, iniziano ad essere troppe: la bomba di Toscano vale il +15. La T Gema in assoluto controllo al momento dell’intervallo lungo, con la Virtus che non riesce proprio ad uscire dall’impasse. Il tabellino è impietoso, specie per lo 0/17 da dietro l’arco.

SECONDO TEMPO

Siberna e Caversazio provano a dare fosforo ai capitolini alla ripresa delle ostilità, mentre dall’altra parte Di Pizzo continua ad essere il principale punto di riferimento: è infatti il primo a scavallare la doppia cifra. La Virtus ha comunque tutt’altro piglio rispetto al primo tempo e, sul -11, costringe Del Re a fermare il tempo. Il momento di difficoltà dei termali è palese, con gli ospiti che riescono a non concedere tiri aperti e ad intimorire vicino al canestro. Il nervosismo poi fa il resto: il tecnico alla panchina di Del Re diminuisce ulteriormente il vantaggio. A riesaltare il PalaCarrara arriva Acunzo: sette punti consecutivi che rimandano indietro i romani a -13.

Il quarto e decisivo periodo si inaugura con la premiata ditta Burini-Chiarini, che pareggia il massimo vantaggio di +19 e prenota la posta in palio. La Virtus risponde con la prima tripla della sua gara, messa a segno da Caversazio. I termali si fanno fischiare un tecnico (a Del Re) e un antisportivo (ad Acunzo), che con la bomba di Santiangeli permettono agli ospiti di rosicchiare due possessi pieni. Replica La T Gema con Burini e Toscano per mantenere ampio margine quando si entra nell’ultima parte di gara. La Virtus a questo punto prova almeno a portarsi a casa la differenza canestri negli scontri diretti. A meno di un minuto della fine, il +11 premia di pochissimo i termali, che proprio per questo vanno in time-out. Il tiro da dietro l’arco di Rodriguez non arriva neanche in provincia del ferro, mentre dalla lunetta Chiarini chiude anche questa seconda pratica.

IL TABELLINO

LA T TECNICA GEMA MONTECATINI-VIRTUS GVM ROMA 1960: 71-56 (17-9, 21-12, 16-19, 17-16)

LA T GEMA MONTECATINI: Chiarini* 18, Burini* 12, Acunzo 15, Di Pizzo 12, Gattel n.e., Toscano* 7, Savoldelli 2, D’Alessandro* 3, Bedin*, Passoni 2, Albelli n.e., Cellerini n.e.. All.: Del Re

VIRTUS ROMA: Conti* 13, Valentini 5, Visintin, Zoffoli 2, Caversazio* 10, Siberna* 3, Ancellotti, Rodriguez* 3, Santiangeli 11, Radunic* 9. All.: Tonolli

ARBITRI: Schena, Caldarola

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