La T Gema, parla Del Re: «Duttilità ed esperienza le linee guida del mercato»

Marco Del Re è pronto ad un’altra stagione alla guida de La T Gema: «Girone tostissimo ma vogliamo giocarcela ad armi pari con le big»

La T Gema di coach Marco Del Re è stata inserita nel Girone B di Serie B Nazionale, insieme alle squadre del centro-sud. Si prospetta una stagione ricca di impegni dispendiosi sia a livello che fisico che mentale…a maggior ragione, dunque, serve alzare l’asticella e l’ambizione. Dopo aver stupito lo scorso anno, piazzandosi al quarto posto e conquistando di conseguenza i playoff, ecco con quale obiettivo parte adesso la compagine di Montecatini. Ce lo rivela il tecnico, confermato sulla panchina dopo gli ottimi risultati raggiunti.

LE AMBIZIONI DELLA NUOVA T GEMA MONTECATINI

«Prima di tutto – esordisce coach Del Re – vorrei ringraziare tutti i componenti del gruppo della scorsa stagione. Terminata l’annata io e la società ci siamo incontrati e abbiamo deciso di alzare gli obiettivi. Abbiamo provato a costruire una squadra capace di arrivare in fondo e di giocarsi l’accesso in A2. Inutile nascondere le nostre ambizioni. Vogliamo creare un gruppo solido in tempi brevi. Abbiamo cercato di prendere giocatori che possano giocare insieme e interpretare efficacemente più ruoli. Duttilità ed esperienza sono le linee guida del nostro mercato. A parte i due lunghi, che avranno la responsabilità di controllare l’area, gli altri possono alternarsi e giocare insieme. Possiamo giocare con quintetti particolari e diventare altro durante la stessa partita».

L’ANALISI DEL CALENDARIO

Il calendario pone La T Gema di fronte ad un avvio di tutto rispetto. Dopo l’esordio in trasferta a San Severo il 29 settembre, Montecatini sfiderà Chiusi e si recerà a Cassino. Altri due impegni casalinghi contro Chieti e Ruvo di Puglia chiudono il primo mini-sprint. Marco Del Re ci rivela come intende preparare al meglio questi primi incroci, potenzialmente già fondamentali dato l’altissimo livello medio del campionato. Il coach dei termali, inoltre, ci dice la sua sulla spartizione dei turni infrasettimanali e sull’inserimento del play-in.

«Tantissime squadre – afferma Del Re – sono state costruite per andare in A2. Sembra un girone dantesco quello che ci apprestiamo a disputare. Secondo me non ha nulla a che vedere con quello del nord per il numero di squadre attrezzate che lo compongono. Inoltre, comprendo poco l’inserimento del play-in nel contesto del nostro campionato. Non mi piace l’idea di ridurre tutta la stagione ad una partita. La Pielle ha fatto un mercato stellare, gli Herons hanno confermato gran parte del roster. Vedo molto bene anche Roseto e Ruvo, senza dimenticare la Virtus Roma. Noi vogliamo stare lì con loro e giocarcela».

«Non guardo a chi affrontiamo prima o dopo, però inizialmente abbiamo scansato quasi tutte le squadre più toste sulla carta. Se vuoi arrivare in fondo, il calendario conta il giusto. Bisogna trovare sintonia ed essere squadra già dalle ultime due amichevoli per iniziare al meglio la stagione. Penso che sui turni infrasettimanali abbiamo avuto un sorteggio positivo, giocandone cinque su otto in casa e tre in trasferta, ma tutti in Toscana. Se c’è una cosa che mi ha fatto storcere il naso è la scelta di giocare turni di campionato il 29 dicembre e il 5 gennaio. Questo rende impossibile per staff e giocatori tornare dalle proprie famiglie anche solo qualche giorno».

LE LINEE GUIDA DEL MERCATO

Passando al mercato, La T Gema ha cambiato pelle durante l’estate, completando colpi di primo livello in entrata e confermando tre elementi della rosa. Capitan Savoldelli, Passoni e Di Pizzo proseguono la propria avventura in una Montecatini che abbraccia talenti di altissimo calibro per la categoria. Marco Del Re ci spiega su quali basi è stato progettato questo mercato, partendo dalle motivazioni che hanno portato all’inserimento dell’argentino Mateo Chiarini.

«Il mercato – rivela il tecnico – è stato fatto nell’ottica di soddisfare l’obiettivo prefissato. Abbiamo sacrificato qualche elemento della scorsa stagione per aggiungere giocatori di qualità e di esperienza. Secondo le nostre valutazioni serviva alzare l’età media della squadra, perché da quel punto di vista ci è mancato qualcosa. Abbiamo cercato giocatori che sanno come conquistare promozioni in A2, che lo hanno già fatto in passato e che sanno gestire le situazioni decisive all’interno delle partite».

«Chiarini è stato il primo che abbiamo chiamato e l’ultimo che abbiamo annunciato – rivela – Da lì è venuto a cascata il resto del mercato. Lo abbiamo scelto perché ha delle caratteristiche che a noi mancavano, non perché è stato eletto MVP della scorsa stagione. Possiede la capacità di attaccare a tutto campo in maniera aggressiva. La sua pericolosità spinge le difese a chiudersi, permettendoci di trovare spazio per i tiratori sul perimetro. In più, Mateo sa passare la palla, è anche altruista».

DALLA REGIA AL RUOLO DI PASSONI

Oltre a Chiarini, La T Gema si rinforza con l’acquisto dello specialista di promozioni in A2, Federico Burini. Marco Del Re annuncia quale regia si aspetta di mettere sul parquet con Savoldelli e questo innesto, proveniente da Avellino. Ma non solo. Il coach di Montecatini ci delinea anche come intende spartire il minutaggio tra Passoni e Lorenzo D’Alessandro, arrivato da Vigevano.

«Savoldelli – conferma – resta il capitano. Nello spogliatoio è una figura chiave e l’anno scorso ha svolto il ruolo al meglio. Burini ha più esperienza avendo 31 anni, ha già vinto e non è un accentratore di gioco. Ha fatto un grande campionato ad Avellino, la sua fisicità e il suo atletismo possono permetterci di giocare col doppio playmaker. D’Alessandro è un altro che ha vinto e l’anno scorso era in A2, può giocare anche da 4. Si spartiranno il minutaggio sugli esterni, tenendo conto che Passoni può giocare anche da guardia, facendo rifiatare Chiarini. Inoltre abbiamo preso Gattel, che completa il reparto ed è molto duttile».

«Ho parlato con Passoni, Savoldelli e Di Pizzo in fase di mercato, presentandogli i progetti che avevamo in mente e chiedendo loro disponibilità di partire dalla panchina. Tutti e tre hanno accettato, consapevoli che l’obiettivo comune deve essere provare a vincere e arrivare fino in fondo. Bisogna saper condividere palla e minutaggio, per tenere sempre alto il livello della prestazione che poi si mette in campo. Io penso che non ci sia nel campionato uno forte come Passoni che esce dalla panchina».

I COMPITI DEL REPARTO LUNGHI

A parte Di Pizzo, cambia totalmente il reparto lunghi de La T Gema. Il primo acquisto in ordine cronologico è stato il classe 2000 Mattia Acunzo, proveniente dalla Lars Arechi Salerno. In seguito, ecco Alberto Bedin da Fabriano e Daniele Toscano da Cento. Marco Del Re motiva questa rifondazione, sia dal punto di vista tattico che tecnico.

«Toscano è un giocatore abituato a giocare in A2, ci fornisce una dimensione difensiva differente da quella della scorsa stagione. Va a rimbalzo duro, è un grande atleta capace di difendere su tutti dall’1 al 4. Può anche giocare con D’Alessandro, rendendoci imprevedibili. Acunzo lo abbiamo preso come 4 di riserva, ma può anche fare il 5 permettendoci di cambiare stile di gioco e provare il quintetto piccolo».

«Credo molto in lui, ha talento e molto margine di miglioramento. Ha fisicità e tiro da lontano, è uno dei progetti che abbiamo per questa stagione. Bedin è uno molto solido dentro l’area. Con lui e Di Pizzo possiamo creare grande densità e fisicità in quella zona di campo, sono due centri molto simili. Abbiamo fatto scelte proiettate ad un gioco perimetrale fino al 4 e, allo stesso tempo, che ci garantissero un determinato lavoro spalle a canestro».

Thomas Alvieri

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