Anche i siciliani sono imbattuti da cinque gare e si son presi scalpi eccellenti. La T Gema però vuole mantenere la vetta
Al PalaCarrara un confronto tra le due squadre più in forma del Girone A di B Nazionale. Lo dicono i numeri e soprattutto le strisce d’imbattibilità che vedono La T Tecnica Gema Montecatini reduce da sette successi a fila, mentre la Indodrive Capo d’Orlando seguire immediatamente a quota cinque. Domenica (palla a due alle ore 18) queste due formazioni vorranno senza dubbio proseguire il loro momento positivo, in particolare la formazione di coach Marco Andreazza che è ormai da settimane salda in vetta alla classifica.
Sarà sicuramente stuzzicante, inoltre, poter sognare di chiudere il tredicesimo turno da primatista solitaria e dare un ulteriore segnale al campionato. L’occasione in effetti potrebbe esserci, visto che i Legnano Knights faranno visita ad una delle squadre più rognose di questa prima parte di regular season: quella Desio in grado di far saltare la panchina ai cugini Herons. Ma anche La T Gema, come abbiamo detto, non avrà un compito semplice: l’Orlandina, tornata da due anni in B Nazionale dopo essersi rialzata per la seconda volta nella sua storia, è squadra dalle mille risorse e con tanta esperienza nei ruoli chiave.
Intanto coach Andreazza potrà ricontare anche su Kristofers Strautmanis, che ha smaltito la febbre che lo aveva tenuto fuori nella pur agile vittoria dei rossoblù in terra siciliana contro la Siaz Piazza Armerina. Ad impressionare, oltre alla capacità di indirizzare subito la gara, è stata soprattutto la solidità difensiva che ormai sta diventando la ricetta segreta di D’Alessandro e compagni. Con 71.9 punti subiti di media a partita, La T Gema si è stabilizzata sul gradino più basso del podio delle migliori difese del girone dietro solo a Legnano ed Orzinuovi. E contro Capo d’Orlando ci sarà senza dubbio bisogno di questa versione solerte e impenetrabile.
ORLANDINA FURIOSA
Il motivo è presto detto: contro la terza miglior difesa del girone giocherà infatti il terzo miglior attacco (81.4 punti di media). Una capacità di trovare il canestro che in effetti sta tenendo i siciliani a-2 dal gruppo di testa, pur con una partita in più. E a guardare il roster agli ordini di coach Domenico Bolignano ci si rende immediatamente conto che talento e leadership non difettano per niente. Si pensi ad uno dei volti storici dell’Orlandina, il sempreverde lituano Simas Jasaitis: un curriculum straordinario per un giocatore che ha deciso di chiudere in quella che è diventata sua seconda casa.
L’ex Baskonia è stato tra i protagonisti del ritorno in B Nazionale insieme ad un altro decano del parquet come Matteo Palermo, che abbiamo ammirato per anni in A2. Insieme a loro poi continuano da diverse stagione ad avere un ruolo importante i più giovani Patrick Gatti (classe 2001) e Vittorio Moltrasio (2003). Ma sono senza dubbio i nuovi volti ad aver aumentato considerevolmente la competitività dell’Orlandina, a partire da un cambio di lusso tra i piccoli come il veterano Marco Contento. Al PalaCarrara il suo passaggio con la canotta di Mestre spezzò i sogni di La T Gema nella scorsa post-season.
Ma se proprio si deve puntare la lente d’ingrandimento, l’indiziato numero 1 è il classe 2001 Gianmarco Bertetti, che dopo diversi anni in A2 ha deciso di sposare la causa siciliana offrendo in cambio partite dalla grande produzione offensiva. Nella striscia positiva dell’Infodrive sono stati 20.2 i suoi punti di media, anche se l’ex Juvi Cremona è uscito malconcio dall’ultimo confronto, vinto poi ai supplementari al PalaFacchetti di Treviglio. Così come non ha preso parte all’ultima sfida un’altra importante bocca da fuoco come il lungo Franco Gaetano, assente ormai da quasi un mese. Le assenze comunque hanno dimostrato di buttare giù Capo d’Orlando, che nel settore lunghi può schierare anche Jacopo Rapetti e Luca Antonietti, quest’ultimo match winner contro Treviglio.



